Un’iniziativa di teatro musicale della Filarmonica di Roma il 29 maggio a sostegno della campagna contro la violenza alle donne. Si tratta di una proposta molto interessante che coniuga da una parte il supporto dei diritti delle donne e dall’altra ha offerto la possibilità a giovani artisti di comporre, mettere in scena, cantare e suonare due opere inedite e quindi contribuire al nostro patrimonio culturale molto sofferente in questo periodo!
Il Comitato Diritti Umani ha offerto il proprio patrocinio, come già precedentemente avvenuto per il film Tutti diritti per tutti e per le suonate dei Campanari di Arrone per i diritti umani proprio come esempi di come sia possibile fare educazione ai diritti umani in tutti gli ambiti della vita sociale ed anche come spinta dal basso per una condivisione reale di ideali di giustizia e democrazia.
Vi invitiamo a leggere con interesse il depliant allegato: Donna, serva della mia casa_7_5

E a dare sostegno a questa opera che rappresenta in questo momento un segno veramente positivo di apertura verso i giovani e di impegno su un fronte dei diritti umani molto attuale anche nel nostro paese.

Buona lettura a tutti e chissà magari a rivederci al Teatro Olimpico

Donna, serva della mia casa
un verso da Le Coefore di Eschilo, nella traduzione di Pier Paolo Pasolini
L’Accademia Filarmonica Romana mette in scena il 29 maggio 2013 due nuove opere di teatro musicale liberamente ispirate ad altrettanti episodi di cronaca che hanno come tema comune la violenza contro le donne. Autori sono due giovani compositori italiani, che rin-grazio per la loro sensibilità.
Il primo episodio è accaduto nel nostro Paese, in una famiglia emigrata. Il secondo a Vienna. Queste vicende di oppressione, questa brutalità così spesso omicida, non conoscono confini geografici, culturali, religiosi, sono diffuse ovunque, e da sempre. Nessuno può dire: “Non mi riguarda”.
Nostro compito, come istituzione musicale, è realizzare al meglio il progetto artistico. La forza degli argomenti trattati, la rinnovata attenzione che i mezzi di informazione stanno dimostrando verso queste tematiche, l’interesse diffuso che “Donna, serva della mia casa” sta già riscontrando, ci incoraggiano a chiedere di condividere il percorso che porterà alla realizzazione dell’opera.
Sandro Cappelletto, Direttore Artistico