La democrazia non ha alternative! L’UE deve richiamare alla responsabilità gli Stati membri che violano i valori e i principi dell’UE.

L’European Civic Forum chiede l’adesione, il sostegno e la promozione dell’iniziativa “Wake Up Europe!”. Il Cipsi ha aderito!

Il Forum Civico Europeo (ECF) è impegnato a proteggere e sviluppare uno spazio civico europeo e presta particolare attenzione al recente deterioramento della democrazia e dello stato di diritto in diversi paesi dell’UE negli ultimi anni. In particolare ha esortato la Commissione europea e il Parlamento per una rapida risposta alle ripetute minacce del signor Orban sulla democrazia.

Ha lanciato un’iniziativa dei cittadini europei, denominata “Wake Up Europe”. Chiedendo in particolare all’Unione Europea di attivare la procedura prevista dal trattato (articolo 7) per verificare se le politiche di governo Orban (Ungheria) e le modifiche legislative rispettino i valori europei. Il Consiglio ECF discuterà nel corso della prossima riunione del Consiglio del 19 febbraio il sostegno ufficiale e l’impegno come rete, ma nel frattempo, invita ad aderire all’iniziativa per contribuire a garantirne la visibilità, la diffusione e la raccolta di firme nei rispettivi paesi.

L’iniziativa si propone inoltre di innescare un dibattito pubblico sulle crescenti violazioni dei diritti umani che avvengono sul suolo europeo.

IL TESTO DELL’APPELLO “Wake Up Europe”

Questa iniziativa popolare nasce dalla profonda preoccupazione di molti cittadini europei per il crescente numero di misure politiche e sociali in conflitto con i principi democratici europei e con i diritti fondamentali.

In particolar modo, noi riteniamo che l’attuale governo ungherese si sia allontanato troppo dagli obblighi di una vera democrazia, senza che le istituzioni europee lo abbiano messo di fronte alle sue responsabilità.

A partire dal 2010, in Ungheria la libertà di stampa e di associazione è stata significativamente limitata; la libertà di religione e di opinione indebolita e i diritti dell’uomo messi in pericolo, con la legittimazione costituzionale di discriminazioni contro i disabili, le donne, le persone LGBT e i senza tetto. Il modo brutale e inaccettabile in cui il governo ungherese tratta i migranti e i rifugiati al confine con la Serbia ha ulteriormente messo in allarme i democratici di tutta Europa. Peggio ancora, questo comportamento ha iniziato a influenzare altri stati membri dove la cultura democratica è più recente e potenzialmente meno solida.

Finora, la risposta dell’Unione europea si è dimostrata incapace di fermare questa deriva autoritaria e la situazione mette chiaramente a rischio i valori democratici europei. È per questa ragione che un comitato di cittadini dell’UE ha lanciato un’iniziativa popolare per spingere la Commissione europea a chiedere conto al governo ungherese delle sue violazioni dei diritti umani e dei valori democratici.

“Sveglia Europa” non è una petizione contro il popolo ungherese e non intende estromettere l’Ungheria dall’Unione Europea.“Sveglia Europa” è un appello deciso per la difesa della democrazia e per la protezione dei diritti fondamentali delle persone in Europa. Esattamente gli stessi principi di dignità umana, libertà, diritto, libertà di parola, uguaglianza e rispetto dei diritti delle minoranze che hanno reso l’Europa una terra di pace e democrazia.

Di fronte alla crescita del nazionalismo, del populismo e delle forze reazionarie in tutta Europa, noi rivolgiamo un appello a tutti democratici europei, includendo anche il popolo ungherese, che stanno cercando un cambiamento. Unisciti a noi e sottoscrivi l’iniziativa su http://act4democracy.eu/italian.html 

Diffondi il nostro appello!

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Un commento per “Sveglia Europa”: un appello lanciato dall’European Civic Forum

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