È uscito il n. 4 della rivista Solidarietà internazionale. In questo numero…

Copertina: Le due facce dell’Europa. Editoriale: la forza della debolezza. Intervista a Ribka Sibhatu… (www.cipsi.it)

 

IN QUESTO NUMERO:

Editoriale – La forza della debolezza

Fa vergognare di essere europei il muro costruito dal governo ungherese per bloccare i profughi provenienti dalla Serbia. Tornano alla mente antichi spettri che hanno diviso l’Europa. Impressiona una foto che mostra il retro di un vagone di un treno coperto di filo spinato, messo lì a completare il muro. Con le istituzioni europee incapaci a tenere a freno i rigurgiti neonazisti del governo ungherese, che da anni ormai se ne irride di ogni diritto civile.

…Continua intanto l’azione di vero e proprio sciacallaggio politico da parte di alcuni gruppi politici che approfittano di questa crisi per raggranellare voti. In Italia la Lega, innanzitutto, con il supporto dei neo-fascisti di CasaPound. In un crescendo vertiginoso di prese di posizione che hanno dell’incredibile. L’ultima di Salvini: togliere la licenza agli albergatori che ospitano rifugiati. In un tripudio di rozzezza e di volgarità. Che non si ferma neanche di fronte agli appelli del Papa o alle prese di posizione di Mons Galantino, segretario Generale della CEI.

…Sui migranti e i profughi che premono alle porte dell’Europa rifletteremo in maniera particolare nel prossimo numero, che sarà totalmente dedicato a questo tema. Il numero conterrà anche il calendario 2016. Un modo per ricordarci, giorno dopo giorno e mese dopo mese, che sulla nostra capacità di accoglienza e sulla nostra solidarietà si gioca la nostra stessa umanità.

…Il 17 e 18 ottobre il Cipsi festeggerà i suoi trent’anni con un’assemblea straordinaria che si svolgerà ad Assisi. Non è stata casuale la scelta: Assisi è San Francesco. La sua santità e la sua follia. Ricorda un modo inconsueto di rapportarsi con gli altri, con Dio e con il creato. È il santo che cantava al creato, che parlava con gli animali, che ha sposato “Madonna Povertà”. Un modello, forse impossibile da raggiungere, anche per chi ha scelto la solidarietà come ragione sociale della suo impegno.

 

Copertina

Le due facce dell’Europa

Nei mesi scorsi si è consumata la crisi greca. Un paese che ha tenuto alta la testa, ma che ha dovuto anche cedere ai diktat della troika. Questo è un volto dell’Europa. Nel frattempo l’Europa stessa sta cambiando politica. “I barbari” migranti non sono più soltanto alle frontiere. Sono entrati nel cuore dell’Europa. Ma qual è la vera faccia dell’Europa: quella con la Grecia o quella che accoglie?

 

Alla fine i predatori hanno vinto, di Riccardo Petrella

Che senso ha “restare in Europa” come schiavi, senza diritti? Economia significa “le regole della casa” (dal greco oikos nomos), la maniera di organizzare il vivere insieme di una comunità umana.

 

Tsipras e la questione tedesca, di Roberto Musacchio

Abbiamo vissuto una di quelle notti in cui la Storia si fa drammatica. Nel lunghissimo vertice europeo del 12 luglio si sono tentati, di fatto, due colpi di Stato. Uno contro un governo, quello greco, democraticamente eletto. L’altro contro l’Europa, per quello che ne rimane.

 

Quando l’austerità diventa ideologia, di Nicola Perrone

… L’altro elemento certamente sottovalutato è la mutazione politico antropologica di un’élite europea  (compresa quella di area socialista), aggregata attorno alla Germania, che era disponibile anche a distruggere l’Unione europea pur di ottenere il Grexit. Dobbiamo ormai fare i conti con la sottomissione psico-politica all’austerità della gran parte di una classe dirigente europea, selezionata dalla governance stessa. Mettiamo da parte la lettura emotiva cui si presta la mostruosa gestione politica della vicenda greca e vediamo quali erano – e sono – le forze in campo per capire perché è finita nel modo che conosciamo.

 

Il federalismo contro la crisi dell’Europa, di Pier Virgilio Dastoli

Molte cose sono state dette e scritte sulla provvisoria conclusione della crisi greca. Provvisoria perché prima le politiche sciagurate condotte dai governi di centrodestra di quel Paese, e poi l’austerità cieca imposta dalle istituzioni internazionali, hanno ridotto l’economia allo stato postbellico.

 

La Grecia e l’Europa: visioni e miti, di Giancarla Codrignani

Durante la defatigante maratona che doveva portare a soluzione la vertenza del debito greco – questione che, di fatto, riguardava fondamentalmente la possibile continuità dell’Unione europea – mi ponevo alcuni interrogativi.

 

Per una politica estera europea, di Nicoletta Teodosi

L’utopia di una Europa Unita è minacciata da nazionalismi di destra e di sinistra. Solo da pochi giorni ho smesso di leggere commenti e punti di vista sulla grave crisi che sta investendo l’Europa che vede nella crisi greca il suo acme.

 

Un bagno di democrazia, di Marco Revelli

Non mi stupisce che i media main stream, a cominciare da Repubblica e compreso il Fatto quotidiano, presentino la decisione del governo Tsipras di andare alle elezioni come una sconfitta o addirittura la fine di quella esperienza.

 

A tu per tu

Tre patrie e il mondo. A colloquio con Ribka Sibhatu di Valentina Sartori.

Scrittrice, traduttrice e mediatrice culturale. Una donna coraggiosa che combatte ogni giorno per i diritti umani, a rischio della vita. Con uno sguardo alla letteratura, il suo primo amore. Nata ad Asmara, in Eritrea, nel 1962, a diciassette anni è incarcerata sotto il regime di Mènghistu Hailè Mariàm. Rilasciata dopo dieci mesi di carcere, nel 1980 tenta la fuga verso il Sudan, ma è fermata dal Fronte di Liberazione Eritreo. Per due anni si nasconde nelle campagne eritree, protetta dalla sua gente.

 

Giro di radar

Nel campo di Erbil di Chiara Bottazzi. Una linea sottile separa la terra sicura dagli uomini neri dell’Isis. Gli

sfollati che si lasciano alle spalle guerra e persecuzioni sono 1,3 milioni. Vivono in container. L’importanza del lavoro della Caritas. Le testimonianze di chi fugge dalle minacce dell’Isis.

 

Il corridoio sud del gas di Luca Manes. Nuova luna di miele tra Azerbaigian e UE sul gas. Gli incontri con i

leader europei si moltiplicano. Con la caviar diplomacy, la “diplomazia del caviale”. E con la costosa vetrina dello sport. Il regime di Aliyev non si fa scrupoli a incarcerare avvocati, giornalisti o semplici attivisti.

 

Gaza: una prigione a cielo aperto di Eleonora Pochi. L’attacco israeliano della scorsa estate nella Striscia di Gaza ha distrutto case, vite e speranze. I bambini sono stati i più colpiti. Difficile gestire traumi psicologici continuamente alimentati da violenza, povertà, embargo, discriminazione. L’impegno delle Ong locali.

 

Non c’è posto per i rohingya di Laura Giallombardo. Sottoposti a discriminazioni nel Rakhine. Non riconosciuti dal governo birmano. Mal voluti dai paesi limitrofi e poco conosciuti dai media e dalla popolazione mondiale, i rohingya sembrano impossibilitati a trovare pace. Intanto provano a emigrare.

 

Laudato si’ di Gianni Tarquini. È stato perso il senso del rispetto della “casa comune”, saccheggiata e devastata dall’ubriacatura della globalizzazione. Manca il “senso di appartenenza alla natura che ci circonda”. L’economia capitalistica non è sufficiente per conciliare il benessere e impedire la catastrofe ecologica. Conclude con il proporre e usare “nuovi stili di vita”.

 

I popoli e i loro diritti di Cristiano Morsolin. Auto-determinazione e sovranità dei popoli per sbarazzarsi delle imposizioni Usa e del Fmi. L’Alleanza del Pacifico vuole privatizzare di nuovo i servizi di base. Il traffico di droga è un «business del sistema capitalista». La difesa della pachamama. La storia di Antonia, dal commercio equo a ministro dello sviluppo sostenibile.

 

Futuro incerto per il diritto all’acqua di Rosario Lembo. Un panorama colmo di contraddizioni a livello internazionale ed europeo. In Italia rilancio dei processi di privatizzazione contravvenendo ai risultati del referendum dei servizi idrici. Con il diritto all’acqua è in gioco la democrazia.

 

Togliamo la scena ai fascisti, di Khalid Chaouki. Cosa racconteremo alle future generazioni quando, sui libri di storia, leggeranno della cacciata dei profughi a suon di grida, spintoni e sassi? Stiamo scrivendo una brutta pagina dell’Italia. Dall’essere orgogliosi del grande esempio di solidarietà di Lampedusa, rischiamo di doverci vergognare di quanto avvenuto a metà luglio scorso a Casale San Nicola.

 

 

Giorni e notti, di Gianni Caligaris

La terra è un solo paese, di Ranzie Mensah

Il gender è tutto uguale?, di Giancarla Codrignani

Questa è l’Africa, di Guido Barbera

Caucaso georgiano – nel Tusheti delle torri, di Michele Zanzucchi

 

 

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Un commento per Copertina: le due facce dell’Europa. Uscito il n. 4 di Solidarietà internazionale

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