Per festeggiare la nascita del documento programmatico dell’associazione Laudato sì, stipulato nella giornata del 6 luglio, condividiamo per intero una lettera scritta da tre promotori del progetto.

Care amiche e cari amici,

anzitutto un sincero grazie per aver preso parte, nel corso degli ultimi due anni e in diversi modi, al nostro percorso: un cammino lento, teso a creare legami e progetti realmente e solidamente condivisi. Prima di informarvi sugli ultimi sviluppi, ecco un breve riepilogo:

Come sapete, nell’aprile 2018, abbiamo dato nascita all’associazione Laudato si’ – Un’alleanza per il clima, la terra e la giustizia sociale, basata sulla lettera–appello sottoscritta da 160 attivisti e intellettuali, tutti presenti in questa mailing list. Tra questi Paolo Cacciari, don Luigi Ciotti, don Virginio Colmegna, Erri De Luca, Donatella Di Cesare, Carlo Feltrinelli, Luigi Ferrajoli, Grazia Francescato, Raniero La Valle, Gad Lerner, Franco Lorenzoni, Luigi Manconi, Dacia Maraini, Gianni Mattioli, Luca Mercalli, Tomaso Montanari, Grazia Naletto, Giorgio Nebbia (che ricordiamo con affetto e gratitudine), Moni Ovadia, Francesca Re David, Francesco Remotti, Paolo Rumiz, Wolfgang Sachs, Roberto Savio, Karl-Ludwig Schibel, Salvatore Settis, Gianni Tamino, Letizia Tomassone, Alex Zanotelli, Luca Zevi, padre Mussie Zerai.

Dopo aver svolto attività didattiche, formative e informative, di fronte al sostanziale disinteresse delle istituzioni per l’allarme lanciato da papa Francesco, abbiamo sentito la necessità di tradurre il contenuto dell’enciclica Laudato si’ in indicazioni politiche. Abbiamo così convocato un Forum che si è tenuto il 19 gennaio 2019 al Palazzo Reale di Milano, chiedendo un contributo di pensiero e disponibilità a interconnettersi a chi – associazioni, attivisti, intellettuali – si riconosce nei temi dell’ambientalismo, del pacifismo, dell’accoglienza, dell’ecofemminismo, della lotta alla povertà, rifiutando la logica di dominio e sfruttamento predatorio che produce scarti materiali e umani e distrugge convivenza e solidarietà. L’obiettivo era mettere al centro la tutela del vivente e della casa comune che papa Francesco chiama “ecologia integrale”.

Dopo una fitta giornata di lavori che ha visto una straordinaria affluenza di pubblico, i relatori e le relatrici hanno deciso di cooperare alla stesura di un documento programmatico che facesse sintesi delle posizioni emerse e raccogliesse le molte voci convenute. Abbiamo così avviato un’elaborazione collettiva per dotarci di strumenti di analisi e raccordi capaci di mettere a frutto la grande elaborazione di pensiero e pratiche della società civile, a fronte di quello che è stato considerato dai presenti un evidente e preoccupante vuoto di rappresentanza.

Questo documento è al momento sottoscritto da più di duecento persone, molte delle quali si sono aggiunte al nostro percorso negli ultimi tempi (anch’esse inserite nella presente mailing list). Chi non avesse ancora aderito e volesse farlo, è pregato di comunicarci la sua firma.

Al termine di un’elaborazione che certo non si pretende esaustiva, il 6 luglio, alla Casa della carità di Milano, abbiamo tenuto un incontro di revisione del testo che ha consolidato il lavoro di cinque mesi di riflessione e di scrittura collettiva e circolare.  Hanno preso la parola più di cento persone venute da tutta Italia, portando contributi ampi e soprattutto innovativi rispetto alle prime acquisizioni del Forum, dove le posizioni dei mondi associativi, intellettuali e di attivismo non erano ancora amalgamate, convergendo compiutamente verso l’orizzonte plurale indicato dalla Laudato si’.

La giornata del 6 luglio ci investe di una responsabilità non rimandabile di organizzare un progetto unitario che investa contestualmente il piano culturale, educativo, politico e sociale. Come potrete vedere dal video di sintesi in allegato e dalla documentazione che abbiamo reso disponibile sul nostro sito, l’associazione sta diventando un punto di raccordo della ricchezza delle espressioni della società civile e un riferimento per chi sente l’impellenza di far sintesi delle richieste di politiche climatiche, ambientali e sociali all’altezza della crisi che abbiamo di fronte: una resistenza culturale che ci impone un cambiamento degli stili di vita e dei paradigmi economici e di dominio dei pochi sui molti.

Durante l’incontro del 6 luglio si è deciso sia di predisporre assemblee per presentare il documento programmatico in diverse città italiane, a partire da settembre, sia di costituire momenti di aggregazione a livello locale utilizzando gli indirizzi fondamentali presenti nel documento nelle attività che ciascuno di noi svolge quotidianamente sulla base delle proprie competenze, interessi, sentimenti e sensibilità, riferendo sviluppi e difficoltà alla struttura elementare di coordinamento che stiamo iniziando a predisporre.

Riteniamo che, nel momento attuale, questo sia il progetto più ambizioso, ma anche più realistico e adeguato ai tempi, di promozione di una prospettiva di cambiamento radicale che investa tanto le catastrofi climatiche e ambientali quanto le intollerabili discriminazioni sociali, consci al contempo della corsa verso il collasso dello stato di diritto che riguarda tutta l’Europa e in particolare il nostro paese.

La nostra Associazione, che è nata e si è sviluppata con il sostegno e in collegamento quotidiano con la Casa della Carità di Milano, ha necessità ora di espandersi, oltre che di collegarsi ad analoghi percorsi, sia per non procedere in alcun modo slegati, che per intrecciare ancor più voci ed esperienze. Per questo chiediamo a chi di voi non lo ha già fatto di iscriversi tra i soci e di esprimere la propria disponibilità a una partecipazione diretta scrivendo all’email associazionelaudatosii@gmail.com.

Un caro e grato saluto

Daniela Padoan, Mario Agostinelli, Guido Viale

https://www.youtube.com/watch?v=4Yp876X1Jyw&feature=youtu.be