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IL GOVERNO RENZI VUOLE LA PRIVATIZZAZIONE DELL’ACQUA:

FERMIAMOLO!

 

Il Governo Renzi sta tentando di raggiungere il risultato cui sinora nessun governo era riuscito ad arrivare: la privatizzazione dell’acqua e dei servizi pubblici locali.

Lo fa attraverso due provvedimenti: il decreto “Sblocca Italia” e la legge di stabilità.

Con il primo, impone ai Comuni l’obbligo di aggregare le società del servizio idrico per arrivare ad un gestore unico per ogni ambito territoriale ottimale, spesso coincidente con il territorio regionale.

Con la seconda, rende sempre più onerosa la gestione pubblica dell’acqua e spinge gli enti locali a privatizzare, permettendo loro di spendere fuori dal patto di stabilità i soldi ottenuti dalla cessione delle proprie quote ai privati.

Il Governo Renzi vuole in questo modo mettere una pietra tombale sul risultato referendario che nel 2011 ha visto la maggioranza assoluta del popolo italiano pronunciarsi per una gestione pubblica, partecipativa, territoriale e senza profitti dell’acqua e di tutti i beni comuni.

Il Governo Renzi vuole affidare l’acqua e tutti i servizi pubblici locali a quattro grandi multiutility collocate in Borsa: A2A, Iren, Hera ed Acea, consegnando i beni comuni delle comunità territoriali agli interessi dei grandi capitali finanziari.

In questi anni, in ogni luogo del paese, abbiamo detto a gran voce: “si scrive acqua, si legge democrazia”.

Per questo diciamo al governo Renzi: INDIETRO NON SI TORNA!

Si attui il referendum, si affidi la gestione dell’acqua pubblica, partecipativa e senza profitti alle comunità locali.

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Un commento per Il governo Renzi vuole la privatizzazione dell’acqua: fermiamolo! Firma e fai firmare!

  1. Miele Luigi Franco ha detto:

    Abbiamo costituito nella città di Cassino il comitato ”No Acea” con iscritti Associazioni, Sindacati, Movimenti Politici, Liberi Cittadini. Hanno aderito alla manifestazione del 31gennaio tutti i cittadini di Cassino, paesi limitrofi del territorio del Basso Lazio ed Alta Campania con la presenza di vari Amministratori e Sindaci. È stata confermata la netta posizione per ”L’acqua Pubblica” e la richiesta di attuazione della Legge Regionale Lazio 5/2014. Le manifestazioni saranno attuate ad oltranza fino al raggiungimento dell’obiettivo di rendere operante quanto richiesto dai 27 mli di cittadini con il referendum del 2011. Ci sono diverse posizioni estreme fino alla disobbedienza civile, cosa che un governo democratico deve evitare di provocare ottemperando a quanto richiesto dalla volontà popolare. Il Presidente Renzi tenga conto di queste dimostranze e non continui a mescolare un diritto fondamenta dell’umanità con la legge ”Sblocca Italia”. L’ACQUA, L’ARIA, IL TERRITORIO SONO ”BENE COMUNE”…..
    LuigiFranco Miele , Presidente di Bene Comune Per Cassino.

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