È uscito il numero 07-08 2012 di “Solidarietà Internazionale”, rivista bimestrale di fatti, notizie e cose dal mondo edita da  Solidarietà e Cooperazione Cipsi: focus sulla democrazia europea in crisi e approfondimento su Rio+20: la Terra può attendere.

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IN QUESTO NUMERO

Senza Firma Nessuna alternativa al dialogo

La Copertina: Democrazia europea in crisi

Se i banchieri sostituiscono i parlamenti. “O fate come dico io, oppure è il caos”. È questo il ricatto a cui siamo giornalmente sottoposti, in nome di una crisi economica causata in gran parte da speculazioni finanziarie. Le borse prendono il posto dei luoghi di partecipazione. I parlamenti devono adattarsi, mentre i governi sono affidati ai tecnici. Si ha paura perfino delle elezioni. Di seguito pubblichiamo alcuni interventi in proposito, cominciando con un articolo del Premio Nobel Amartya Sen uscito nel maggio scorso sul New York Times di A. Sen

Quando governano i tecnocrati. Per salvare l’euro la troika europea, con tutta la tecnocrazia di accompagno, si accanisce sulla vita delle persone, anche se i salari e gli stipendi così come l’occupazione non crescono da 10 anni! Tagli e privatizzazioni sono ancora il mantra delle nuove ricette. Viene messo in crisi lo Stato sociale, in nome del pensiero unico che non dà spazio alla partecipazione delle persone. Fino ad arrivare – è stato il caso della Grecia – ad avere paura perfino delle elezioni democratiche. di P. Sentinelli

L’argomento. Rio+20, la Terra può attendere

A venti anni dallo storico vertice di Rio sull’ambiente e lo sviluppo, il 22 giugno scorso è calato il sipario sul vertice “di aggiornamento” delle Nazioni Unite, tenutosi sempre nella città carioca. Dopo una lunga serie di summit delle Nazioni Unite sullo sviluppo e sulle emergenze ambientali, sembra che questa volta si chiuda un ciclo storico che lascia l’Onu con poca credibilità nel mare in tempesta delle crisi economiche, sociali e ambientali che affliggono il pianeta… di A. Tricarico

Le tante anime di Rio. Ad un’iniziale valutazione estremamente negativa dell’esito della Conferenza di Rio+20, deve seguire una disamina più accurata, volta ad identificare punti di forza e debolezza sui quali insistere per riaffermare la centralità dell’imaperativo della trasformazione ecologica dell’economia, della giustizia ambientale, dei diritti umani e della natura, come chiavi di volta di una politica capace di futuro. di F. Martone

L’acqua al vertice di Rio+20. Rispetto alle preoccupazioni presenti alla vigilia dell’apertura dei lavori, la buona notizia, per quanti sono impegnati a difendere l’acqua e ottenere una concretizzazione del diritto umano all’acqua e ai servizi igienici, sta nella constatazione che la dichiarazione approvata alla Conferenza di Rio+20 contiene una sezione dedicata all’acqua e un comma dedicato al riconoscimento del diritto all’acqua. Ma resta ancora molto da fare… di R. Lembo

La voce dei popoli. Il Testo della dichiarazione finale del Summit dei Popoli per la Giustizia Sociale e Ambientale in difesa dei Beni Comuni, contro la Mercificazione della Vita.

L’intervista

Quando scrivere è creare. Intervista a Patrizia Caiffa. Giornalista e scrittrice, nasce a Roma nel 1966. Laureata in lingue, lavora all’agenzia di stampa Sir (Servizio informazione religiosa) da una quindicina d’anni. Ama la libertà. Non le etichette, i dogmi e le convenzioni. Viaggia molto avventurosamente soprattutto nei paesi del sud del mondo, per lavoro e passione. Non li ha contati tutti ma saranno più di cinquanta i paesi visitati. Ha un grande amore per l’India. Scrive di temi sociali, esteri, immigrazione, solidarietà e sviluppo, pace e diritti umani. Scrive ciò che vive, con passione, sentimento, ottimismo, vitalità. Ha pubblicato diversi libri. Dice di sé: “A me piace un giornalismo che approfondisce i problemi, che denuncia e lotta contro le ingiustizie. Dentro di me le disuguaglianze sociali sono uno scandalo. La parte più coinvolgente di questo mestiere è l’incontro con le persone e le situazioni. Ma anche giocare con la scrittura in maniera creativa è per me importante. Scrivo perché voglio far conoscere situazioni che mi hanno scosso, ingiuste, inascoltate. È il mio impegno sociale di cambiamento”. di N. Perrone

Contorni&Dintorni

L’eldorado oltre il Rio Grande. Sono decine di migliaia i migranti da Guatemala, Honduras, El Salvador che transitano in Messico nel tentativo di arrivare negli Stati Uniti. Sono vittime di sequestri, torture e stupri da parte del crimine organizzato, a volte con la partecipazione o la complicità dei politici e delle forze dell’ordine. Un’altra storia di morte e orrore, molto simile a quanto accade nel deserto del Sinai ai profughi in fuga da Eritrea, Somalia, Sudan, Etiopia presi in ostaggio dalle tribù dei beduini. Tutto sulla pelle di chi è già debole perché costretto a fuggire a causa di conflitti, violenze, violazione dei diritti, disoccupazione e povertà estrema. di P. Caiffa

Il gigante d’Africa ha i piedi d’argilla. Delta del Niger, Jos e nord-est della Nigeria. Sono i fronti aperti che scuotono Abuja. Anche se quello che più preoccupa, per i suoi risvolti geopolitici e internazionali, è il movimento di Boko Haram, attivo nel nord-est del paese. Con oltre 400 gruppi etnici, qualcuno mette in dubbio l’unità stessa del paese. di J. Opkara

Ragazzi africani e italiani si incontrano. Nel mese di giugno 2012, si è svolta la manifestazione “30 giorni con l’Africa” ideata dall’Associazione internazionale Noi ragazzi del Mondo, fondata da don Franco Monterubbianesi. di E. Geronzi

Il grido d’allarme del Terzo Settore. Parziale marcia indietro del governo, dopo la presa di posizione netta del Terzo Settore sulla spending review. Qualcosa è cambiato. Ma il governo, prima di decidere, potrebbe anche ascoltare chi lavora sul campo. Qui di seguito pubblichiamo un intervento a caldo di Augusto Battaglia della comunità di Capodarco. In un box, invece viene pubblicato il comunicato del Forum del Terzo settore che, dopo una sfibrante trattativa, prende atto di alcuni cambiamenti. Ma c’è da domandarsi: perchè non si è trattato prima? di A. Battaglia

Land grab, ovvero “arraffa terre”. Si chiama “Gli Arraffa Terre” il primo rapporto realizzato da Re:Common, l’associazione nata lo scorso giugno per continuare ed espandere il lavoro intrapreso dalla Campagna per la riforma della Banca mondiale (CRBM) negli ultimi 16 anni. Scorrendo i dati e le tabelle presenti nello studio, salta all’occhio un dato quanto mai interessante (e se vogliamo inquietante): l’Italia è seconda solo al Regno Unito tra gli Stati europei più attivi nella discutibile pratica del land grab. di L. Manes

La festa, la familgia, le cose. Continua il viaggio dentro la saggezza dei comandamenti, vissuti nel tempo della crisi. Qui le riflessioni su tre comandamenti: “Ricordati di santificare le feste”; “Onora il padre e la madre”; “Non desiderare la roba d’altri”. di N. Rinaldi

Le nuove rubriche di “Solidarietà Internazionale”

Gli altri siamo noi Dagmar Yimer, giovane rifugiato etiope, giunto in Italia su uno dei tanti barconi della salvezza o della morte, riprende la sua strada. Dopo aver realizzato il film-documentario “Come un uomo sulla terra” (2008), oggi firma un’altra opera: “Soltanto il mare”. Continua così il cammino del laboratorio video di Asinitas… di R. Marcone

E ancora

le rubriche di commento, analisi e riflessione di Gianni Caligaris, Tonio Dell’Olio, Giancarla Codrignani, Antonio Nanni, Cleophas Adrien Dioma, Guido Barbera, Roberto Musacchio, Michele Zanzucchi. La Bacheca a cura di Tiziana Miglino e la pagina dedicata alle iniziative sul campo delle associazioni Cipsi “La solidarietà si fa progetto”.

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