GIORNATA MONDIALE DELL’ACQUA 2016. Barbera (CIPSI): “L’acqua è vita e un diritto. La posta in gioco è la salute delle persone su tutto il pianeta, la tutela dell’ambiente e del territorio. E in Italia il Pd cancella la volontà di 25 milioni di italiani che hanno votato, quasi all’unanimità, ai referendum”.

 

Roma, 22 marzo 2016 – In occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua 2016, Guido Barbera, presidente di Solidarietà e Cooperazione CIPSI – coordinamento di 30 associazioni di solidarietà internazionale che da circa vent’anni è impegnato sul tema dell’Acqua bene comune – ha dichiarato: “L’acqua è vita e il libero accesso a questo bene prezioso, in quantità e qualità sufficienti, è un diritto umano fondamentale. Circa 1,5 miliardi di persone lavorano in settori legati alle risorse idriche. Moltissime attività lavorative dipendono dall’uso e dalla presenza di acqua di buona qualità. A livello globale 2,4 miliardi di persone non hanno propri servizi igienici, quasi 1 miliardo defeca all’aperto. Una delle principale cause delle contaminazioni da feci dell’acqua è la mancanza di servizi igienico sanitari. A livello globale 2,4 miliardi di persone non hanno propri servizi igienici; di queste, quasi 1 miliardo defeca all’aperto. Questo significa che le feci possono essere diffuse in molti paesi e comunità e molte fonti migliorate di acqua sono state contaminate.  La posta in gioco è la salute delle persone su tutto il Pianeta, la tutela dell’ambiente e del territorio.

I problemi mondiali dell’acqua restano numerosi e gravi: la deforestazione e la desertificazione continuano ad avanzare, così come la riduzione di terre fertili accessibili. La mercificazione e la finanziarizzazione dell’acqua e dei servizi idrici avanzano a ritmo elevato. L’acqua interessa sempre di più gli speculatori finanziari.

La Giornata Mondiale dell’Acqua 2016 è dedicata al tema acqua e occupazione. L’acqua è legata al benessere delle persone, e il suo utilizzo può cambiare in meglio la vita delle persone, la loro occupazione e la società in cui viviamo. Durante tutto il suo ciclo, dal prelievo, attraverso i vari utilizzi, fino al suo ritorno nell’ambiente naturale, l’acqua è un fattore chiave per le opportunità di lavoro, sia nei settori legati alla gestione come le infrastrutture e il trattamento delle acque reflue, sia in quei settori economici per loro natura dipendenti dall’acqua come l’agricoltura, la pesca e l’industria.

Il World Water Development Report (WWDR 2016), il Rapporto delle Nazioni Unite sullo Sviluppo delle Risorse Idriche Mondiali, dedicato al tema, fornisce i contenuti e la base per il dibattito sul tema e li sottopone all’attenzione dei Governi per rispondere adeguatamente ai requisiti degli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite.

3 posti di lavoro su 4 della forza lavoro globale (3,2 miliardi di persone) sono moderatamente o altamente dipendenti dall’accesso all’acqua e dai servizi idrici. Quindi l’acqua è essenziale per il lavoro e lo sviluppo sostenibile. A milioni di persone che lavorano con questa risorsa spesso non vengono riconosciuti i diritti basilari o non ricevono sufficiente protezione.

L’acqua è centrale nella transizione verso un’economia verde. Un buon accesso all’acqua potabile e ai servizi igienici costituisce un fattore essenziale per una crescita economica sostenibile mentre la mancanza d’acqua e di un lavoro dignitoso possono aggravare i problemi della sicurezza, incrementare le migrazioni e annullare i progressi compiuti nella lotta per sradicare le povertà.

Si guarda quindi con evidente preoccupazione alla scarsità d’acqua che rischia di limitare le opportunità di crescita economica. La mancanza di acqua colpisce circa il 40% della popolazione mondiale e questo è destinato a peggiorare nei prossimi decenni: il cambiamento climatico e l’inquinamento delle fonti d’acqua contribuiscono ad aggravare il fenomeno.

E a livello Italiano – conclude Barbera – “è stato stravolto l’impianto generale della legge sull’acqua: introducendo di nuovo l’acqua privata ne sono stati travisati i principi essenziali. Questo è il regalo del PD per la Giornata Mondiale dell’Acqua, che cancella la volontà di 25 milioni di italiani che hanno votato ai referendum. Invitiamo tutti coloro che ai referendum hanno scelto l’acqua pubblica a non votare più per nessuna forza politica e nessun amministratore che non rispetta la volontà dei cittadini e che vuole mercificare la nostra vita e i nostri diritti!”.

 

Ufficio Stampa Cipsi, Nicola Perrone, ufficiostampa@cipsi.it, cel. 329.0810937

Un commento per Cipsi: Giornata Mondiale dell’Acqua 2016!

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