Il 9 ottobre scorso sono morti i pesci che vivevano nel torrente Clarea che scorre sotto il sito di uno dei cantieri TAV. Per la gente del posto, che naturalmente conosce bene il proprio territorio, la moria dei pesci si collega all’attività di quel cantiere.

Il 18 ottobre invece, l’ARPA pubblica sul suo sito un ineffabile comunicato che scagiona del tutto il cantiere e attribuisce l’evento a “plausibili” e non meglio identificate cause estranee  alla sua attività. Quali? Non è dato sapere, né l’ARPA promette  indagini più approfondite.

TAV è innocente, e tanto basta!

NON BASTA  a chiunque abbia a cuore la risorsa naturale essenziale per la vita, la sua tutela e conservazione per le generazioni future, e s’impegna per impedirne il deterioramento, lo spreco e la privatizzazione.

Un impegno che non deve essere solo “plausibile” da parte dell’ARPA Piemonte.

Torino, ottobre 2013

Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua

Comitato provinciale Acqua Pubblica Torino

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