Tassa europea sulle Transazioni Finanziarie: il Momento è Adesso.

In vista dell’ECOFIN del 17 Giugno ricordiamo a Matteo Renzi e agli altri 9 leader coinvolti nel negoziato europeo sulla ‪#‎TTF‬ che

Il Momento è Adesso!

per una tassa sulle transazioni europea dall’impianto ambizioso e dalla destinazione delle risorse per misure di contrasto alla povertà in Italia, per la solidarietà internazionale (salute ed istruzione globale) e per la lotta ai cambiamenti climatici.

Dillo anche TU ai leader EU: http://bit.ly/TTIN-IT

‪#‎TheTimeIsNow‬

 

10.000 organizzazioni della società civile e sindacali da 39 Paesi scrivono a Renzi e altri leader UE.

Lettera aperta al Presidente del Consiglio Renzi e ai leader UE

Video sulla TTF

Roma 17.05.2016 – Ad un mese dall’ECOFIN di giugno, 10.000 organizzazioni della società civile assieme alle maggiori associazioni sindacali da 39 Paesi si rivolgono oggi ai 10 Capi di Stato e di Governo europei, tra cui il Presidente del Consiglio Matteo Renzi, perché si concretizzi l’impegno, assunto lo scorso dicembre dai Paesi UE, di raggiungere entro giugno l’accordo per l’introduzione della Tassa europea sulle Transazioni Finanziarie (TTF).

Dieci Paesi europei, tra cui l’Italia, sono oggi sul punto di annunciare un accordo storico. Un punto di svolta che contribuirebbe a disincentivare finalmente pratiche speculative sui mercati e a far versare al settore finanziario il “giusto contributo fiscale” agli Stati. Dopo tre anni di trattative non è infatti più giustificabile ritardare l’introduzione di quella che è divenuta la ‘tassa più popolare di sempre’ attraverso una petizione globale che nel 2015 ha superato 1 milione di firme.

Ecco perché le organizzazioni aderenti, che rappresentano 140 milioni di persone, lanciano tutte assieme la mobilitazione Il Momento è Adesso!: un conto alla rovescia in cui invitano i cittadini a farsi sentire perché i Governi UE coinvolti non cedano alle pressioni del settore finanziario che minacciano il tanto atteso accordo sulla TTF.

Un mese di azione per chiedere ai leader di non vanificare la chance di introdurre una misura capace di generare molti miliardi di euro di gettito fiscale in grado migliorare le condizioni di vita dei cittadini. Le risorse raccolte dalla TTF europea, fino a circa 6 miliardi di euro l’anno per l’Italia, dovrebbero essere infatti investite prima di tutto per creare occupazione, finanziare i servizi pubblici in Italia e allo stesso tempo contrastare la povertà estrema, le pandemie e il cambiamento climatico in tutto il mondo.

Obiettivi fondamentali come l’inclusione sociale, la lotta alla povertà e al riscaldamento globale, il finanziamento delle iniziative contro le pandemie globali sono sempre stati subordinati alla finalità di una massimizzazione del valore autoreferenziale al mondo della finanza. dichiara Leonardo Becchetti, Professore Ordinario di Economia Politica all’Università Tor Vergata di Roma e portavoce della Campagna ZeroZeroCinque L’effetto è stata l’esplosione del volume dei capitali supersonici e la progressiva riduzione di quelli pazienti con una crisi degli investimenti e del loro finanziamento che è sotto gli occhi di tutti. La crescita delle disuguaglianze che ne è derivata è alla radice dell’attuale crisi migratoria. E’ ora di voltare pagina: la tassa europea sulle transazioni finanziarie è un passo importante in questa direzione”.

I sostenitori della TTF chiedono quindi ai Capi di Stato e di Governo di mandare un segnale politico chiaro e mettere pubblicamente il welfare dei cittadini europei e di quelli più poveri al mondo prima degli ‘interessi di parte’ del settore finanziario. Dando così il via libera a una TTF ambiziosa nell’architettura e solidale nella destinazione dei proventi!

Contatti:   

 

Segreteria di coordinamento della Campagna ZeroZeroCinque
Federica Corsi e Mikhail Maslennikov – info@zerozerocinque.it
T. 349 7817601/ 328 3874772www.zerozerocinque.it

 

 

NOTE

La procedura di cooperazione rafforzata su una TTF europea è stata autorizzata dal Consiglio Europeo nel gennaio 2013 dopo che una proposta di direttiva della Commissione Europea (del settembre 2011) per una TTF pan-europea non ha ricevuto il consenso unanime dei 27 Paesi dell’UE nel luglio 2012. Il negoziato sulla TTF europea a cui partecipano oggi la Germania, la Francia, l’Italia, la Spagna, l’Austria, il Belgio, La Grecia, il Portogallo, la Slovenia e la Slovacchia è iniziato nel marzo 2013.

Al vertice ECOFIN dello scorso 8 dicembre 2015 i 10 Paesi del negoziato hanno annunciato di avere raggiunto un accordo di massima sull’architettura della TTF per azioni e derivati che prevede fra l’altro la tassazione delle transazioni azionarie intraday, nessuna esenzione per i market-maker nel caso dei derivati e una definizione stringente di market-maker nel caso azionario, la base imponibile più ampia possibile (anche al costo di aliquote riviste al ribasso) per la TTF sui derivati.

I ministri delle finanze si sono impegnati a trovare la quadra sulle restanti questioni aperte entro il mese di giugno 2016.

Uno studio (marzo 2015) dell’autorevole Istituto di Ricerca Economica (DIW) di Berlino ha stimato che una TTF europea applicata alla più ampia gamma di strumenti finanziari (secondo l’impianto della direttiva proposta dalla Commissione Europea nel marzo 2013), con il ricorso al doppio principio di tassazione (di residenza dell’operatore e di nazionalità del titolo) e con aliquote dello 0,1% per le azioni e dello 0,01% per i derivati porterebbe nelle casse dello Stato italiano dai 3 miliardi ai 6 miliardi di euro all’anno.

La TTF europea è sostenuta da oltre 1000 economisti al mondo. Tra questi i Premi Nobel per l’Economia P. Krugman e J. Stiglitz oltre ai docenti e ricercatori delle prestigiose università di Harvard, Oxford, Cambridge, La Sorbonne, Berkeley, Kyoto. Oltre 1 milione di cittadini ha sottoscritto la petizione rivolta ai leader della cooperazione rafforzata, tra cui il Presidente del Consiglio Matteo Renzi, sostenendo una TTF europea dall’impianto ambizioso e chiedendo di destinarne i proventi alla lotta alla povertà in Italia, alla solidarietà internazionale e a misure di contrasto al cambiamento climatico.

 

Video della Campagna ZeroZeroCinque: https://youtu.be/0xXBOxeT6Qs

Lettera ai Capi di Stato e di Governo dei 10 Paesi del negoziato sulla TTF europea:
http://www.zerozerocinque.it/files/c_a__Presidente_del_Consiglio_Matteo_Renzi_dalle_campagne_internazionali_sulla_TTF.pdf

Web-page de Il Momento è Adesso!: http://bit.ly/TTIN-IT


Le Robin Hood Tax Campaigns sono attive in 12 Paesi europei. La coalizione italiana sulla TTF è rappresentata dalla Campagna ZeroZeroCinque che dal 2010 riunisce 59 organizzazioni tra ONG, sindacati e realtà del mondo associativo italiano

ACLI, ActionAid Italia, Adiconsum, Adiconsum Basilicata, Altromercato, Amref, ARCI, ARCS, Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, ATTAC Italia, Associazione di Comunità, Azione Cattolica, Banca Popolare Etica, CGIL, CINI -Coordinamento Italiano Network Internazionali, CIPSI, CISA – Comitato Italiano per la Sovranità Alimentare, CISL, CISP, Cittadinanzattiva, Gruppo Cooperativo Goel, Cooperazione Internazionale Piamartina – SCAIP, COOPI, CVX Italia, Daquialà, Dokita, Economia Alternativa, Equociquà, Fa’ La Cosa Giusta, Fairwatch Italia, FIRST CISL, FIRST SOCIAL LIFE – Cisl, Flare, FOCSIV, FCRE- Fondazione Culturale Responsabilità Etica, GCAP – Coalizione Italiana Contro la Povertà, Le Rondini, Legambiente, Lega Missionaria Studenti, LeG – Libertà e Giustizia, Lunaria, Mani Tese, Mag4 Piemonte, Mag Verona, MASCI – Movimento Adulti Scout Cattolici Italiani, Medici con l’Africa – CUAMM, Microdanisma, OISG – Osservatorio Italiano sulla Salute Globale, Oxfam Italia, RE:Common, Reorient, RTM – Reggio Terzo Mondo, Save the Children, Sbilanciamoci!, Social Watch Italia, UIL, Un ponte per, Volontari Terzo Mondo – Magis, WWF Italia.

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