È cominciato il progetto approvato dalla Chiesa Valdese “Tessere un futuro migliore”, dedicato alle donne diversamente abili della zona di Pikine Est, in Senegal, e realizzato dal CIPSI.

Il suo obiettivo, infatti, è quello di migliorare le condizioni di vita e l’inclusione sociale delle persone portatrici di handicap, soprattutto le donne,  che in queste zone dell’Africa incontrano maggiori difficoltà. La città di Pikine è caratterizzata da un forte deficit di infrastrutture sociali di base, la presenza di industrie nel territorio è praticamente assente, di conseguenza il livello di disoccupazione è molto alto. In questo contesto le persone portatrici di handicap oltre ad essere escluse dalle politiche governative e dai programmi locali di sviluppo, sono la parte maggiormente vulnerabile della popolazione ( in particolare le donne sono vittime di violenza). Per realizzare questo obiettivo si cercherà di fornire competenze tecniche ed opportunità lavorative ad un gruppo di donne disabili.  Oltre al CIPSI collaborano al progetto l’ Àssociation des Handicapès de Pikine-Est (AHPE), e la Maison de la Femme.

I beneficiari diretti del progetto saranno 8 donne (6 diversamente abili e 2 provenienti da famiglie con persone diversamente abili), ex allieve del corsi di formazione precedenti e 30 nuove allieve portatrici di handicap. Il progetto interviene nel settore dell’imprenditoria femminile per contribuire alla lotta, alla povertà e alla mendicità, migliorando le condizioni sociali delle donne diversamente abili.  Si auspica nel corso di questo anno di riuscire ad aprire 2 atelier di cucito per supportare l’inserimento professionale delle 8 donne, di formare attraverso un corso intensivo di sartoria le 30 donne diversamente abili, e di poter essere un esempio positivo e di speranza per tutte le famiglie delle allieve, che vivono in quella zona.

Un commento per Senegal: è iniziato il progetto “Tessere un futuro migliore!”, approvato dalla Chiesa Valdese

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