Palestrina (Rm), 8 febbraio 2013 –  PITTAU (IDOS CARITAS MIGRANTES): “Bisogna stabilizzare gli immigrati, riconoscerne il diritto di cittadinanza e lo ‘ius soli’, sostenerli con risorse assegnate”. BERBEGLIA (CREA): “Gli immigrati sono persone e non solo numeri. L’immigrazione è una ricchezza, il nostro impegno è valorizzare l’integrazione tra cittadini immigrati e italiani sul territorio. Auspichiamo nella legge Finanziaria più risorse per l’immigrazione e per gli enti territoriali”. BARBERA (CIPSI): “Non chiediamo ai politici, ma noi cittadini dobbiamo cambiare la politica per una società diversa, per una cooperazione intesa come relazione, per migliorare la vita di tutti i popoli della terra. Le guerre, come quella in Mali, sono per proteggere gli interessi occidentali sulle materie prime africane”.

 

Palestrina (Rm), 8 febbraio 2013 – “L’integrazione della popolazione immigrata è un obiettivo fondamentale affinché le programmazioni in ambito sociale e territoriale abbiano una validità sul lungo periodo e il territorio sia coeso socialmente. Per raggiungere tale obiettivo è necessario che le Istituzioni locali, il sistema scolastico, educativo e formativo, le Organizzazioni del Terzo settore collaborino in maniera responsabile secondo i rispettivi mandati e missioni”. Questa la sintesi dell’incontro che si è svolto stamane a Palestrina (Rm) dal titolo “Fenomeni e dinamiche dei processi migratori: dati e politiche a confronto” al teatro Principe, organizzato dall’associazione Centro Ricerche e Attività (CReA).

Tra i relatori intervenuti segnaliamo le dichiarazioni di Franco Pittau (IDOS CARITAS MIGRANTES), che ha dichiarato: “Alcuni dati: sono cinque milioni gli immigrati in Italia, e circa 500.000 nel Lazio. Questo non è un episodio passeggero, ma un fenomeno di proporzioni epocali, che continuerà nei secoli. Bisogna stabilizzare gli immigrati, riconoscerne il diritto di cittadinanza e lo ‘ius soli’, sostenerli con risorse assegnate. E ancora: sottolineo che uno dei modi di tutelare i diritti degli immigrati è quello di ammetterli anche lavorativamente nei posti pubblici. La ricchezza è anche culturale: esistono oggi in Italia oltre 450 scrittori di origine estera, che costituiscono un patrimonio d’interscambio culturale. Andiamo incontro all’altro”.

Paola BERBEGLIA, presidente di CREA, ha sottolineato: “Gli immigrati sono persone e non solo numeri. L’immigrazione è una ricchezza, il nostro impegno è valorizzare l’integrazione tra cittadini immigrati e italiani sul territorio, è un bisogno comune. Noi siamo animatori culturali. Siamo in prima linea per la revisione della legge sui servizi sociali. Auspichiamo nella legge Finanziaria più risorse per l’immigrazione e per gli enti territoriali, affinché gli immigrati siano stabili”.

Guido BARBERA (CIPSI) ha aggiunto: “Non chiediamo ai politici, ma noi cittadini dobbiamo cambiare la politica per una società diversa, per una cooperazione intesa come relazione, per migliorare la vita di tutti i popoli della terra. Partecipando da protagonisti. Le guerre, come quella in Mali, sono per proteggere gli interessi occidentali sulle materie prime africane”.

All’incontro hanno partecipato oltre 300 operatori pubblici e privati del settore educativo e socio-sanitario, cittadini immigrati residenti e mediatori interculturali, docenti e studenti delle scuole superiori di Palestrina, amministratori locali e rappresentanti di associazioni di solidarietà internazionale e nazionale. L’incontro si inquadra nel progetto ACUME – Advancing cross CUltural MEdiation, co-finanziato dall’Agenzia Nazionale Programma Leonardo Da Vinci (2011-1-IT1-LEO05-01899), di cui l’associazione CReA (Centro Ricerche e Azioni) è coordinatore. Partner di progetto sono: l’Università per stranieri di Siena, la Regione dell’Andalusia (Spagna), le società INCOMA (Spagna) e DIDA (Italia), l’università FH Joanneum (Austria).

 

Ufficio Stampa, Nicola Perrone, ufficiostampa@cipsi.it , cel. 329.0810937

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