Le conclusioni del seminario di Palermo del progetto “Challenging the Crisis. “Riccardo Petrella: “Smascherare l’impostura delle classi dominanti che sacrificano intere generazioni in Europa e milioni di persone nel mondo”. I motivi della crescita della criminalità. Concluso a Palermo il seminario per giovani dai 16 ai 30 anni “Miseria e povertà. Tra giustizia globale e azione locale”.

Roma, 4 febbraio 2014 – “Smascherare l’impostura delle classi dominanti che controllano e gestiscono la ricchezza del mondo, sacrificando intere generazioni in Europa e milioni di persone nel mondo”, ha dichiarato Riccardo Petrella nel suo intervento, che è stato il cuore del seminario che si è concluso a Palermo, destinato ai giovani “MISERIA E POVERTÀ. TRA GIUSTIZIA GLOBALE E AZIONE LOCALE” organizzato da Solidarietà e Cooperazione CIPSI – coordinamento di associazioni di solidarietà internazionale – e FCRE nell’ambito del progetto “Challenging the Crisis”, che ha l’obiettivo di creare un network europeo di giovani che autogestiscono e promuovono una campagna di informazione e sensibilizzazione sui temi della giustizia globale e dello sviluppo.
E ancora Petrella ha fornito analisi e informazioni sulle fabbriche dell’impoverimento e l’ideologia della classe dominante, divenuta però cultura di massa, che sono state “smascherate” ai partecipanti, con un’analisi dettagliata dei nessi e connessioni dei meccanismi che hanno portato a questa grave crisi di sistema. I processi di impoverimento, nelle loro interconnessioni tra globale e locale, sono stati analizzati per evidenziare come la povertà sia frutto non del caso, ma di leggi, politiche e di una cultura di esclusione profondamente ingiuste.
Francesco Del Bene e Giorgio Bongiovanni nei loro interventi hanno evidenziato come in situazioni di povertà, di esclusione sociale, di ingiustizia… cresca la criminalità, inquadrata anche a livello globale e nel suo legame con la finanza e il mondo economico e politico.
Donatella Natoli ha voluto portare la testimonianza del lavoro svolto dalla bibilioteca in un continuo rimando tra il tema della giustizia globale e le azioni possibili da intraprendere per sconfiggere la miseria, la criminalità che nega i diritti di molti bambini e ragazzi del quartiere Ballarò, uno dei più poveri di Palermo.
Con Francesco Armato, invece, si è toccato con mano la forza dei giovani del sud, che nonostante l’immagine diffusa, resistono e creano socialità, coscienza collettiva e lavoro. E lo hanno fatto scommettendo anche loro sulla cultura con la casa editrice Il Palindromo.
Don Franco Monterubbianesi ha sottolineato la necessità di sostenere i diritti umani e sociali di tutti, l’impegno dalla parte dei più deboli, di coloro che pagano l’amaro prezzo di questa crisi. L’impegno dei giovani per la ricostruzione di un welfare comunitario, capace di garantire quei sociali e umani calpestati dalla cricca dei potenti.
Il seminario si è volutamente svolto nel quartiere di Ballarò, presso la biblioteca dei bambini e dei ragazzi “le balate”. Tra giustizia globale e azione locale, ha raccolto l’adesione e l’interesse non sono dei ragazzi iscritti al seminario, ma anche quella di moltissime persone venute per ascoltare e confrontarsi sul tema centrale del seminario, le interdipendenze della povertà nord-sud. Sono state otto ore intense di lavoro, che hanno visto la partecipazione attiva dei presenti, e che hanno aperto ampi spazi di riflessione attivando piste per un impegno ed una responsabilità singola e collettiva, per sfidare e trasformare la crisi in una vera rinascita, con una società e un mondo fondato sulla giustizia.

CHALLENGING THE CRISIS. Il CIPSI è partner di “Challenging the Crisis: Promoting Global Justice and Citizens’ Engagement in a Time of Uncertainty” che è un progetto di durata triennale (2013-2016) di educazione allo sviluppo, che si dipana in sei Paesi dell’UE particolarmente affetti dall’incertezza legata all’attuale crisi economica. L’intervento ha ricevuto un sostegno finanziario da parte dell’Unione europea.
Scopo del progetto: l’obiettivo principale del progetto è quello di coinvolgere giovani adulti provenienti da Grecia, Italia, Irlanda, Portogallo, Slovenia e Spagna a sfidare la crisi economica, per promuoverne la capacità di riflettere sulle interdipendenze che legano la disuguaglianza a livello locale e globale e consentire loro di diventare sostenitori attivi della giustizia globale, ancorando in tal modo a quest’ultima le politiche di sviluppo nonostante le misure di austerità che caratterizzano oggi i rispettivi Paesi.
L’approccio progettuale: Attraverso la sua “rete di giovani promotori del cambiamento”, e altre attività di sensibilizzazione basate su metodologie proprie dell’Educazione allo sviluppo, il progetto intende dare nuovo impulso all’impegno ed alla responsabilizzazione dei cittadini europei affinché diventino essi stessi agenti di cambiamento.
La rete giovanile contribuirà a un dialogo pubblico costruttivo sul quadro di sviluppo post 2015 degli Obiettivi del Millennio, per far si che le possibili soluzioni all’ineguaglianza ed all’ingiustizia siano caratterizzate da una dimensione globale, fornendo al contempo uno spazio concreto di azione e mobilitazione ai cittadini Europei. Il progetto cercherà inoltre di sviluppare collaborazioni con i media per promuovere il dibattito e la riflessione sugli aspetti globali della crisi finanziaria e contribuire ad una più ampia comprensione delle tematiche inerenti lo sviluppo globale.
Verrà infine lanciata una campagna a sostegno di una Iniziativa dei Cittadini Europei (ICE), promossa dai giovani dei paesi fortemente indebitati, quale potente mezzo per influenzare gli sforzi globali verso e oltre il 2015.
Facebook: https://www.facebook.com/challengingthecrisis?fref=ts
Challenging the Crisis is a project co financed by the European Union. The content of this publication are the sole responsibility of Idea and its project partners and can in no way be taken to reflect the views of the European Union.

Info: Ilaria Signoriello, giovani@cipsi.it

Ufficio Stampa, Nicola Perrone, ufficiostampa@cipsi.it

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