Terribile colpo di coda del Niño, la città sommersa a ripetizione dalla furia delle acque. Nessuna vittima tra i beneficiari dei nostri progetti, ma i danni materiali sono ingentissimi. Appello dai nostri operatori: “Centinaia di bambini, ragazzi e famiglie contano su di noi, abbiamo bisogno del vostro aiuto”.

El Niño del 2016 sembrava essere passato senza danni sul Perù. E invece, con un terribile colpo di coda, ha seminato distruzione e morte in gran parte del paese. Anche nella nostra Trujillo, la città dell’eterna primavera, l’arrivo dell’autunno australe si è tramutato in una catastrofe. “Da quando vivo qui – racconta il nostro rappresentante Attilio Salviato – non avevo mai visto nulla del genere. Era dalla catastrofica alluvione del 1998 che non cadeva così tanta pioggia sulla città. Per una settimana siamo stati sommersi a ripetizione da vere e proprie valanghe d’acqua scese lungo le quebradas, gli stretti canaloni naturali che scendono dalle alture verso l’area urbana”.

Si sono contate sette inondazioni successive, che non hanno risparmiato nessun angolo della città. Anche la centralissima Plaza de Armas è finita sommersa. E come nel 1998 è stato travolto il cimitero del Mampuesto, il cimitero popolare più antico della città. “Si sono riviste le scene di vent’anni fa, con poveri resti umani, ossa e teschi disseminati per le vie della città. Ma come sempre ad avere la peggio sono stati i quartieri periferici e le abitazioni in materiali precari delle famiglie più povere”. La conta dei danni materiali sta già cominciando, ma in questo momento c’è un’emegenza viveri. “Interi distretti, come El Porvenir, sono completamente isolati – racconta il nostro rappresentante Attilio Salviato -. C’è bisogno urgente di cibo e, soprattutto, acqua. I prezzi dei beni di prima necessità sono schizzati alle stelle e migliaia di famiglie sono rimaste senza nulla”.

Tutta le rete dei servizi pubblici è in crisi. L’attività scolastica è paralizzata, l’erogazione dell’acqua non è ancora ripresa in gran parte della città. Il sistema fognario è collassato, mentre le strade si sono riempite di spazzatura trascinata dalla corrente. “Anche in pieno centro l’aria è irrespirabile, quasi tutti indossano delle mascherine per proteggere bocca e naso”. La Panamericana, la strada che unisce da nord a sud tutto il paese è interrotta, a causa del crollo di un ponte sul fiume Viru.

I nostri operatori, nonostante la difficoltà a raggiungere molte zone, stanno verificando le condizioni delle sedi dei Clubes de madres e, soprattutto, dei bambini e ragazzi dei nostri progetti. “Ad oggi, fortunatamente, non risultano vittime tra i nostri beneficiari, ma i danni materiali sono davvero ingenti. Le famiglie di molti ragazzi hanno perso letteralmente tutto, hanno fatto appena in tempo a mettersi in salvo prima che l’acqua travolgesse le loro abitazioni. Anche le sedi di alcuni Clubes sono stati seriamente danneggiate: al Nuestra Señora del Rosario, a Moche, avevamo da poco finito dei lavori di ristrutturazione. Ora, come minimo, dovremo abbattere e ricostruire completamente il tetto, letteralmente gonfiato dalle infiltrazioni”. Ma, come detto, la priorità è la fornitura alle famiglie di beni di prima necessità. “In tutti questi anni, grazie al sostegno di tanti amici italiani, abbiamo seminato speranza in tanti angoli di questa città. Ora non possiamo che appellarci a questa grande generosità: abbiamo bisogno di un aiuto straordinario, ci sono centinaia di bambini, ragazzi e madri che contano sul Cesvitem”.

Per donazioni è possibile utilizzare il c/c intestato a Cesvitem Onlus, IBAN IT56R0572836190724570001998, oppure donare on line tramite Paypal tramite il link nel box Approfondimenti. Nella causale indicare “Emergenza Perù”. Grazie in anticipo a tutti coloro che daranno un aiuto, piccolo o grande, alla gente di Trujllo.

Maggiori informazioni su http://www.cesvitem.org/it/notizie/490-emergenza-alluvione-trujillo-appello-urgente.asp

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