La restrizione degli spazi di agibilità della società civile, la criminalizzazione delle ONG e l’attacco ai difensori dei diritti umani, questi i temi del workshop che si terrà il 27 ottobre prossimo dalle 13.30 alle 18.00, presso la sede del CESV, in via Liberiana 27, a Roma.

Gli obiettivi dell’incontro vogliono essere lo scambio di riflessioni sul tema della restrizione degli spazi di agibilità, l’emergenza dell’attacco ai difensori dei diritti umani a livello globale ed europeo, ed una ricognizione della situazione nel nostro paese a partire dalle recenti strategie di criminalizzazione delle Ong e delle attività di solidarietà con i migranti. 

L’evento proseguirà la sera, dalle 20.15 in poi: le associazioni Un Ponte Per ed In Difesa Di invitano ad un dibattito pubblico sullo stesso tema presso il Salone dell’Editoria Sociale, con i relatori che interverranno anche al workshop. Tra questi: Francesco Martone, portavoce di In Difesa Di, Ben Hayes e Frank Barat del Transnational Institute, Carlotta Besozzi di Civil Society Europe. Il Transnational Institute attualmente sta lavorando ad un dossier sulla criminalizzazione della solidarietà in Europa che verrà pubblicato a fine ottobre. 

Qualche dato utile: ad aprile di quest’anno CIVICUS ha reso note alcune informazioni raccolte nel corso del 2016. La loro pubblicazione ha un titolo eloquente “People Power under Attack” (il potere del popolo sotto attacco). Secondo CIVICUS, solo il 3% della popolazione mondiale vive in paesi dove lo spazio di agibilità ed iniziativa “civica” può considerarsi “aperto”. Sono ben 106 i paesi dove chi si mobilita pacificamente rischia la galera, la morte o la repressione. Dei 195 paesi monitorati da CIVICUS in 20 lo spazio di agibilità è chiuso, represso in 35, ristretto in 63, e “aperto” in solo 26.  Anche in Italia iniziano a palesarsi i sintomi di una dinamica preoccupante… si pensi alla recente campagna di criminalizzazione delle Ong e della società civile che fanno soccorso in mare, o solidarietà con migranti e rifugiati, alle intimidazioni verso comitati e movimenti per la protezione dell’ambiente e del territorio come i NoTav, o ancora alle minacce a giornalisti e avvocati da parte della criminalità organizzata.

A chi fosse interessato a partecipare al workshop verrà inviato un programma ed il pacchetto di materiali di documentazione ed approfondimento. Vista la limitata capacità della sala è richiesto di confermare la presenza entro il 23 ottobre a info@indifesadi.org

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