Situazione di emergenza per il popolo aborigeno nella provincia di Salta, in Argentina: 23mila bambini da zero a sei anni sono in pericolo di vita. Guido Barbera lancia un appello per mobilitarsi affinchè questa emergenza abbia fine.

Roma, 11 marzo 2011 – L’emergenza fame e la miseria del popolo aborigeno argentino nella provincia di Salta, nel Nord del paese, coinvolgono oltre 23mila bambini da zero a sei anni, che rischiano la morte per fame. Per ora quelli gravissimi sono 33, nella fascia d’età compresa tra i 18 mesi e i tre anni. I casi di morte per fame di bambini aborigeni stanno diventando quotidiani. Solo nelle ultime tre settimane sono stati 26 i decessi di bambini indigeni della comunità wichì a Salta, a causa della denutrizione acutizzata da una miseria diffusa tra la popolazione: la denuncia ci arriva dall’associazione dei professionisti della salute di Salta (Apsades). E Cristina Nesrala, segretaria dell’associazione, aggiunge: “La gente vive in condizioni indegne per un essere umano, senza casa e acqua potabile. La denutrizione colpisce tutte le fasce sociali. È morto anche un anziano: le politiche di salute nel Nord del paese non sono adeguate, e questo viene segnalato regolarmente dai nostri medici. Gli aborigeni non hanno risorse per comprare acqua potabile in bottiglia, quella che arriva nelle case è piena di terra, sono molto diffuse le malattie, diarrea, vomito, e non sappiamo come reidratarli. Abbiamo visitato molti villaggi, e sono stata sorpresa e commossa nel vedere bambini con pance gonfie mangiare la terra. Già nel mese di novembre 2010 una bambina di due anni e mezzo morì a Colonia Santa Rosa, per disidratazione associata a problemi alimentari”.

Guido Barbera, presidente di Solidarietà e Cooperazione Cipsi – coodinamento di 48 Ong e associazioni di solidarietà internazionale – nel commentare la notizia ha dichiarato: “È uno scandalo che nell’anno di grazia 2011 bambini e anziani muoiano per questi motivi. Lanciamo un appello alla comunità internazionale per mobilitarci affinchè questa emergenza abbia fine. Un gruppo di Associazioni Cipsi è presente in Argentina con un progetto a Salta per il sostegno della produzione di Amaranto, alimento fondamentale per migliorare la nutrizione delle fasce deboli della popolazione. Non possiamo rimanere indifferenti di fronte a questa tragedia”.

Per informazioni: Ufficio stampa Cipsi, tel. 06.5414894, mail: info@cipsi.it e ufficiostampa@cipsi.it – web: www.cipsi.it

Iscriviti alla nostra Newsletter

 

Contatti

Largo Camesena 16, piano 4°, int. 10 - 00157 ROMA

Tel. +39 06 54 14 894
Fax +39 06 59 600 533

C.F. 97041440153

Commenti e suggerimenti: cipsi@cipsi.it
Posta certificata Cipsi: cipsi@pec.cipsi.it

Solidarietà e Cooperazione CIPSI

Solidarietà e Cooperazione CIPSI è un coordinamento nazionale, nato nel 1985, che associa 30 organizzazioni non governative di sviluppo (ONGs) ed associazioni che operano nel settore della solidarietà e della cooperazione internazionale.

Solidarietà e Cooperazione CIPSI è nato con la finalità di coordinare e promuovere, in totale indipendenza da qualsiasi schieramento politico e confessionale, Campagne nazionali di sensibilizzazione, iniziative di solidarietà e progetti basati su un approccio di partenariato. Opera come strumento di coordinamento politico culturale e progettuale, con l’obiettivo di promuovere una nuova cultura della solidarietà.