L’Italia batte il quorum e vota SI!

Barbera: “referendum hanno risvegliato la responsabilità civica dei cittadini. Domani si continua a lavorare. Il nostro impegno sarà costruire una gestione dei beni comuni che sia pubblica e partecipata, come vuole la nostra Costituzione”.

 

Roma, 13 giugno 2011 – Guido Barbera, presidente di Solidarietà e Cooperazione Cipsi, coordinamento di 45 associazioni di cooperazione e solidarietà internazionale, commenta la grande vittoria dei SÌ ai quattro quesiti referendari: “È un risultato di portata storica. I referendum hanno risvegliato la responsabilità civica dei cittadini, che hanno saputo prendere una posizione chiara rispetto alla difesa di beni comuni essenziali alla vita. Adesso è il momento della festa per tutti i cittadini, le associazioni, i movimenti della società civile che hanno lavorato in questi mesi per raggiungere questo traguardo e che da anni si impegnano sul fronte del riconoscimento dell’acqua come bene comune e sulla protezione dell’ambiente.

Domani si continua a lavorare, con la stessa determinazione ed energia di sempre. Sappiamo bene che i referendum sono una tappa fondamentale di un discorso che deve proseguire. La Costituzione italiana dice chiaramente che la gestione dei servizi connessi ai beni comuni deve avvenire secondo le politiche pubbliche e con forme di partecipazione diretta che escludono il ricorso a forme privatistiche e di mercato. Per questo, il nostro impegno sarà quello di costruire una gestione dei beni comuni che sia pubblica e partecipata, che sia affidata alla responsabilità comunitaria e che coinvolga direttamente cittadini singoli e associati”.

Per informazioni: Ufficio stampa Solidarietà e Cooperazione Cipsi, tel.06.5414894, mail: ufficiostampa@cipsi.it, web: www.cipsi.it.

Roma, 13 giugno 2011 – L’Italia ha vinto la prima sfida dei referendum, raggiungendo e superando il quorum del 50% + 1 degli aventi diritto per tutti e quattro i quesiti e rendendo così valida la consultazione referendaria. “Un forte segnale di speranza – commenta Guido Barbera, presidente di Solidarietà e Cooperazione Cipsi, coordinamento di 45 associazioni di cooperazione e solidarietà internazionale. Una dimostrazione della volontà dei cittadini di partecipare attivamente alla vita politica e sociale del paese. Una grande prova di democrazia!

Gli italiani hanno dimostrato che i beni comuni, l’acqua, l’ambiente, la giustizia, sono il vero nocciolo della politica e vengono prima di qualsiasi schieramento o interesse di parte. Hanno affermato con forza la volontà di difendere i beni comuni essenziali alla vita da ogni forma di potere e dagli interessi di ogni tipo, a partire da quelli economici!

Questa grande mobilitazione, segno di civiltà e di cittadinanza responsabile, ci dice che non ci sono leader che possono condizionare il vero obiettivo della politica, che è la difesa e la garanzia dei nostri diritti, in primis il diritto alla vita.

Oggi l’appuntamento per tutti è a piazza Bocca della Verità a Roma, per attendere insieme lo spoglio e i dati finali della consultazione. Previsto dai comitati 2 Sì per l’acqua bene comune e Vota Sì per fermare il nucleare un palco, un microfono aperto per gli attivisti e gli artisti che vorranno intervenire, un maxischermo su cui seguire i risultati in diretta. Ci aspettiamo una grande festa di popolo, di quel popolo che ha votato con convinzione in difesa dei beni comuni e per la democrazia!”.

Per informazioni: Ufficio stampa Solidarietà e Cooperazione Cipsi, tel.06.5414894, mail: ufficiostampa@cipsi.it, web: www.cipsi.it.

Roma, 8 giugno 2011 – A pochi giorni al Referendum del 12 e 13 giugno, Solidarietà e Cooperazione Cipsi, coordinamento di 45 associazioni di cooperazione e solidarietà internazionale, rinnova l’invito a valorizzare al massimo ogni occasione e strumento per parlare dei temi del referendum, dell’importanza che hanno non solo per la tutela di un bene comune ma per il valore simbolico e la direzione che si può e si deve dare oggi nel nostro paese. “Nessuno può rubarci l’acqua! – afferma Guido Barbera, presidente Cipsi -. La democrazia ha al centro la partecipazione, ossia il diritto e la responsabilità della cittadinanza di definire il tipo di giustizia sociale ed ambientale che la società deve garantire a tutte e a tutti. La possibilità di cambiamento sta solo nelle mani di una cittadinanza attiva” Per questo, nessun partito o suo leader, può sporcare e condizionare questo voto con altri interessi e strumentalizzazioni.

Andiamo TUTTI a votare e portiamo altre persone con noi!. Anche a causa di una insufficiente informazione da parte dei grandi media, molto possiamo fare attraverso il passaparola, il coinvolgimento diretto delle persone che conosciamo, l’organizzazione di banchetti informativi, stand, appuntamenti culturali o sportivi, nelle piazze di ogni città e paese italiano.

In questi giorni si stanno organizzando feste in tutte le città. Domani, 9 giugno, preti, suore e missionari guidati da padre Alex Zanotelli si sono dati appuntamento in piazza San Pietro a Roma per una giornata di digiuno a pane e acqua. Il 13 ci si ritroverà tutti a Roma in piazza Navona per seguire lo spoglio. Invitiamo tutti i cittadini che hanno sostenuto l’acqua pubblica e lo stop all’atomo in Italia a partecipare alle iniziative di conclusione della campagna referendaria.

Siamo convinti di poter vincere la sfida del quorum. Porteremo a votare più di 25 milioni di cittadini ai referendum, perché siamo convinti che ogni italiano ama la vita, ama bere acqua pura, respirare aria pulita e correre su prati verdi. Difendiamo i beni comuni essenziali alla vita da ogni forma di potere e dagli interessi di ogni tipo, a partire da quelli economici!”.

Per informazioni: Ufficio stampa Solidarietà e Cooperazione Cipsi, tel.06.5414894, mail: ufficiostampa@cipsi.it, web: www.cipsi.it.

Scarica il dossier acqua 2011

Scarica il dossier – speciale referendum per l’acqua pubblica

21 aprile 2011 – Mentre tentano lo scippo del referendum sul nucleare – scippo tutto da verificare, visto che devono ancora pronunciarsi un ramo del Parlamento e la Corte di Cassazione – , il Governo e i poteri forti di questo Paese vogliono provare a fare lo stesso con i due referendum sull’acqua. Alle tuonanti dichiarazioni di ieri del Presidente di Federutility, Roberto Bazzano, che ha chiesto espressamente un intervento legislativo per fermare i referendum sull’acqua, risponde oggi il ministro Romani con l’apertura ad un approfondimento legislativo ad hoc.

A Governo, Federutility e Confindustria diciamo chiaramente : “Non ci provate, giù le mani dai referendum!”.

I referendum sull’acqua hanno ottenuto le firme di un milione e quattrocentomila cittadini. Una straordinaria mobilitazione che chiede l’uscita dell’acqua dal mercato e dei profitti dall’acqua. Che vuole la tutela condivisa di un bene comune essenziale e di un diritto universale. Che rivendica il proprio diritto a decidere in prima persona.

Un grande movimento che non permetterà alcuno scippo dell’acqua e della democrazia. Perché solo la partecipazione è libertà.

Roma, 21 marzo 2011 – “La vita di tutti noi inizia nell’acqua, trascorre nell’acqua e con l’acqua, non esiste senza acqua! L’acqua è il bene comune più prezioso, un diritto di tutta l’umanità! L’acqua appartiene a tutti e non può essere ridotta a una merce. Nessuno può assumerne la proprietà. Appartiene all’umanità intera! Ad ognuno di noi”. Inizia così la dichiarazione di Guido Barbera, presidente di Solidarietà e Cooperazione Cipsi, coordinamento di 48 associazioni di solidarietà e cooperazione internazionale, in occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua 2011.

E Barbera continua: “Nel mondo 884 milioni di persone non hanno accesso all’acqua sicura, 1,6 miliardi di persone non hanno accesso all’acqua potabile, 2,6 miliardi di persone vivono senza servizi igienico – sanitari. Un bambino ogni 17 secondi muore per problemi e malattie connesse alla sua mancanza. Anche in Italia ci sono zone dove l’acqua è razionata per tutto l’anno. L’acqua è tanto preziosa da meritarsi l’appellativo di ‘oro blu’ sui mercati finanziari, generare conflitti, influenzare migrazioni. Ma soprattutto, determinare il futuro dell’umanità. E mentre ogni anno 5 milioni di persone muoiono per malattie connesse all’acqua, il 12% della popolazione mondiale usa e spreca l’85% del bene più prezioso del pianeta. Ma secondo molti studi questo numero è destinato a salire a 3,5 miliardi, generando una crisi idrica di dimensioni enormi”.

“E nella prossima primavera ci recheremo a votare sui referendum per l’acqua pubblica”. Per questo Solidarietà e Cooperazione Cipsi presenta un dossier statistico sull’acqua 2011. E la rivista Solidarietà internazionale, Solidarietà e Cooperazione Cipsi, il Comitato italiano Contratto mondiale sull’Acqua, propongono uno speciale Dossier in occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua 2011.

Guido Barbera conclude con un riferimento ai referendum sull’acqua: “Da anni ci battiamo per una gestione dell’acqua che sia pubblica, partecipata e democratica. Questo è il nostro contributo per portare a votare 25 milioni di cittadini ai referendum, e vincerlo con una maggioranza di SI all’abrogazione delle norme legislative che favoriscono la privatizzazione dell’acqua”. La nostra speranza, sottolinea Barbera, ha due pilastri: “l’’indignazione-rabbia’, verso una politica venduta agli interessi e ai poteri economici che vogliono arricchirsi su un bene vitale e indispensabile come l’acqua e il ‘coraggio’ di tanti cittadini, stanchi di questi soprusi, che chiedono una politica rispettosa dei beni comuni e dei diritti. Dobbiamo garantire l’accesso all’acqua buona a tutti i cittadini del mondo: una sfida che non può essere persa se vogliamo avere ancora un futuro per tutti e non solo per chi ha il denaro per comperarlo”.

Ufficio stampa Cipsi, Nicola Perrone e Francesca Tacchia, 06.5414894, ufficiostampa

 

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Solidarietà e Cooperazione CIPSI è nato con la finalità di coordinare e promuovere, in totale indipendenza da qualsiasi schieramento politico e confessionale, Campagne nazionali di sensibilizzazione, iniziative di solidarietà e progetti basati su un approccio di partenariato. Opera come strumento di coordinamento politico culturale e progettuale, con l’obiettivo di promuovere una nuova cultura della solidarietà.