È uscito il n. 1 2015 della rivista Solidarietà internazionale. In questo numero…

La Copertina: Expo 2015 – Carte truccate a Milano.

Dossier: Dichiariamo illegale la povertà.

Intervista a Fausto Bertinotti, i  luoghi della speranza … (www.cipsi.it)

copertina rivista

IN QUESTO NUMERO:

Senza Firma: Le parole truffaldine della politica

Mai, forse, come in questi anni, c’è stata tanta invasione di parole da parte della politica. Non c’è sera, ad esempio, in cui in una qualche rete televisiva non vi sia un talk-show, dove si confrontano i politici di turno. Sempre gli stessi. Sempre a ripetere le solite cose. (…) Secondo Dion la seconda parola è “riforme”, che altro non sono che controriforme regressive per continuare a concentrare le ricchezze nelle mani di pochi. Basta guardare alle riforme proposte e realizzate nel nostro paese: riduzione dei diritti e della rappresentanza; eliminazione di luoghi dedicati alla partecipazione e alla democrazia. Non vanno forse in questa direzione la riforma costituzionale, la nuova legge elettorale, la riforma del lavoro e via di seguito? Con una caratteristica tipicamente nostrana: tutte riforme che intaccano l’impianto istituzionale del paese, votate da un parlamento eletto con una legge elettorale dichiarata incostituzionale. Proprio perché sia nella formazione delle liste, sia nel premio di maggioranza, non assicura la “rappresentanza” dei cittadini. Parole truffaldine e vuote, quelle della politica…

 

La copertina – Expo 2015: Carte truccate a Milano.

Manca poco tempo all’inaugurazione di Expo 2015 a Milano. Il tema scelto è della massima importanza: “Nutrire il pianeta. Energia per la vita”. Il governo annuncia la “Carta di Milano” per mettere a punto un protocollo di intesa a livello internazionale, la cui stesura è stata affidata alla Fondazione Barilla. Con il sospetto più che fondato che l’agricoltura per la vita, fatta dai contadini, faccia da contorno ai grandi affari delle multinazionali.

Nella carta c’è il trucco, di Eugenio Melandri

Perché criticare EXPO 2015,  di Emilio Molinari

Buone pratiche per la sicurezza alimentare, di Michelangelo Casano

 

Banning Poverty 2018 – Campagna “Dichiariamo illegale la povertà” 1/5

In questo numero cominciamo con alcuni dati di denuncia della crescente povertà da parte del rapporto Istat e della Società italiana di Pediatria. A seguire abbiamo chiesto a Riccardo Petrella di raccontare come “la povertà non cade dal cielo”, ma è frutto dell’agire dei nuovi predoni della società, e anche della privatizzazione. Poi c’è un’analisi del rapporto 2015 dell’Eurostat sulla Strategia “Europa 2020”. E Bruno Amoroso ci presenta uno studio approfondito e minuzioso sulla crisi della democrazia in Europa i cui elementi fondanti sono il sequestro della sovranità popolare, l’astensione elettorale, l’esproprio da parte della BCE dei risparmi dei cittadini europei, il dominio della finanza speculativa. Infine Graziano Zoni ci racconta la storia di un responsabile di Emmaus. Tre le campagne nel 2015: stop all’indipendenza della BCE, contro la mercificazione dei semi, e l’azione per una cittadinanza plurale.

Banning Poverty 2018 Dichiariamo illegale la povertà 1/5 a cura di N. Perrone, Istat “ Un giovane su 4 non studia né lavora”; Mortalità infantile, al sud 30% in più di M. G. Lanza; La povertà non cade dal cielo di R. Petrella; Il fallimento della politica europea di R. Petrella; Europa: il “disagio” della democrazia di B. Amoroso; Girolamo, il giovane di G. Zoni.

 

L’intervista

A tu per tu: intervista a Fausto Bertinotti, I luoghi della speranza, di Eugenio Melandri.

Parla di imprinting familiare per raccontare la sua storia tutta dedicata al sindacato e alla politica. Quello stesso imprinting che sta all’origine della sua attenzione al dialogo con i cattolici. La mamma credente. Il padre, macchinista delle ferrovie. Socialista, anticlericale di tradizione anarchica, che tuttavia non si rifiutava di portare il figlio al catechismo e alla Messa. Naturalmente restando fuori, sul sagrato della chiesa.

Un imprinting anche ambientale. In quella periferia operaia di Milano, “con le case di ringhiera, dove si viveva una vita comunitaria molto forte”. Con elementi che possono anche far sorridere; perché viale Monza divideva i rossi dai bianchi. Un mondo in cui la politica “la respiri fin da ragazzo”. Una politica che “costituisce un elemento non solo di emancipazione della propria gente, cioè della classe, ma anche di emancipazione personale”, che si fa autoeducazione, processo di formazione permanente. Racconta del suo incontro con Lella, la compagna di tutta una vita.

Incontro Fausto Bertinotti anche per questo. Non solo per confrontarmi con lui sulla crisi economica e politica che stiamo vivendo. Ma anche per capire da dove viene questo “animale politico” così strano. Lo si voglia o no, è stato ed è ancora segno di contraddizione. “Cercare ancora” è il nome che ha dato alla sua fondazione. Anche se ciò lo costringe a ricominciare “sempre daccapo”. È il titolo del suo ultimo libro, che esce con la prefazione del Cardinale Ravasi.

 

Le rubriche di “Solidarietà internazionale”:

Punti di vista

di commento, analisi, riflessione di Gianni Caligaris (Giorni e notti),  

Giancarla Codrignani (Donna e uomo nella Bibbia),

Ranzie Mensah (Ebola),

Roberto Musacchio (Cambia la Grecia, cambia l’Europa),

Carlos Ciade Castellanos (Non ti scordar di me),

Khalid Chaouki (Quando il razzismo va in tv),

Guido Barbera (Cooperazione e politica),

Racconti di minoranze di Michele Zanzucchi (Almaty: mongoli di Kazakistan)

 

GIRO DI RADAR

Grecia: i mille volti della resilienza di Chiara Bottazzi. Orti e ristoranti “sociali”, cucine collettive, doposcuola gratuiti, cliniche per i non-assicurati, centri di aggregazione e nuove associazioni: non restano passivi di fronte alla crisi. Senza fiducia nelle istituzioni, le evitano. E si organizzano in autonomia.

Chevron incriminata di Luca Manes. La Chevron condannata: ha inquinato fiumi, distrutto la fauna e la vegetazione. Annientate tutte le fonti primarie di alimentazione dei popoli indigeni, in particolare il pesce. Raddoppiati i casi di tumore nell’area.

Islam: ne parliamo con Khalid, a colloquio con l’on. Khalid Chaouki, di Irene Chelucci e Nicola Perrone. Il musulmano è anche il vicino di banco di nostro figlio, la nostra vicina di casa o il commerciante di frutta e verdura egiziano o bengalese. Il nostro dialogo dovrebbe iniziare proprio con queste persone che vediamo tutti i giorni.

Mi chiamo F. e ho quasi vent’anni di Remo Marcone. Quando arrivò in Italia sapeva parlare solo bambara e un po’ di francese. Non sapeva leggere e scrivere, e non era mai andata a scuola. Ora parla discretamente l’italiano, che ha imparato frequentando qualche corso, ed è in grado di leggere e scrivere. Gode di protezione internazionale, e finalmente ha anche documenti personali, ma non può andare in Francia dove vorrebbe trasferirsi.

La primavera di Evo di Cristiano Morsolin. Il governo boliviano rappresenta le radici delle culture andine. Anni di democrazia popolare e diretta, sovranità alimentare, pensione per i contadini, commercializzazione dei prodotti agricoli a un prezzo equo. La povertà è stata dimezzata.

Notte a Gaza di Niccolò Rinaldi. Viaggio in una geografia impossibile. Nemmeno durante i bombardamenti a Gaza hanno mai visto in faccia un soldato israeliano. Il sadismo dei massacri dei civili, i finanziamenti europei per progetti poi periodicamente rasi al suolo, i lanci di razzi. La comunità internazionale, con tutti i suoi orpelli inutili.

Palestina: il bluff del parlamento di Luisa Morgantini. Un atto dovuto, riconosciuto dalle Nazioni Unite e altri paesi europei. Ma il Parlamento italiano vota due mozioni contraddittorie, la solita situazione all’italiana. Un’altra vergogna italiana.

L’acqua delle multinazionali di Rosario Lembo. L’accesso all’acqua non è un diritto garantito per tutti. Le politiche europee sono affidate al mercato. Decidono le multinazionali. È necessario un nuovo protocollo per il diritto reale di tutti all’acqua.

E ancora: le segnalazioni e la bacheca con eventi, appuntamenti e consigli editoriali a cura di Andrea Fogar.

 

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Un commento per I contenuti del n. 1 di Solidarietà internazionale

  1. […] Expo 2015: carte truccate a Milano sembra essere il primo su Solidarietà e Cooperazione […]

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Solidarietà e Cooperazione CIPSI è nato con la finalità di coordinare e promuovere, in totale indipendenza da qualsiasi schieramento politico e confessionale, Campagne nazionali di sensibilizzazione, iniziative di solidarietà e progetti basati su un approccio di partenariato. Opera come strumento di coordinamento politico culturale e progettuale, con l’obiettivo di promuovere una nuova cultura della solidarietà.