Gaza – MEMO, Quds Press. Israele ha interrotto i rifornimenti d’acqua potabile per la Striscia di Gaza dallo scorso mercoledì, secondo quanto riportato da Quds Press. La mossa è stata fatta senza alcun preavviso.

Mekorot, il fornitore d’acqua israeliano, ci ha confermato mercoledì scorso che avrebbe tagliato l’acqua per un paio d’ore a scopo di manutenzione”, ha spiegato Maher Salem, il direttore dell’Autorità  per l’acqua di Gaza. “Da allora, l’acqua non è più tornata. Il pompaggio non è stato ripreso come concordato con loro. Ciò ha influito sulla distribuzione dell’acqua a Gaza”.

Acqua palestinese, sottratta da Israele e rivenduta ai Palestinesi. Secondo Salem, fino a 200 mila palestinesi nell’enclave costiera usufruiscono dell’approvvigionamento idrico fornito dagli israeliani, che proviene da pozzi profondi situati lungo il confine orientale della Striscia di Gaza. Mekorot vende acqua a Gaza in seguito ad un accordo firmato l’anno scorso.

Tutti i pozzi d’irrigazione utilizzati dagli agricoltori vicino al confine di Gaza si sono asciugati poiché Israele ha sequestrato le sorgenti sotterranee d’acqua attraverso i suoi pozzi molto profondi. Ai palestinesi di Gaza non è permesso scavare dei pozzi profondi più di 100 metri.

Gli abitanti di Gaza soffrono di una grave mancanza idrica. Fino al 95% dell’acqua nel territorio non è adatta al consumo umano, secondo gli standard dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.

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