16 gennaio 2013 – Appello di Solidarietà e Cooperazione CIPSI alla politica. Barbera (Solidarietà e Cooperazione CIPSI): “Nessuna ‘Agenda’ specifica, ma vera politica! Quella che nasce dai problemi della gente e ne tutela i diritti fondamentali. Lavoro, economia del benessere comune, inclusione sociale, cooperazione globale, riduzione delle spese militari, Europa dei cittadini, ambiente e beni comuni, chiedono urgenti impegni e cambiamenti di politica”.

Roma, 16 gennaio 2013 – “Non ci servono promesse! Neppure in agenda. Chiediamo vera politica. Quella che si fa partendo dalla gente, dai suoi problemi quotidiani, per tutelarne e garantirne tutti i diritti fondamentali ed i beni comuni”. Così interviene Guido Barbera, presidente di Solidarietà e Cooperazione CIPSI, coordinamento di 40 associazioni di solidarietà e cooperazione internazionale. “Lo spread tra i diritti fondamentali di ogni cittadino e la qualità di vita, è fuori da ogni controllo e parametro, ma nessuna politica se ne occupa!” Viviamo tutti in condizioni di illegalità, dove la politica non è più a servizio dei cittadini, ma dell’economia e delle lobby. 

Ci impegnamo attivamente e a sostenere ogni programma politico finalizzato ad azzerare lo “spread umano” tra la qualità di vita ed i diritti fondamentali, per garantire:

1)      Un’altra-economia” – di garanzia del diritto alla vita dignitosa per ogni cittadino, basata sull’equità e la redistribuzione fiscale della ricchezza, che tuteli le fasce deboli della popolazione. Un’economia per il benessere comune, non per pochi “Nababbi”. Un’economia che permetta di superare lanon autosufficienza, con sostegni alle famiglie, per i bambini e più in generale al Welfare. Il welfare, non è un costo, ma un investimento sociale, indice e garanzia di civiltà.

2)      Il diritto al lavoro per tutti, strumento essenziale per un’altra-economia e per garantire una vita dignitosa. Solo con un lavoro sicuro i giovani e ogni cittadino possono contribuire attivamente ad una autentica ‘polis’ dove i cittadini sono protagonisti della vita comunitaria. Il reddito minimo garantito, non è un dovere, ma un diritto a tutela della vita.

3)      L’integrazione, inclusione ed accoglienza nei confronti di migranti e rifugiati e riconoscere lo “ius soli” e il diritto di cittadinanza;

4)      Un nuovo quadro legislativo per la cooperazione. La Cooperazione è parte dell’identità di una politica a servizio dei cittadini e dei popoli. Un dovere etico e morale: non aiuto, non interesse. Nel mondo globalizzato di oggi, la cooperazione deve essere garanzia di coerenza politica, di tutela dei diritti e dei beni comuni: supera la politica estera per caratterizzare tutta la politica di un Paese.

5)      Una politica concreta e coraggiosa a tutela dell’ambiente e dei beni comuni, liberandoli da ogni tentativo di mercificazione, facilitando forme di gestione e tutela partecipata dei cittadini.

6)      Una forte riduzione delle spese e degli investimenti militari a partire dal programma per l’acquisto degli F35 e di ogni tipo di armamento e dall’utilizzo sociale delle forze armate e delle loro strutture in caso di necessità.

7)      Una nuova identità dell’Europa, aperta al mondo e fondata sulle diversità e i valori dei suoi popoli. Un’Europa dei diritti e dello spread sociale ed umano, non della finanza e dell’euro, che si costruisca attraverso un vero processo costituente democratico, in contrasto con le attuali politiche di austerità come quelle del Fiscal compact.

8)      Politiche ed investimenti per la ricerca, la cultura, l’educazione, la formazione e l’informazione,carburanti indispensabili per l’evoluzione sociale di ogni popolo e di ogni cittadino.

“Abbiamo bisogno di politici veri e capaci, non di “rissaioli” o di classici “scaricabarile” di colpe”,conclude Barbera. “Il passato è già abbastanza pesante per insegnarci a guardare avanti per costruire insieme, non per distruggere e farci del male”.

 

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