Anche queste elezioni sono passate. Il risultato? Ci troviamo con un paese ingovernabile. Tutto è più complicato! Serve una nuova, diversa, altra politica. Seria. Onesta. Democratica. Abbiamo visto una delle più brutte campagne elettorali dell’ultimo trentennio. Ci troviamo più soli con i nostri problemi. Con i problemi di tutti, senza strade di soluzione.

Prevedere cosa succederà è impresa per ora impossibile.  Si può, e si deve però ragionare sulle cose che si vedono e che sono accadute. Prima di tutto non cadere nella tentazione di “spiegare” il paese, in base ai risultati elettorali di una legge che lo ha depredato della democrazia. Una legge elettorale truffa. Senza una reale partecipazione dei cittadini.

C’è chi ha parlato alla pancia dell’Italia, alla sua rabbia e alla sua insoddisfazione, al disagio e alla protesta. C’è chi è stato incapace di presentare un progetto di società egualitaria e solidale, basata su un vero e profondo rinnovamento.

Ha votato un’Italia piagata dalla crisi, ingannata dai media, parzialmente instupidita dalle televisioni del padrone e del palazzo, impossibilitata a capire. Ma ha votato anche un’Italia che non si arrende.

Di fronte allo scenario attuale dei dibattiti tra partiti, ma non solo, colpisce l’incapacità di guardare oltre gli interessi pubblici o privati, del proprio ambito o settore, o addirittura personali.

Per entrare nel profondo della grave crisi che il mondo attraversa oggi, è necessaria una visione globale del mondo. Agli eletti e alle istituzioni chiediamo la costituzione di momenti e luoghi di ascolto e confronto, dove si possano discutere i problemi della vita quotidiana del mondo marginale, impoverito, che ha sempre meno barriere geografiche. E di cambiare davvero, in nome della massa dei cassintegrati e dei disoccupati, dei senza reddito e dei senza crediti, dei precari, dei senza ordini in azienda e del conto in rosso al 16 del mese …