Difendiamo il diritto all’acqua nell´Agenda ONU post 2015.

Firma la petizione on line al Segretario Generale delle Nazioni Unite per difendere il diritto all’acqua tra gli obiettivi SDGs post-2015.

L’inserimento del diritto all’acqua ed ai servizi igienico sanitari nell’obiettivo 6, proposto dal segretario delle NU nella bozza di Agenda SDGs post-2015, sta incontrando resistenza da parte di diversi Governi.  Nelle riunioni del Gruppo Intergovernativo, che si riunisce mensilmente a NY per definire il testo dell’Agenda (SDGs) alcuni Stati, anche europei, si sono opposti alla esplicitazione del diritto all’acqua.

Oltre 300 Associazioni di diversi paesi, tra cui il Contratto Mondiale sull’Acqua, hanno dato vita al Gruppo di lavoro Mining Working Group e promosso azioni di advocacy intervenendo nelle sessioni di lavoro aperte alla società civile,  maggio e giugno, sollecitando l’esplicitazione del diritto all’acqua senza però che questa richiesta sia stata finora accolta.

A livello italiano, l’azione condotta dal Comitato Italiano per il  Contratto Mondiale sull’Acqua  sul Ministro degli Esteri e su quello dell’Ambiente, sottoscritta dalle principali  ONG italiane,  ha portato alla formalizzazione dell’impegno del Governo Italiano che, unitamente a Spagna e Turchia,  ha presentato una  proposta per l’esplicitazione, nell’Agenda, del diritto all’acqua assieme ad alcune modifiche dirette a rafforzare i relativi targets:  Difendiamo il diritto all’acqua nell’agenda ONU post 2015.

Dopo  il rigetto di entrambi queste richieste, le associazioni aderenti al Mining Working Group, hanno ritenuto necessario lanciare una nuova mobilitazione per influenzare  la 13.a e ultima sessione del gruppo di lavoro, che si svolgerà dal 14 al 18 Luglio, ma soprattutto far sentire la voce dei cittadini direttamente alle Nazioni Unite.
Il Contratto Mondiale sull’Acqua, lancia in Italia una mobilitazione a sostegno della petizione al Segretario generale dell’ONU Ban Ki-Moon perché si faccia carico di garantire il diritto all’acqua. Invitiamo  i cittadini  e militanti impegnati a difesa dell’acqua come bene comune, a sottoscrivere, a titolo personale, la petizione disponibile on line in due lingue cliccando

testo in  l’inglese:  http://www.blueplanetproject.net/index.php/let-ban-ki-moon-know-you-want-human-rights-in-the-sdgs/

testo in spagnolo: http://www.blueplanetproject.net/index.php/alerta-de-accion-carta-al-secretario-general-de-la-onu/ 

e far circolare questo appello fra gli  amici. 

A distanza di quattro anni dal riconoscimento dell’ONU del diritto umano all’acqua,  difronte al rischio di un passo indietro da parte della comunità internazionale, come Contratto Mondiale riteniamo che sia urgente far sentire la voce dei cittadini a difesa dei diritti umani, in particolare quello dell’acqua, perché sia confermato tra gli obiettivi della Agenda SDGs post-2015.

Per concretizzare la risoluzione dell’ONU attraverso uno  strumento di diritto internazionale che renda cogente l’obbligo per gli Stati di garantire l’accesso all’acqua come diritto umano, il Contratto Mondiale sull’Acqua è impegnato a predisporre una bozza di Trattato Internazionale per il diritto umano all’acqua  e a sollecitare il Governo italiano e i Governi di altri paesi, in particolare quelli che hanno già costituzionalizzato il diritto all’acqua, perché adottino e sostengano questa proposta presso la comunità internazionale, in occasione di alcuni appuntamenti internazionali del 2015,  come EXPO e l’Assemblea delle Nazioni Unite sull’agenda degli SDGs che si svolgerà nell’autunno del 2015. (Garantire il diritto all’acqua. Cosa fare)

Grazie per la collaborazione

Comitato Italiano Contratto Mondiale sull’acqua-Onlus
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