Appello per porre fine ai crimini ed alle violazioni a danno di giornalisti ed operatori dei media in Siria: “Free press for Syria”. 

Solidarietà e Cooperazione CIPSI e la rivista Solidarietà internazionale hanno aderito  e sottoscritto il seguente appello.  

Il 1° ottobre, forze del gruppo armato chiamato “Stato Islamico dell’ Iraq e del Levante” (noto con l’acronimo inglese ISIS) ha attaccato gli uffici di Radio Ana a Raqqah. Il 15 ottobre hanno attaccato di nuovo, prendendo possesso di tutte le attrezzature radiofoniche ed informatiche.

Un simile esempio di violazione ai danni della stampa non può passare sotto silenzio nè va considerato come un caso isolato. Lo “Stato Islamico dell’Iraq e del Levante” sta deliberatamente attaccando la neonata stampa indipendente siriana con l’ intento di sopprimere la libertà di stampa ed imporre una rinnovata e costante censura al popolo siriano.

I firmatari di questo appello,

Rifiutano qualunque forma di intimidazione contro i giornalisti, i mediattivisti e le organizzazioni di media, qualunque sia il pretesto, il contesto o la fazione che la porta avanti. Le libertà di stampa e di espressione sono diritti umani inalienabili. Qualunque violazione di questi diritti universali è da condannare e contrastare.

Ci appelliamo all’intera società civile siriana, alle istituzioni politiche, ai gruppi di media perchè facciano uno sforzo tangibile per denunciare queste pratiche, per opporvici e per proteggere i media da questi pericoli. Chiediamo l’immediato rilascio di tutti i giornalisti ed i mediattivisti, che siano detenuti dal regime, da ISIS o da qualunque altro gruppo. Chiediamo inoltre ai media internazionali ad alle organizzazioni che difendono la libertà di espressione di unirsi a noi con iniziative rilevanti per aiutare a garantire la sicurezza dei giornalisti e la libertà d’espressione in Siria.

A partire dal 2 dicembre si aprirà al pubblico la raccolta di firme in sostegno dell’iniziativa e sarà online il sito web della campagna “Free press for Syria”. Per seguire la campagna ci saranno anche due pagine facebook, una in inglese ed una in arabo.

Nel suo più recente rapporto (http://en.rsf.org/syrie-journalism-in-syria-impossible-job-06-11-2013,45424.html), Reporters Without Borders considera la Siria come “il paese più pericoloso del mondo per i giornalisti.” Obiettivo prediletto dal regime e dai suoi “shabbiha” fin dal 2011, i giornalisti siriani oggi si trovano ad affrontare una nuova minaccia mortale emersa in questo 2013: le forze jihadiste.

Nonostante intimidazioni e minacce, i media siriani per la prima volta hanno unito le voci per chieder la fine dei crimini e degli abusi commessi a danno di tutti i giornalisti.

L’appello è stato firmato firmato da media siriani, ONG siriane ed internazional, oltre a prominenti personalità internazionali. I media siriani coinvolti sono circa 20, di cui 9 sono radio, 8 della carta stampata, e 3 di altra natura. Ci sono poi molte adesioni da personalità di spicco dell’opposizione siriana, da Suheir Al Atassi a Burhan Ghalioun, Moaz Al Khatib, poi attori, poeti, scrittori etc… Le organizzazioni governative sono più di 50, tra quelle siriane ed internazionali. Abbiamo il sostegno di Reporters Without Borders, International Media Support, Free Press Unlimited, Global Editors Network, Internews, International Press Institute, CPJ (middle east desk), AMARC Europe, Amnesty Italia…  proprio l’Italia gioca il ruolo del leone grazie alle tante adesioni ottenute che ne fanno il primo sostenitore dell’appello tra i paesi europei.

Sito web:http://freepressforsyria.com/en/

La raccolta di firme per  l’appello avverrà attraverso una petizione multilingue sul sito di petizioni Avaaz:

Italiano:
https://secure.avaaz.org/it/petition/Syrian_civil_society_international_community_Defend_freedom_of_press_in_Syria

Pagina Facebook in inglese: https://www.facebook.com/pages/Free-Press-for-Syria/698786196808045

Arabic: https://www.facebook.com/pages/صحافة-حرة-من-أجل-سوريا/361989890611432

Indirizzo email per inviare adesioni: contact@medialibre.fr

Per qualunque ulteriore informazione non esitate a chiamarmi, il mio numero di telefono ed il contatto skype sono in calce a questa email.

Fouad Roueiha

Mobile: +39 3478548466 Skype: Abu_Khaldoun

Questi sono i media siriani promotori della campagna.Questi media provengono dalla maggior parte delle regioni siriane e possono essere considerate come rappresentative della società civile siriana in tutta la sua varietà in fatto di visioni politiche e minoranze.

 

Stazioni radio

Radio Ana : http://radio-ana.net/

Radio al-Kul : http://radioalkul.com/

Radio Souriali : http://souriali.com/ar/

Radio Baladna : http://www.baladna.fm

Radio Rooh : http://radioroo7.weebly.com/

Radio Souria Al-Hurra : http://www.freesyriaradio.com/

Radio Sout Raya : http://www.soutraya.com

Radio Yasmin Al-Sham : http://www.yalshaam.com/

Radio Alwan: https://www.facebook.com/AlwanFM.Sy

 

Riviste

Sada al-Sham: http://www.sadaalshaam.net/

Enab Baladi : http://enab-baladi.com/

Souriatna : http://www.souriatnapress.net

Daouda : http://dawdaa.com

Oxygen: http://www.syriaoxygen.com/

Zaitun: http://zaitonmag.wordpress.com/

Tamadun: http://www.tamddon.net

Fanous : https://www.facebook.com/cirafanous

 

Multimedia

SMART

Ana New Media

Palestinian Camp news network

 

 

 

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