Andrea Olivero, Viceministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali in carica, ha firmato la petizione “Change the Economy”. Challenging the Crisis – ‘Sfidare la crisi’: invitiamo a firmare la nostra petizione per sostenere ‘economia sociale e solidale’ sul sito: http://www.challengingthecrisis.com/en/action/ 

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Presso la Cleprin, azienda chimica che ha denunciato il racket e produce saponi eco-compatibili, inserendo inoltre persone svantaggiate nei processi produttivi.

La Cleprin ha subito un attacco dalla camorra. Un incendio doloso ha distrutto tutta l’azienda, sinonimo di economia sociale e lotta alla criminalità organizzata. 

Sessa Aurunca – Lo scorso 5 agosto il Parlamento ha approvato la legge sull’agricoltura  sociale, in via definitiva. Dopo anni di attesa finalmente si è giunti ad una regolamentazione per questo settore in forte espansione, il quale ha un forte impatto sociale per l’intero Paese.

L’agricoltura sociale viene vista come possibilità di sviluppo dell’offerta di servizi alla popolazione, con particolare riferimento alle persone in situazione di disagio e di esclusione; risulta essere una interessante prospettiva per il welfare.

La nuova legge è finalizzata a dare una cornice normativa ad interventi e servizi sociali, socio-sanitari ed educativi che in questi anni si sono sviluppati all’interno del mondo agricolo.
Nello specifico, la legge coinvolge attività praticate in ambito socio riabilitativo e terapeutico a vantaggio di soggetti deboli (come ad esempio portatori di handicap, tossicodipendenti, detenuti e anziani), sviluppate grazie al contributo di molteplici figure professionali e attraverso attività ortocolturali o svolte con animali (pet-therapy, ippoterapia, onoterapia).

Il  viceministro alle Politiche Agricole Alimentari e Forestali , Sen. Andrea Olivero è stato in visita presso il bene confiscato Alberto Varone gestito dalla Coop “Al di là dei sogni”, Cooperativa del Consorzio NCO – Strada provinciale 124, Località Maiano Sessa Aurunca (CE), poi presso l’Azienda Cleprin. La visita si inquadra nella lotta contro le agromafie, di cui il viceministro ha la delega, infatti l’azienda è stata oggetto di un attentato incendiario il 23 luglio scorso. Durante la conferenza stampa il Viceministro ha commentato la sua personale soddisfazione circa il lavoro svolto per raggiungere questo risultato –  “Dopo anni di attesa, oggi abbiamo dato il giusto riconoscimento a quanti, con passione e professionalità, hanno saputo coniugare l’imprenditorialità agricola con la responsabilità sociale. Inserimenti lavorativi di persone svantaggiate, fattorie didattiche, agri-nido e agri-asilo: tanti modi per concepire la multifunzionalità anche in ambito sociale. Sono certo che questa legge aiuterà l’intero comparto agricolo a crescere nella sostenibilità economica, ambientale e soprattutto sociale”.

Nel corso della conferenza stampa si sono susseguiti gli interventi di figure istituzionali quali il Viceministro Olivero e l’On Fiorio, Vice Presidente della XIII Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati e primo firmatario della legge Nazionale AS, dopo di che la portavoce del Forum Nazionale di Agricoltura Sociale, Ilaria Signoriello , il presidente del Consorzio Nuova Cooperazione Organizzata (NCO) Giuliano Ciano. Al termine degli interventi sono stati presentati la delegazione  dei ragazzi che partecipano al progetto europeo “Challenging the Crisis”, questo progetto prevede la partecipazione di 60 giovani selezionati in sei paesi europei, che maggiormente hanno subito la crisi economica di questi ultimi anni. Provengono da: Irlanda, Italia, Spagna, Portogallo, Slovenia e Grecia insieme hanno elaborato un’idea alternativa per sfidare la crisi e si sono proposti come obiettivo di presentare all’Unione Europea di inserire in agenda l’Anno Europeo dell’Economia Sociale e Solidale. Per far ciò è cominciata la raccolta firme che durerà fino ad aprile 2016 e  che permetterà ai partecipanti al progetto di presentare alla Commissione Europea questa iniziativa.

Il vice ministro è stato ben lieto di apporre per primo la firma alla petizione dicendosi entusiasta della proposta.

La visita si è conclusa con un momento festa dove la delegazione ministeriale ha potuto degustare i prodotti biologici e di economo a sociale dei lavorati dalle cooperative del Consorzio NCO e assistere all’incontenibile gioia dei giovani volontari del campo di Libera che hanno allietato la serata con canti e danze.

 

Il 2015 è l’anno europeo dello Sviluppo: i giovani Attori del Cambiamento Globale hanno aderito alla nuova piattaforma globale chiamata Action 2015 per promuovere l’Economia Sociale e Solidale (ESS) e contribuire agli Obiettivi di Sviluppo sostenibile. Consapevoli della poca attenzione dell’opinione pubblica e della scarsa rilevanza nel dibattito politico stanno promuovendo una campagna nei paesi di appartenenza per aumentare la consapevolezza e la conoscenza sui temi dell’Economia Sociale e Solidale. Inoltre, affinché questo tema raggiunga il cuore dell’agenda economica e politica dell’Unione Europea, propongono un “Anno Europeo per l’economia sociale e solidale”.

Come attività di sensibilizzazione organizzano eventi, workshop, seminari e sono attivi sui social network per diffondere le nozioni in rete.

Gli obiettivi che si prefiggono sono di chiedere ai parlamentari di unirsi e partecipare alle riunioni dell’Inter-gruppo del Parlamento Europeo sull’Economia sociale, entro Marzo 2016. Fare lobby nei confronti dei decisori politici a livello europeo per promuovere un Anno Europeo per l’Economia Sociale e Solidale nel 2018.

Per sostenere la campagna bisogna diffondere il suo messaggio al pubblico, ai Policy Maker, alle ONG, alle Organizzazioni della Società civile e ai giovani. Altro gesto importante è firmare la petizione per mettere l’ESS al centro dell’agenda politica ed economica dell’Unione Europea  affinché dichiari il 2018 Anno Europeo dell’Economia sociale e solidale.

L’ Economia Sociale e Solidale (ESS) è stata riconosciuta come un modo alternativo di concepire non solo l’economia ma l’intera società con al centro le persone e l’ambiente. Si riconosce valore alle persone e ai loro bisogni, alla loro capacità e al loro lavoro, fattori che vengono prima del profitto.

L’ESS richiede un modello economico più redistributivo ed equo con un’economia innovativa che genera co-produzione di conoscenza, di beni e di servizi sociali sulla base della cooperazione tra differenti attori e settori. Promuove l’inclusione e la coesione sociale in modo sostenibile e continuativo.

Si basa essenzialmente su dei valori fondamentali: diritti umani, solidarietà, inclusività, diversità, sviluppo sostenibile, uguaglianza, equità e giustizia per tutti.

Richiede un sistema di governance e management delle imprese partecipativo e trasparente. L’accesso alle risorse per tutti e il rispetto per i diritti individuali, sociali ed economici. L’adozione di criteri di responsabilità ambientale e sociale nella produzione, distribuzione e consumo. L’uguaglianza, come l’uguaglianza sociale e di genere, nella distribuzione della ricchezza per le generazioni presenti e future a livello locale come su scala internazionale.

Esempi di ESS sono le cooperative, le associazioni, le organizzazioni di commercio equo e solidale, le imprese sociali, la finanza etica e cooperativa, il micro-credito e le monete locali.

La rete giovanile concorda nell’identificare l’ineguaglianza economica come la più grande barriera allo sviluppo umano e ritiene che l’economia sociale sia un modello applicabile a livello globale, utile in Europa come nei Paesi in Via di Sviluppo.

 

Challenging the Crisis” è un Progetto di Educazione allo Sviluppo finanziato dalla Commissione Europea, di durata triennale, che coinvolge attualmente oltre 100 ragazzi, Young Global Advocate (Giovani attori del Cambiamento Globale) dei 6 Paesi dell’Unione Europea più colpiti dalla crisi economica (Irlanda, Italia, Grecia, Spagna, Portogallo e Slovenia).

Il programma è realizzato da un partenariato composto da 7 organizzazioni: IDEA – Irish Development Education Association (Irlanda), FTH – Fair Trade Hellas (Grecia), CIPSI – Coordinamento di Iniziative Popolari di Solidarietà Internazionale (Italia), FCRE – Fondazione Culturale Responsabilità Etica (Italia), IMVF – Instituto Marquês de Valle Flôr (Portogallo), SLOGA – Slovenian Global Action (Slovenia) e EsF -Fundación Economistas sin Fronteras (Spagna).

I giovani si sono riuniti a Bruxelles nel luglio 2014 in occasione dello Youth Global Forum. Nel corso del meeting è emersa la necessità di lanciare una campagna continentale per promuovere l’economia sociale come forma di coesione sociale.

 

 

 

Per maggiori informazioni:

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