Assegnato allo scrittore e dissidente cinese

Barbera: “L’attribuzione di questo premio evidenzia il collegamento esistente tra la pace e i diritti umani universali. Un riconoscimento che ci spinge ancora di più a chiedere che il Nobel 2011 venga assegnato alla collettività delle donne africane”

Roma, 8 ottobre 2010 – Guido Barbera, presidente di Solidarietà e Cooperazione Cipsi, coordinamento di 48 organizzazioni di solidarietà e cooperazione internazionale, esprime apprezzamento per la decisione della Commissione Nobel di assegnare il Premio per la Pace 2010 a Liu Xiaobo, scrittore e dissidente cinese attualmente in carcere con una condanna ad 11 anni per ‘sovversione’. “Condividiamo pienamente le motivazioni espresse al momento dell’assegnazione – commenta Barbera -. L’attribuzione di questo premio evidenzia il collegamento esistente tra la pace e la promozione e il rispetto dei fondamentali diritti umani universali. E riconosce Liu come un simbolo della battaglia per i diritti umani in un paese dove, nonostante la crescita sociale e i progressi economici compiuti negli ultimi anni, spesso le elementari libertà degli individui come la libertà di associarsi, di manifestare, di fare assemblee, vengono trascurate. È significativo che un riconoscimento tanto importante sia andato ad una singola persona al di fuori di reti, collegamenti e appoggi politici, rispetto alla forza di un colosso della politica e dell’economia mondiale qual è attualmente la Cina. Un segnale forte per un uomo che con la sua testimonianza e le sue proposte ha avuto il coraggio e la volontà di sfidare il potere”.

“Questa assegnazione – continua Barbera – ci spinge ancora di più a sostenere, per il Nobel per la Pace del 2011, una candidatura collettiva, quella alle donne africane. Un proverbio del Burkina Faso dice che ‘le formiche se sono unite spostano l’elefante’. La Campagna Noppaw (Nobel Peace Prize for African Women www.noppaw.org) promossa da Solidarietà e Cooperazione Cipsi e da ChiAma l’Africa, si propone di far conoscere, valorizzare e proporre come esempio l’impegno quotidiano, tanto importante per la crescita umana dell’Africa e del mondo, delle donne del continente. Un impegno collettivo, che va oltre l’individualità e che si fonda anche sul rispetto e il riconoscimento dei diritti umani universali. Il Noppaw ha bisogno di tanti sostenitori da ogni parte del mondo: per questo invitiamo tutti a firmare l’appello che verrà inviato alla Commissione di Oslo e ad appoggiare e diffondere la proposta della Campagna. Il Nobel per la Pace 2010 a Liu Xiaobo è sicuramente un primo passo, a cui speriamo possano seguirne altri altrettanto significativi. L’appuntamento è dunque per il prossimo anno, e ci auguriamo che la Pace potrà avere il volto delle donne ‘Africa”.

Per informazioni: Ufficio stampa Solidarietà e Cooperazione Cipsi, tel. 06.5414894, fax: 06.59600533, mail: ufficio stampa@cipsi.it e info@cipsi.it, web: www.cipsi.it e www.noppaw.org.

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