PACE E SIRIA. Barbera (CIPSI): “MAI PIU’ LA GUERRA!!! Facciamo nostro il grido di Papa Francesco. Ci uniamo al coraggioso appello del Papa per costruire gesti concreti di Pace e una grande catena di convivenza e solidarietà, aderendo alla proposta di digiuno del 7 settembre. I politici e le istituzioni internazionali abbiano il coraggio di mettere da parte ogni interesse e ridare spazio al dialogo e alla politica, per cessare immediatamente ogni guerra e mettere al bando l’uso e la produzione di qualsiasi arma chimica e di uccisione di massa”. Lettera del Premio Nobel Perez Esquivel a Obama (allegato in fondo).

Roma, 2 settembre 2013 – “Vogliamo garantire la luce del futuro ai nostri figli, per questo facciamo nostro il grido di Papa Francesco: Mai più la guerra!” dichiara Guido Barbera, presidente di Solidarietà e Cooperazione CIPSI, coordinamento di 40 associazioni di cooperazione e solidarietà internazionale. “Dobbiamo avere il coraggio di costruire la Pace. Insieme possiamo. Spetta a noi cittadini dimostrare che si può ricomporre la convivenza sociale, nella giustizia e nella pace. Spetta a noi cittadini chiederlo ed imporlo all’agenda politica del nostro Paese e delle istituzioni internazionali. ‘Non è mai la violenza che porta la pace: la guerra chiama la guerra, la violenza chiama violenza!’, ci ricorda Papa Francesco.
“Noi vogliamo rispondere con gesti concreti: per questo il Cipsi aderisce alla proposta di una giornata di digiuno per il 7 settembre indetta ieri con grande coraggio da Papa Francesco. Allo stesso tempo però chiediamo a tutte le forze politiche italiane, alle istituzioni nazionali ed internazionali e a tutta la Comunità Internazionale di avviare immediatamente una procedura d’urgenza per la messa al bando della produzione e dell’uso di qualsiasi arma chimica, e per il divieto assoluto di produzione di tutte le armi di distruzione di massa. Proponiamo inoltre – continua Barbera – che il 7 settembre sia anche una giornata di ‘digiuno da ogni guerra e violenza’. Nessuna azione armata o conflitto in nessun Paese del mondo. Un segnale che si può rimanere senza guerra! L’inizio di una concreta ripresa del dialogo politico e delle relazioni per sostituire la forza e le armi”.
“Se vogliamo la Pace – conclude Barbera – dobbiamo ciascuno di noi iniziare a costruirla dalle nostre realtà, dalle nostre relazioni, nel rispetto dei vicini e dei diversi. In pace, tutti vivremo meglio”.

Leggete qui di seguito la lettera del Premio Nobel Perez Esquivel a Obama: 2013-09-04 Let Perez Esquivel a Obama ES

Ufficio Stampa Cipsi, Nicola Perrone, ufficiostampa@cipsi.it – cel. 329.0810937

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