Nella notte di lunedi 18 marzo è stato assassinato con 15 colpi di pistola il dirigente indigeno costaricano  Sergio Rojas, dopo anni di lotta in difesa del suo popolo e contro l’usurpazione dei loro territori nella zona sud del Paese. Dopo anni di resistenza, di repressione, di persecuzione nei confronti del popolo Bribri di Salitre, negli ultimi anni Sergio è stato incarcerato, minacciato e infine ammazzato. Sergio Rojas è oggi un martire del suo popolo, un martire dei diritti umani, della lotta dei popoli indigeni per la loro terra, un martire della lotta ambientale. Condanniamo questo brutale assassinio e  chiediamo giustizia per Sergio e il suo popolo. Esigiamo nell’immediato il chiarimento di questo crimine di odio e il cessare immediato degli attacchi e le invasioni dei territori  indigeni di tutta la Nazione e nello specifico quelli del paese di Salitre. Chiediamo che il Governo della Repubblica garantisca la sicurezza e la integrità del popolo Bribri di Salitre in conformità con le convenzioni e le normative internazionali.

No all’impunità! Si alla Vita!

Associazione Regionale Centroamericana per l’Acqua e l’Ambiente (ARCA)

Rete Centroamericana per l’Acqua e l’Ambiente-Costarica (FANCA-CR)

Un commento per Sergio Rojas: martire dei diritti umani

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