Musica e cena africana in una serata a sostengo dei profughi della guerra.  Sabato 23 febbraio, dalle 19.00

Il Movimento degli Africani vicino al popolo maliano propone insieme ad artisti della diaspora africana che vivono  in Europa e particolarmente in Italia, un concerto  di solidarietà  con l’adesione di importanti musicisti africani tra cui: Sissoko Ballaké (star internazionale della musica maliana), Anathole Tah,  Jack Tama,  Awa Koundoul,  Madya Diebaté, il gruppo multietnico Konkoba e il coro multietnico  Romolo Balzane. Sarà proposta anche danza africana con i giovani migranti di seconda generazione della rete G2 con Dembelé il ballafonista, e tanti altri artisti della  Diaspora Africana in Italia. L’evento è previsto per sabato 23 febbraio 2013, ore 19.00 al  CENTRO POLICULTURALE BAOBAB. sito in via Cupa, 5 a 500 metri della stazione Tiburtina.

Il Movimento degli Africani, nella sua lotta per un continente unito privo di guerre, conflitti di tutti i generi, non può non reagire di fronte alla situazione tragica che stanno vivendo le popolazioni della Repubblica del Mali. Da gennaio 2012 forze del MNLA, di ANSAR AD DIN e dell’AQIM e di altri movimenti islamici armati hanno occupato la parte desertica settentrionale del Mali, che rappresenta più della metà del territorio, creando una situazione di diffusa instabilità nella nazione maliana. Anche antichi monumenti secolari di altissimo valore storico-artistico, dichiarati patrimonio mondiale dell’Umanità dall’UNESCO sono a rischio di distruzione. Nè l’iniziativa militare di una potenza straniera come la Francia, coadiuvata dall’esercito regolare maliano, che ha respinto i fondamentalisti dai principali centri nevralgici del Nord, è valsa finora a normalizzare un contesto in pericolosa ebollizione.  Recente anche un attacco kamikaze a Gao, rivendicato dagli islamisti di Mujao.

Il Movimento, estremamente preoccupato per la crisi, soprattutto per il dramma umanitario vissuto dagli sfollati, dalle vedove e dagli orfani, distribuiti tra i campi profughi della Mauritania, del  Burkina Faso, del Niger e della  parte sud del Mali, decide quindi di mobilitarsi. In Mali, come negli altri campi di rifugiati, le condizioni di vita sono gravemente precarie per mancanza di tutto ciò che è essenziale per la sopravvivenza (cibo, farmaci, acqua ecc

Il Movimento promuove  una serie di eventi per informare, sensibilizzare, e soprattutto avere l’adesione del pubblico sul  dramma che attraversa il Mali e la sua popolazione.

“Vogliamo chiamare all’appello  l’Italia,  nota per la sua gloriosa storia di apertura interculturale e di tolleranza,  onorare la sua cittadinanza, con una manifestazione in Roma Capitale. In concomitanza con l’evento del 23 febbraio il Movimento intende organizzare una raccolta di genere di prima necessita, di indumenti, farmaci, gruppi elettrogeni,  alimenti,  giocattoli e materiali didattici  da destinare ai rifugiati”.

Tutto il ricavato (incassi del concerto e eventuali donazioni) saranno destinati ai rifugiati  maliani in Burkina Faso e in Niger e nel sud del Mali (in accordo con le indicazioni e raccomandazioni del governo del Mali)  tramite una delegazione del Movimento e un delegato degli enti o istituzioni che concorrono alla organizzazione ed al successo dell’evento.

Dopo il concerto del 23 febbraio, il Movimento degli Africani intende organizzare una  conferenza sulla crisi del Mali,  i fattori endogeni e esogeni che hanno portato il paese nell’abisso del fondamentalismo e della guerra.

“Convinti che la nazione Italia  e la sua popolazione possa essere di grande aiuto al popolo del Mali.  Riteniamo che, per la sua storia passata, per il suo costante impegno a favore dell’arte,  della cultura e della pace, l’Italia e soprattutto Roma Capitale, la Provincia di Roma, la Regione Lazio  non possono  non essere sensibili alle gravi problematiche che attualmente affliggono un Paese come il Mali, culla della cultura Mandingo, dell’arte Dogon, e della perla del deserto Timbuctu.

 

 

Sabato 23 febbraio, dalle 19.00

CENTRO POLICULTURALE BAOBAB

Via Cupa, 5 Roma

Ingresso 15 €

 

 

 

Ufficio Stampa

Carla Romana Antolini

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