Affari di morte. È uscito il n. 3/2017 della rivista Solidarietà internazionale. In questo numero…

La Copertina: Affari di morte – Dossier: La strategia dell’Agenda Onu 2030: acqua e cooperazione a cura di R. Lembo. La visione dell’accesso universale all’acqua; Il “Capitale Naturale”; Acqua e Cooperazione.

 

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IN QUESTO NUMERO:

Editoriale – Dalla parte dei poveri.

Un Editoriale molto speciale, questo del n.3 di Solidarietà Internazionale. Dedicato, a sua insaputa, al direttore editoriale della rivista: Eugenio Melandri, da poco vincitore del prestigioso Premio Brisighella per la Pace e i Diritti Umani, in riconoscenza dell’impegno che ha caratterizzato le sue innumerevoli attività di aiuto ai più deboli, indifesi, poveri della Terra. La Solidarietà è da sempre il leitmotiv della vita di Eugenio che, proprio per questo, si è guadagnato tutta la nostra stima e ammirazione. Alla sua sensibilità, al suo coraggio, alla sua tenacia, dedichiamo questo editoriale.

La copertina – Affari di morte

a cura di Nicola Perrone

Più di 14,6 miliardi di euro: è il valore delle esportazioni di sistemi militari autorizzate dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) italiano. Un record storico dai tempi in cui si hanno informazioni certe e ufficiali. E sempre più armi a regimi autoritari. Il dato più eclatante è quello dei fondi MISE: quasi il 90% degli incentivi alle imprese da esso erogati andrà al comparto difesa. Interi stock di armi vengono trasferiti da un’area di crisi all’altra: caso esemplare sono gli immensi arsenali della Libia di Gheddafi, smembrati dopo la guerra, e finiti in Mali, in Siria e altrove. Si assiste ad una accresciuta competizione fra Governi alla ricerca di vendere più armi. I risultati di queste politiche sono le migliaia di profughi e migranti che con ogni mezzo cercano rifugio sulle nostre coste, di cui sentiamo parlare ogni giorno. Mentre delle bombe –anche italiane- che alimentano questi conflitti, i maggiori media nazionali sembrano non sapere nulla. La società civile internazionale domanda un’inversione di rotta.

  1. È record, di G. Beretta; Il 2016 ha registrato un record di autorizzazioni alle esportazioni di sistemi militari verso paesi che non fanno parte dell’Unione Europea né tantomeno della Nato. Hanno superato, per la prima volta, i 9 miliardi di euro. Ci si sarebbe aspettati qualche commento da parte della Sottosegreteria di Stato alla Presidenza del Consiglio Maria Elena Boschi…
  2. La crescita della spesa militare italiana, di F. Vignarca; Negli ultimi anni la spesa militare complessiva italiana non subito alcun taglio, anzi, è stata in grado di resistere senza troppi problemi alla crisi economica che ha invece toccato molti altri comparti e ministeri. Lo certificano i recenti dati del SIPRI (Stockholm International Peace Research Institute): tra il 2015 e il 2016, un balzo di +10%.
  3. Invertire la rotta, di F. Vignarca; La spesa militare mondiale si è attestata sui 1.686 miliardi di dollari, con un incremento dello 0,4% annuo in termini reali. La Campagna mondiale sulla spesa militare (GCOMS) e la Rete di Disarmo chiedono di convertire gli ingenti fondi a utilizzi più socialmente utili.
  4. Armi per l’Africa, di M. Simoncelli; Continente ricco di risorse forestali, minerarie ed energetiche, l’Africa da secoli è un’area di forte interesse internazionale, manifestato dapprima con il fenomeno del colonialismo, e che oggi permane in quello che sommariamente viene definito neocolonialismo. Proprio le sue ricchezze hanno portato l’Africa ad essere in balia di continui colpi di Stato, rivolte, secessioni, dittature. Un’instabilità senza dubbio alimentata dall’ingente flusso di armi proveniente dall’Europa, Stati Uniti, Cina. Senza considerare le vendite delle cosiddette armi piccole e leggere o effettuate nel grande mercato dell’usato che rimangono sempre più nell’ombra.

 

Diritto all’Acqua e mercificazione – La strategia dell’Agenda Onu 2030: acqua e cooperazione,  a cura di R. Lembo;

Anche l’Italia si è dotata di una Strategia Nazionale per lo sviluppo sostenibile. La visione dell’accesso universale all’acqua. La visione economica. Viene ignorata la volontà espressa da 26 milioni di cittadini con il voto del referendum del 2011, che ha sancito che l’acqua non deve essere considerata una merce e che sulla sua gestione non si può trarre un profitto. Il contributo della cooperazione internazionale e le contraddizioni. La proposta del Comitato Italiano Contratto Mondiale sull’acqua (CICMA).

Le rubriche di “Solidarietà internazionale”:

Legittima difesa e porto d’armi, di G. Beretta

Lo scorso 4 maggio la Camera dei Deputati ha approvato alcuni emendamenti alla legge sulla legittima difesa. Grande ironia è stata fatta rispetto alla questione dell’aggressione commessa “di notte”. Poco si è riflettuto, invece, sul passaggio che prevede che la colpa di chi spara sia sempre esclusa se conseguenza di un grave turbamento psichico causato dall’aggressore. Così, sarà più facile passare impuniti per aver utilizzato un’arma.

2018: fine dell’Europa? di Roberto Musacchio

I decreti che portano il nome di due ministri italiani, Minniti e Orlando, relativi ai temi dell’immigrazione e del decoro urbano, suonano quasi come una dichiarazione di guerra ai poveri, alla nostra Costituzione e alle stesse regole che sanciscono i diritti europei.

Le bambine, di Giancarla Codrignani 

In molte regioni del mondo, le bambine, proprio per il fatto di essere nate bambine, corrono grossi rischi. E non tutte hanno la fortuna di riuscire a nascere:  in Asia sono una maledizione, se ne pratica l’infanticidio scartandole con l’ecografia.

Israele: tra scioperi della fame e barbecue, di Luisa Morgantini

Più di 1.500 prigionieri politici palestinesi rinchiusi nelle carceri israeliane sono in sciopero della fame dal 17 aprile. Un grande sciopero collettivo che rivendica quei diritti basilari previsti dalla Convenzione di Ginevra che, pur essendo Israele paese firmatario, non vengono rispettati.

In principio era il racconto, di Brunetto Salvarani

“Un giorno ho chiesto allo scrittore e teologo Rubem Alves perché avesse deciso di esprimersi con racconti, favole e storie per bambini, invece di fare come tanti suoi colleghi che puntano su saggi ponderosi e libri seriosi. Lui mi rispose che lo faceva perché i bambini, al contrario degli adulti, sono dotati di uno straordinario desiderio di conoscere le novità e della meravigliosa capacità di stupirsi e spaventarsi di fronte ogni minima cosa.”

 

Giro di radar

#internazionale

Gabon, tra maschere e teocrazie, di N.Rinaldi;

Da una repubblica in stile monarchia a una repubblica in salsa monarchia costituzionale. Per restare nei musei delle teocrazie personali africani ed essere accettati dalla Francia. Il traffico del petrolio. La maschera riceve dall’Africa le sue ansie, il suo anelito sprituale.

Una pace instabile, di C. Morsolin;

La Colombia è il caso più emblematico della diseguaglianza in America latina. L’evoluzione degli accordi di pace dopo il referendum. Garantire la continuità del cessate il fuoco. Nonostante tutto, il conflitto continua.

Il fenomeno di Kamuina Nsapu, di R. Moro;

Cos’è questo fenomeno? E come mai nella Repubblica Democratica del Congo si perpetuano massacri mentre il resto del mondo sembra non accorgersene? Un’analisi del contesto e delle cause della situazione del paese. I preti cattolici chiedono sicurezza e cessazione delle violenze. Inizieremo a preoccuparci delle morti in Congo, o continueremo a parlare di lotte tribali e religiose in eterno?

L’attualità: violenze ed ebola, di G. Segna;

Nuovamente rinviato il rimpatrio della salma di Tshisekedi, leader del partito di opposizione UPDS; Il Parlamento congolese ha firmato l’annesso all’Accordo del dicembre 2016 che prevedeva che il Governo fosse presieduto dal Primo ministro presentato dall’Opposizione, che il Capo di Stato non potesse presentarsi per un terzo mandato e che le elezioni legislative fossero avvenute entro la fine dell’anno; Nel nord-est del paese è in atto una violenta epidemia di ebola. L’Oms ha confermato la morte di tre persone per febbre emorragica e il contagio di 19 persone; Le relazioni tra la RDC e il Vaticano sono entrate in una grave crisi diplomatica: Papa Francesco ha annullato la visita al Presidente Kabila.

#benicomuni

Assicurazioni estrattive, di L. Manes;

Undici grandi gruppi assicurativi mondiali investono i loro soldi nell’estrazione di petrolio e carbone. La Polonia è il paese più inquinato d’Europa. Generali è lo sponsor dell’espansione del peggior carbone esistente in Europa. Il caso dell’utility statunitense Duke Energy.

#solidarietà

Antonio Papisca, difensore dei diritti umani, di F. Lotti;

Con lui il popolo della pace perde una delle sue guide più significative, uno dei suoi animatori più instancabili. Rinnoviamo l’impegno a riscoprire le due idee, a seguire il suo esempio, a continuare il suo cammino.

Mi chiamo e sono pacifista, poesia di A. Papisca.

Dove la cena costa un euro, di G. Cerqueti;

Il ristorante solidale frequentato da chi, da un giorno all’altro, si è ritrovato povero, costretto nella zona grigia delle nuove povertà. Ma anche da migranti, donne e anziani. La cena non è gratuita, ai clienti viene chiesto il pagamento simbolico di 1 euro.

#cultura

Il Carnevale di Ottana, di L. Giallombardo;

La povertà spinge all’emigrazione molti ottanesi. Tramonta il sogno industriale e risorge il Carnevale. Così il centro in provincia di Nuoro sceglie di puntare tutto su cultura, tradizioni e turismo responsabile.

AOI – ASSOCIAZIONE DELLE ORGANIZZAZIONI ITALIANE DI SOLIDARIETÀ E COOPERAZIONE

#Ong a testa alta, di Silvia Stilli;

Il 10 maggio scorso Aoi e Forum Terzo Settore hanno promosso un confronto con media e parlamentari sugli attacchi alle Ong operanti nel Mediterraneo per soccorrere i migranti. “I dati parlano chiaro: mobilitiamo 600 milioni di euro per la lotta contro la povertà, abbiamo 3.000 progetti di cooperazione e volontariato e 82.000 volontari in tutto il mondo. Non accettiamo scuse. Salvare vite umane è e resterà la nostra priorità”.

A TU PER TU

Intervista a Padre Alejandro Solalinde: “I narcos mi vogliono morto”, di Patrizia Caiffa;

Padre Solalinde desidera continuare a difendere i migranti nonostante le minacce quotidiane che riceve e i pericoli incessanti che corre. Essi vengono rapiti, torturati, violentati e uccisi se non pagano il riscatto alla criminalità organizzata o se si rifiutano di entrare nelle loro fila. Non esiste un altro paese al mondo come il Messico dove spariscono così tante persone.

Il prete dei migranti si racconta a cura di Anna Tatananni: gli aspetti personali della sua vocazione, l’infanzia, l’impegno e il senso della sua vita.

MINORANZE

I desplazados colombiani, di Michele Zanzucchi;

In Colombia esiste una minoranza enorme che non ha natura etnica ma semplicemente politica. Sono i desplazados, coloro che hanno dovuto fuggire dalla propria terra e dalle proprie abitazioni a causa delle violenze provocate dalle Farc (Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia), dall’esercito, dalle milizie paramilitari, dalle bande criminali legate al traffico internazionale di stupefacenti.

E ancora: Le segnalazioni e la bacheca con eventi, appuntamenti e consigli editoriali a cura di Anna Tatananni.

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La Campagna Dichiariamo Illegale la Povertà DIP – insieme all’Università del Bene Comune e alla rivista Solidarietà internazionale del Cipsi – ha pubblicato un libretto monografico contenente i post e i commenti apparsi sul sito della campagna Banning Poverty  durante gli ultimi tre anni,  a cura di Riccardo Petrella (www.banningpoverty.org). In sintesi appunti, analisi, riflessioni sulla lotta alla povertà dal 2014 al 2017. Il libretto è un argomentario a favore della lotta dei cittadini contro il furto della vita che è rappresentato dall’impoverimento.

Fino a non molto tempo fa la povertà era considerata come una malattia sociale naturale: ci sono sempre stati i poveri, ci sono i poveri e ci saranno sempre i poveri. In linea con questa credenza, la sola politica possibile, realista, era quella del soccorso, della carità, dell’aiuto a curarsi dalle conseguenze più deleterie e a «guarire» se possibile. Invece noi dell’iniziativa “Dichiariamo Illegale la povertà” DIP – Banning Poverty 2018, crediamo che sia necessario rimuovere le cause strutturali della povertà  (www.banningpoverty.org). Vi invitiamo a ordinare copie del libretto!

Chi desidera ordinarne copie  scriva a cipsi@cipsi.it

Libretto “La povertà è un furto”: Euro 6,00 (comprese spese di spedizione)

http://cipsi.it/la-poverta-un-furto-libretto-partire-oggi-si-puo-comprare/

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Solidarietà e Cooperazione CIPSI è nato con la finalità di coordinare e promuovere, in totale indipendenza da qualsiasi schieramento politico e confessionale, Campagne nazionali di sensibilizzazione, iniziative di solidarietà e progetti basati su un approccio di partenariato. Opera come strumento di coordinamento politico culturale e progettuale, con l’obiettivo di promuovere una nuova cultura della solidarietà.