LA GIORNATA MONDIALE ALIMENTAZIONE 2013. Barbera (Cipsi):  “Una situazione indegna per qualsiasi civiltà. I diritti dei bambini e delle persone, che devono mangiare e vivere con 92 centesimi di euro al giorno, sono gli stessi diritti dei potenti. Il diritto all’alimentazione: liberiamolo dagli interessi e dai controlli del mercato e della politica. Riportiamo l’agricoltura alla sua naturale relazione con il creato. Abbiamo bisogno di cooperazione internazionale autentica”.

Roma, 15 ottobre 2013 – Una persona su otto al mondo – 842 milioni di persone di cui 400 milioni di bambini – soffre ancora di fame cronica, costretta a vivere con meno di 1,25 $ al giorno! “Una situazione indegna per qualsiasi civiltà” dichiara Guido Barbera presidente di Solidarietà e Cooperazione CIPSI, coordinamento che riunisce 38 Associazioni di solidarietà e cooperazione internazionale, in occasione della Giornata Mondiale dell’Alimentazione 2013. I diritti di questi bambini e di queste persone che devono mangiare e vivere con 92 centesimi di euro al giorno, sono gli stessi diritti dei potenti: politici, industriali, banchieri, manager… Li invitiamo tutti a provare a vivere con 92 centesimi di euro, non per 5 giorni solamente come ha fatto la stella di Hollywood Ben Affeck ai primi di maggio, ma per qualche settimana, mese, anno… Forse potrebbe aiutarli a comprendere che la ricchezza è illegale, perchè ruba i diritti fondamentali a milioni di bambini e persone! Forse potrebbe aiutarli a capire che tutte le leggi e le normative che creano miseria, sono illegali e vanno cancellate! Forse potrebbe aiutarli a capire l’obiettivo di cancellare la povertà dal mondo garantendo un redditto minimo di 92 centesimi di euro a tutti, è un’offesa alla dignità umana ed una violazione dei diritti stessi”.

E Barbera continua: “L’alimentazione è un diritto essenziale e fondamentale per la vita di ogni persona del pianeta. Deve essere garantita a tutti in maniera adeguata. Non permettiamo che anche la Giornata Mondiale dell’Alimentazione 2013 sia l’ennesima iniziativa inutile! Facciamone l’opportunità per iniziare a costruire il futuro che noi tutti vogliamo, in cui venga realizzato il diritto all’alimentazione, all’acqua, all’istruzione, alla salute…. Riportiamo l’agricoltura alla sua relazione naturale con il creato, in un contesto di sostenibilità ambientale e umana, gestita per rispondere alla domanda sostenibile locale. Un’agricoltura sociale e familiare. Liberiamola dagli interessi e dai controlli del mercato e della politica”.

“Per questo – conclude Barbera – abbiamo bisogno di cooperazione internazionale autentica. La cooperazione è la politica più efficace per costruire convivenza, benessere, giustizia, sicurezza, pace. È la politica che costruisce ponti, non muri; rispetto, non rigetto; accoglienza, non rifiuto! La cooperazione è la spina dorsale della civiltà, la politica che tiene in piedi la convivenza tra persone e tra popoli, riequilibrando la miseria con la ricchezza. In questa Giornata Mondiale dell’alimentazione lanciamo un appello alle Istituzioni e alla comunità internazionale affinché si rifiuti con forza le proposte della nuova campagna – End Poverty 2030 – della Banca Mondiale che offendono la dignità umana, per impegnarci insieme a garantire veramente l’alimentazione e tutti i diritti di ogni essere vivente. Basterebbe ridurre le spese di queste istituzioni ed i compensi di chi studia, elabora ed approva queste campagne mondiali (non a 92 centesimi di euro al giorno, non siamo così cattivi…) e molto sarebbe già risolto. La ricchezza, è molto più dannosa della miseria!”.

 

 

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