Il 27 giugno, alle ore 16 presso il CIDI – p.zza Sonnino 13, Roma – vi sarà il Tavolo SaltaMuri che avrà come argomento cardine: QUALI STRATEGIE E QUALI MISURE ADOTTARE DI CONTRASTO ALLE DISCRIMINAZIONI PER UN’EDUCAZIONE SCONFINATA?

Il Tavolo SaltaMuri è nato a settembre 2018 rivolgendosi al mondo dell’educazione, del volontariato, dell’associazionismo, alle organizzazioni sindacali, agli enti locali per sviluppare umanità, accoglienza, inclusione, per presidiare i diritti umani universali, in primis quelli dell’infanzia e delle frange più deboli e fragili.

Il Tavolo si propone come una rete di reti, e ad oggi ha raccolto l’adesione di oltre 130 gruppi e di centinaia di scuole. Ha altresì aderito ad altre reti per la pace e l’accoglienza.

Per SaltaMuri sviluppare umanità significa:

  • agire per introdurre elementi di positività dove si ergono muri, si additano come nemiche intere categorie di persone, si fanno approvare leggi liberticide e dove si propone, per rispondere alla complessità del mondo, di rinchiudersi illusoriamente in un’identità piccina, ristretta, in una immagine di supremazia che contrasta con la realtà.Al contrario l’incontro, il dialogo, la conoscenza diretta fanno sì che le parole ostili perdanoil loro portato di stigmatizzazione e distanza dalle situazioni concrete;
  • evidenziare le molte forme sottili o violente di discriminazione che nel nostro paese vediamo con preoccupazione presentarsi quotidianamente, facendo rete sociale per la tuteladei soggetti sottoposti a emarginazioni e violenze;
  • continuare a coinvolgere le scuole con le campagne “Mille scuole aperte” sui diritti umani,“Pietre d’inciampo” per i ragazzi morti in mare e per l’autunno avviare anche con la società civile percorsi per la piena realizzazione dei diritti previsti dalla Convenzione ONU di cui ricorre il trentennale;
  • promuovere l’incontro con l’altro anche attraverso un’educazione linguistica democratica:con 50 parole e frasi lineari si può conquistare il potere, ma non sviluppare pensiero, argomentazione, comunicazione autentica.

Quanto é avvenuto in località come Lodi, Monfalcone, Cenate di sotto con l’adesione di dirigenti scolastici a scelte amministrative tese ad escludere da servizi educativi o dalla frequenza a scuole pubbliche alunni che dovrebbero aver garantiti i diritti previsti dalla Costituzione e dalla legge 176/’91 di ratifica della Convenzione ONU non ha prodotto nessun tipo di intervento da parte del MIUR a tutela dei minori coinvolti.

Questi episodi sono il risultato di un preoccupante clima di intolleranza verso le diversità sociali e culturali che si stanno diffondendo, anche a causa dell’assenza di indicazioni chiare
da parte dell’amministrazione scolastica.
Il silenzio del Ministro dell’Istruzione su quanto avviene da un anno nella scuola, anche a causa degli interventi lesivi dei diritti da parte degli Enti Locali, è assordante.

Salvo affermare, a fronte di situazioni di palese separatezza, ‘prima i bambini italiani’. O aderire al convegno di Verona sulla famiglia ‘naturale’.
Per questo da mesi abbiamo chiesto più volte un incontro al Ministro Bussetti, senza riscontro.

Il Tavolo SaltaMuri continuerà a far pressione sul MIUR e sul Ministro perché venga emanato unATTO DI INDIRIZZO che contrasti le pericolose forme di regressione e di involuzione per garantire il diritto di istruzione di tutte e tutti.

Così come riproporrà la questione della grave contraddizione che il mondo della scuola è costretto a vivere quando a una consistente parte di alunni non viene riconosciuta la CITTADINANZA ITALIANA.

Gli insegnanti italiani sono chiamati ogni giorno a sviluppare accoglienza ed educazione alla cittadinanza. Paradossalmente devono rivolgere il loro insegnamento alla cittadinanza, alla partecipazione democratica, ai dettami Costituzionali, a bambine/i e ragazze/i a cui i fondamentali diritti previsti dalla Convenzione ONU dei diritti dell’infanzia, ratificata dall’Italia con legge 176/ 91, non sono riconosciuti.

I DIRITTI SE NON SONO UNIVERSALI SI CHIAMANO PRIVILEGI!