Challenging the Crisis si presenta ad EXPO.

Nel padiglione della KIP International School*, all’interno di EXPO Milano 2015, la giornata del 12 luglio 2015 è stata dedicata interamente al tema dell’agricoltura sociale. Il Forum Nazionale Agricoltura Sociale, in collaborazione con la Rete dell’Economia Sociale Internazionale (RES – Int) e con la KIP International School ha presentato la “Carta dei Principi e Valori dell’Agricoltura Sociale”.  Tra i partecipanti Arnd Spanh, Segretario della European Federation of Food, Agricolture and Tourism Trade Unions (EFFAT) (con videomessaggio) e l’On. Massimo Fiorio, primo firmatario della legge dell’agricoltura sociale in Italia, approvata lo scorso 5 agosto in via definitiva alla Camera dei Deputati.

In tale contesto, Camilla Carabini, una Young Global Advocate del team italiano dei giovani attori del cambiamento globale, ha presentato il progetto Challenging the Crisis: un percorso della durata di tre anni, finanziato principalmente dalla Commissione Europea, che ha portato oltre 60 giovani di 6 diversi paesi europei a unirsi per discutere le problematiche che investono i giovani e la crisi economica che colpisce l’Europa dal 2008.

“Ci siamo riuniti a Bruxelles per 4 giorni nel luglio 2014. E’ stata un’esperienza altamente formativa: abbiamo avuto l’opportunità di capire come la crisi stesse colpendo in maniera diversa i giovani nei sei Paesi coinvolti nel progetto [Italia, Spagna, Portogallo, Slovenia, Grecia e Irlanda – Ndr]”, ha spiegato la giovane YGA. “Dopo aver condiviso che le radici di questa crisi non sono solo di tipo economico, ma anche di tipo sociale e culturale, siamo arrivati alla conclusione che un’economia che punta esclusivamente alla massimizzazione del profitto ed esalta l’individualismo non può che provocare danni all’ecosistema che la circonda. Ma delle proposte alternative esistono già”, ha continuato Carabini: “in ognuno dei nostri paesi realtà che si sono mostrate resilienti alla crisi e che oggi assumono giovani sono portatrici di un’alternativa economica sostenibile e inclusiva”.

Si tratta delle organizzazioni dell’economia sociale (imprese sociali, cooperative, start-up innovative), imprese che mettono al centro le persone e non i capitali. Imprese che fanno propri alcuni valori e principi come la solidarietà, il rispetto dei diritti umani, la tutela dell’ambiente, la dignità umana, il lavoro dignitoso e la promozione di un welfare in grado di portare coesione sociale nelle proprie comunità di riferimento.

L’Agricoltura Sociale – ovvero le attività agricole e zootecniche che operano per promuovere azioni terapeutiche, di riabilitazione, di inclusione sociale e lavorativa e di educazione – è, nel grande quadro dell’economia sociale, un esempio di attività economica in grado di fare dei valori della giustizia globale un vantaggio competitivo. L’agricoltura sociale offre non solo la capacità di nutrire il pianeta – grande tema di EXPO – ma di ripensare il Welfare, l’asset di cui l’Europa dovrebbe andare più fiera, promuovendo un’economia solidale che coniuga produzione agricola sostenibile e inclusione e coesione sociale.

Per questo il progetto Challenging the Crisis si fa promotore anche di esperienze come quelle dell’agricoltura sociale, che rispecchiano in pieno i valori di un’economia alternativa in grado di fare uscire i giovani dalla crisi mordace che l’Europa sta vivendo.

 

 

*La KIP International   School (Knowledge,   Innovations,   Policies   and   Territorial   Practices   for  the United Nations  Millennium   Platform) è unorganizzazione indipendente senza scopo di lucro che collabora con Governi Nazionali, Regionali e Locali, Organizzazioni Internazionali, Università, Fondazioni e altre Organizzazioni pubbliche e private, per promuovere saperi, innovazioni, politiche, pratiche territoriali, ricerche e attività formative coerenti con gli obiettivi e i valori della Piattaforma del Millennio delle Nazioni Unite.

 

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