Barbera: “Dai diamanti e dall’oro non nasce nulla! Dalla terra e dall’acqua nasce la vita. Quando il 15% di famiglie si “nascondono” in casa per far credere di essere in vacanza, non si tratta solo di crisi economica, ma di una crisi culturale più grave”.

Ponte di Legno, 8 agosto 2011 – “Se non ritornerete come bambini, non entrerete mai! Dobbiamo ripartire dalla semplicità, dalla sincerità, e dalla gioia di vivere insieme. La cultura dell’oro e la ricerca della ricchezza economica e del prestigio sociale continuano ad allontanare le persone dalle relazioni, dal dialogo, dalla capacità di convivere. Discutendo sui genocidi e i massacri passati ma anche attuali, che accadono in tante parti del mondo, aumenta la nostra consapevolezza della necessità di ripartire ai valori della con-vivenza, del ben-essere. Non basta conoscere, dobbiamo cambiare! Il silenzio è pericoloso come una guerra. Oggi, i cittadini possono far sentire la loro voce anche oltre il potere dei media. I giovani dei paesi arabi e mediterranei ce lo insegnano”. Queste le parole che Guido Barbera, presidente di Solidarietà e Cooperazione Cipsi, coordinamento di 45 associazioni di solidarietà e di cooperazione internazionale, ha rivolto al pubblico del Tonalestate, manifestazione che si sta svolgendo in questi giorni a Passo del Tonale (BS – TN) e Ponte di Legno (BS) e che dedica le sue riflessioni di quest’anno a quell”Auri sacra fames” che genera genocidi e massacri. “Trovarsi in un contesto come quello del Tonalestate, in cui sono presenti giovani di tante nazionalità, intellettuali, artisti, dà la possibilità di richiamare l’attenzione del mondo su questi valori portanti. Valori da cui la politica è sempre più distante, arroccata nelle sue fortezze e impegnata a difendere i propri privilegi. Basta con la politica di oggi che si occupa solo di interessi! La politica deve discutere dei problemi, aprire dei tavoli di incontro e dialogo tra diverse religioni, tra diverse culture, per riconoscere sé stessi nell’altro e mantenere viva la memoria dei drammi che si ripetono nell’umanità.

I segni di speranza che provengono dal mondo arabo vengono poco compresi dal mondo occidentale. Ancora oggi ci sono le tende in piazza Tahrir al Cairo, questo perché le donne e gli uomini vogliono continuare il percorso verso un nuovo ordine nel loro paese, non si accontentano di quanto raggiunto, continuano a lottare per rivendicare i propri diritti e chiedere una società migliore per sé e per i propri figli in cui vivere. La Campagna Noppaw, che chiede l’assegnazione del Nobel per la Pace 2011 alle donne africane e che è presente al Tonalestate con la mostra fotografica ‘Walking Africa’, con testimonianze di donne africane e dibattiti, è nata proprio per richiamare l’attenzione del mondo su valori grandi e portanti, in particolare la capacità di con-vivere insieme.

La donna africana che, senza nessun interesse economico, procura il 90-95% di ciò che è necessario per la vita quotidiana della famiglia e della comunità, ci deve far riflettere per farci ripartire da valori di con-vivenza e ben-essere . La comunità non la si costruisce individualmente, i problemi non vengono risolti dai singoli. È necessario un impegno collettivo a partire da una cultura che sia a difesa delle persone, non dell’oro. Questo è il messaggio che viene dalle donne africane, che camminano insieme a testa alta e sorridendo, senza aspettare un salvatore che venga a risolvere i loro problemi.

In questo contesto – commenta Barbera – anche la cooperazione deve avere la capacità di affrontare le problematiche assieme all’altro e trovare le strade insieme per costruire le risposte. La cooperazione non è assistenza, ma fa parte di un concetto più ampio di condivisione e compartecipazione. Ripartiamo da una cooperazione che non sia promozione di mercato, di nuove imprese, di affari, che non sia solo realizzare progetti o spartirsi le pochissime risorse che le vengono destinate, ma che sia incentrata sul valore della persona e della relazione tra soggetti, che impediscono il ripetersi delle barbarie. Perché tanto disinteresse e silenzio oggi di fronte alla tragedia che si sta vivendo per la nuova carestia nel Corno d’Africa? Una A è più importante della vita di milioni di persone? Si tratta di scegliere tra civiltà ed inciviltà”.

Per approfondimenti sul Tonalestate: www.tonalestate.org. Guarda le foto della manifestazione cliccando qui

Per informazioni: Solidarietà e Cooperazione Cipsi, tel. 065414894, mail: ufficiostampa@cipsi,it, web: www.cipsi.it e www.noppaw.org .

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