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5 Aprile 2016 ore 9.30 – “La Nuova Agenda ONU per lo Sviluppo Sostenibile 2030 e il dibattito verso un diritto umano all’Acqua”. Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione, Sala Aldo Moro.

A distanza di 5 anni dal referendum in Italia, che rischia di essere disatteso, e da 6 anni dal riconoscimento da parte dell’ONU per il diritto umano all’acqua, c’è ancora molto da fare ed è importante non abbassare la guardia su questa tematica di primaria importanza.

Vi invitiamo a partecipare martedì 5 Aprile 2016 alla Giornata di approfondimento: “La nuova Agenda ONU per lo Sviluppo Sostenibile 2030 e il dibattito verso un diritto umano all’acqua” organizzata dal Comitato Interministeriale Diritti Umani ed il Comitato italiano per il Contratto Mondiale sull’acqua di concerto con il Ministero degli Esteri presso la Sala Aldo Moro del Ministero Affari esteri e della Cooperazione Internazionale.

L’Assemblea Generale dell’ONU e il Consiglio dei Diritti Umani hanno approvato nel corso del 2010 due importanti Risoluzioni che sanciscono “il diritto umano, universale e inalienabile all’acqua ed ai servizi igienico-sanitari” come un diritto “autonomo e specifico”, “presupposto per tutti gli altri diritti” ma non hanno proposto in questi anni strumenti “vincolanti” di implementazione  del diritto umano all’acqua che  non è  garantito da nessun Paese.

Ancor oggi infatti : 663 milioni di persone non hanno accesso a fonti di acqua potabile; 2,5 miliardi di persone non hanno accesso a servizi igienici di base; nel 2030 i rifugiati climatici causati dal mancato accesso ad acqua e cibo, raggiungeranno i 250 milioni di persone.             La nuova Agenda degli obiettivi di sviluppo sostenibile 2030, approvata nel corso della 70° sessione ONU (settembre 2015) purtroppo non prevede nessun impegno a garantire il diritto umano all’acqua, cioè ad un quantitativo minimo vitale per tutti.  È prevalso infatti  l’approccio  economico di  “assicurare l’accesso universale all’acqua da bere e ai servizi igienici attraverso solo “un prezzo accessibile di mercato e una gestione efficiente sostenibile“.

Alle luce di questi elementi è urgente approfondire qual’è la posizione del Governo Italiano rispetto al diritto all’acqua  e di quali iniziative il Ministero degli Esteri intende farsi carico anche attraverso la cooperazione internazionale della nuova Agenzia.

L’obiettivo dell’incontro è quello di approfondire, con il contributo di rappresentanti  di alcuni istituzioni internazionali ( Nazioni Unite, Parlamento Europeo. Pontificio Consiglio Giustizia e Pace), di funzionari del Ministero degli esteri e altri Ministeri coinvolti sull’uso delle risorse idriche, del mondo accademico e della società civile, alcune proposte e strumenti di diritto internazionale per passare dalla fase “declaratoria del diritto umano” a quella dell’accesso universale al diritto umano all’acqua garantito come diritto dagli Stati e dalla Comunità internazionale.

Tra la proposte oggetto di approfondimento vi sarà anche quella di un 2° Protocollo opzionale al Patto PIDESC specifico sul diritto umano all’acqua e ai servizi igienici presentata dal Contratto Mondiale sull’acqua – Onlus e elaborata con il contributo di un gruppo di docenti della Università Bicocca di Milano

Per partecipare iscriversi inviando una mail entro il 1° aprile a: cidu.stage@esteri.it e a dgap.cidu@esteri.it  –  Il programma è scaricabile sul sito www.contrattoacqua.it

 

TESTO COMUNICATO STAMPA: CS SAVE THE DATE 5 aprile – diritto umano acqua 

SCARICA INVITO: Invito_5_04_ppt

 

Ufficio Stampa Cipsi e Cicma, Nicola Perrone e Anna Tatananni, M 329.0810937, ufficiostampa@cipsi.it

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