Le tre T di Francesco. È uscito il n. 6 della rivista Solidarietà internazionale. In questo numero… La Copertina: Le tre T di Francesco – Dossier Banning Poverty: Cooperazione economica e impoverimento.

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IN QUESTO NUMERO:

Editoriale: 2017: i propositi che… (non) manterremo.

Questa pagina per una volta non parla del mondo. Dei problemi che affliggono il nostre tempo e della difficoltà di rinvenire soluzioni umane ad una crisi globale che non passa mai. Questa volta parliamo di noi. Di questo piccolo miracolo che è “Solidarietà Internazionale”. Sì. Miracolo, sia perché riusciamo ad arrivare – anche se sempre con l’acqua alla gola – alla fine dell’anno; sia perché riusciamo, con fatica, a confezionare ogni due mesi un numero che arriva nelle case dei nostri abbonati. E adesso tocca a ognuno di voi, amici lettori, rinnovare l’abbonamento.

La copertina – Le tre T di Francesco

a cura di Eugenio Melandri e Nicola Perrone

Ripartire dal basso: dai movimenti di popolo che lottano per i diritti fondamentali: terra, casa, lavoro. Papa Francesco ci crede, forte della sua esperienza di Padre e Pastore in America latina. Spinto da quella che gli esperti chiamano “teologia del popolo”. Ora l’esperienza, partita dall’America latina, approda in altri continenti. Anche in Europa e in Italia. La crisi della politica, ostaggio troppo spesso della grande finanza e incapace di rispondere ai bisogni reali della persone, rende l’iniziativa di Papa Francesco sempre più urgente. A Roma, nel terzo incontro dei movimenti popolari (dopo il primo tenutosi a Roma e il secondo a La Paz) dal 2 al 5 novembre 2016, hanno partecipato 179 movimenti di 65 paesi. Erano presenti anche gruppi italiani. Forse è tempo anche qui, insieme, di mettersi in cammino. Perché non cominciare a preparare dal basso un incontro dei movimenti italiani?

I.Seminatori di cambiamento, di Claudia Fanti. Il III Incontro ha orientato il dibattito su tre grandi temi: “Territorio e natura”, “Popolo e democrazia”, “Rifugiati e sfollati”. Questioni che sono espressioni di quel «tempo di crisi profonde».

II.Movimenti popolari in Vaticano, di Tonio Dell’Olio. C’è voluto un papa sudamericano per coglierne la differenza prima che l’importanza, per dire a tutta la chiesa (e non solo) che un cambiamento non può che soffiare dal basso di un’esperienza quotidiana e di con divisione con i poveri.

III. Ripercorrendo i tre discorsi, di Graziano Zoni. Terra, Casa, Lavoro hanno sempre avuto l’attenzione di papa Francesco. È parte della sua visione e della dottrina della chiesa, non è una rivoluzione.

IV.In cammino con il popolo, a colloquio con Luis Badilla Morales. E che cosa deve diventare irreversibile? Le decisioni, i dicasteri nuovi? No. Deve diventare irreversibile nella testa della gente che la chiesa non è come ce l’hanno raccontata.

V.Se i poveri diventano il “centro”, di Rosario Lembo. L’incontro dei Movimenti popolari vuole stimolare un impegno concreto, capace di promuovere un cambiamento che vede come protagonisti soggetti sociali rappresentativi, cioè movimenti e organizzazioni popolari.

VI.I Movimenti dell’acqua da Francesco, di Consiglia Salvio. Se il Papa ha fortemente voluto questi incontri popolari è per mettere insieme le persone, per realizzare forme nuove di vita comune, a discapito dei soprusi, della delinquenza, del malaffare, degli egoismi imperanti a discapito dei deboli.

VII. Un fenomeno oltre la dimensione religiosa, di Mario Agostinelli. Non siamo ormai più alla pur nobilissima dimensione morale: la commissione “Justitia et pax” – ha detto nella prolusione il cardinale Turkson – sarà sostituita da quella per uno “Sviluppo umano integrale”.

 

Banning Poverty 2018 – Cooperazione economica e impoverimento 6/6, a cura di Riccardo Petrella;

La Globalizzazione finanziaria competitiva ha vinto. È ancora possibile costruire un mondo fondato sul vivere insieme, bene? di Riccardo Petrella. Tra cooperazione e mercato, di Stefano Squarcina. Gli Epa in Suriname, di Niccolò Rinaldi.

 

Le rubriche di “Solidarietà internazionale”:

Giorni e notti di Gianni Caligaris

Israele si prende le terre palestinesi, di Luisa Morgantini

Mentre la comunità internazionale continua a reiterare che la soluzione alla situazione in Palestina e Israele dovrebbe essere quella di due popoli due stati, il governo e il parlamento israeliano emanano leggi che negano ogni possibilità allo stato palestinese di esistere.

 

Europa dei Trattati o delle Costituzioni?di Roberto Musacchio

Con una partecipazione larghissima e una maggioranza schiacciante, il referendum costituzionale italiano ha confermato la Carta del 1948. Sì, una di quelle Costituzioni nate dalle lotte antifasciste e segnate da idee progressiste, di uguaglianza, conflitto e partecipazione sociale.

 

NOI DONNE dalla Resistenza al Web, di Giancarla Codrignani

Sarà che la carta stampata fa ancora effetto, ma quando scompare una rivista, tanto più se storica, si soffre un po’.

 

Emigrare non è una vacanza, di Eleonora Pochi

Lettera aperta al ministro Poletti. “Sono l’unica laureata della mia famiglia, per mantenermi gli studi lavoravo di giorno e studiavo di notte. Ho iniziato dentro una reception, poi come educatrice nelle carceri minorili fino ai team di emergenza psicosociale per il recente terremoto. Ci credo bene che non ci vuole tra i piedi. Renda il mercato del lavoro sostenibile e le assicuriamo che ci avrà tutti tra i piedi”.

 

L’accelerazione ecumenica di papa Francesco, di Brunetto Salvarani

Tra le accelerazioni che papa Francesco sta imponendo alla sua chiesa, vi è quella sull’ecumenismo. Così, i commentatori, che da anni ricorrevano alla metafora abusata dell’autunno dell’ecumenismo, ora devono cercare una nuova immagine che riassuma la strategia adottata dal papa venuto dagli estremi confini del cristianesimo. Forse è proprio la distanza dall’Europa a spie- gare tale aspetto del suo pontificato.

 

Giro di radar

Governance dell’acqua e mercato, di Rosario Lembo. La disponibilità d’acqua è diminuita di tre quarti in Africa e di due terzi in Asia. In Europa e America del Nord l’acqua di buona qualità è diventata sempre più scarsa e inquinata. E l’accesso all’acqua potabile risulta sempre più costoso. Necessario sottrarre la “governance” dell’acqua ai mercati. La proposta del Protocollo internazionale per il diritto all’acqua e ai servizi igienici.

 

AOI – ASSOCIAZIONE DELLE ORGANIZZAZIONI ITALIANE DI SOLIDARIETÀ E COOPERAZIONE

Con i difensori dei diritti umani, di Silvia Stilli. È più che mai attuale la questione della tutela dei difensori dei diritti umani a livello internazionale. Gli arresti e talvolta le torture e/o gli omicidi di giornalisti, blogger,

avvocati, esponenti politici e di organizzazioni impegnate in questa azione sono diffusi, quotidiani: Turchia, Egitto, Algeria, Corno d’Africa, Iran, Iraq. Questi i paesi con cui le relazioni della diplomazia internazionale, dell’Europa e della stessa Italia, sono non solo attive, ma spesso volte ad una cooperazione politica ed economica fattiva.

 

Tra i cristiani della Piana di Ninive, di Michele Zanzucchi

La fulminea avventura del Daesh ha qualcosa di mostruoso, anche perché figlio illegittimo di troppi attori nello scenario mediorientale. Chi è innocente nello scenario internazionale alzi la mano.

 

E ancora: le segnalazioni e la bacheca con eventi, appuntamenti e consigli editoriali a cura di Anna Tatananni.

 

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Un commento per “Le tre T di Francesco”, è uscito n. 6 di Solidarietà internazionale

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