È uscito il numero 09-10 2012 di “SOLIDARIETA’ Internazionale”, rivista bimestrale di fatti, notizie e cose dal mondo edita da Solidarietà e  Cooperazione Cipsi: focus sulla lotta contro il nucleare in Giappone e approfondimento dedicato al convegno “L’Africa in piedi. Ora non lasciamole sole”. Abbonati per il prossimo anno! E prenota ora le tue copie del Calendario 2013 “MMXIII d.C.”, con le opere del pittore Claudio Marini (scarica qui la presentazione)!

IN QUESTO NUMERO

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Le vittime non notiziabili

La Copertina: La lotta contro il nucleare in Giappone

Mangiamo e beviamo scorie nucleari. La voce dei giovani giapponesi che da mesi protestano e combattono contro la riapertura delle centrali nucleari. Ragazzi e ragazze che non ci stanno ad essere presi in giro da un governo che dice di voler bloccare il nucleare entro il 2030 ma poi si tira indietro. Giovani che dicono “No” alla ricerca del profitto a tutti i costi e rivendicano il diritto alla vita per loro e per ogni essere vivente nel loro paese. di Y. Suzuki e M. Hirano Satoji

Prima dell’economia viene la vita. La lotta contro il nucleare e per lo smantellamento delle centrali è anche lotta contro un sistema invisibile di potere gigantesco. di H. Kondaiji

L’argomento. L’Africa in piedi, non lasciamole sole

E’ il titolo della X edizione del convegno di ChiAma l’Africa, organizzato insieme a Solidarietà e Cooperazione Cipsi, che si è svolto dal 5 al 7 ottobre ad Ancona. Un momento di incontro e di riflessione legato alla Campagna Noppaw. In questo dossier presentiamo gli interventi più significativi del convegno con alcuni obiettivi chiari. Vogliamo continuare a camminare guardando avanti. Guardiamo al cammino intrapreso per vedere le strade che ci si aprono. Strade di solidarietà, di impegno, di relazione, per incontrarsi con le donne africane. Pubblichiamo il manifesto “Non lasciamole sole”, le esperienze concrete delle donne di Pikine (Senegal), luogo da cui è partita la Campagna, su salute, educazione, pianificazione familiare e politica, le proposte per rilanciare concretamente la Campagna e le attività e i progetti che vogliamo sostenere. I tre giorni di Ancona vogliono segnare un nuovo punto di partenza. Ora che hanno ricevuto questo riconoscimento internazionale, le donne africane non possono essere più lasciate sole. a cura di N. Perrone

L’intervista

Giornalista in “movimento”. Intervista a Monica Di Sisto. Monica Di Sisto, 42 anni, è una giornalista, appassionata del suo mestiere, ma anche vicepresidente di FairWatch, associazione che si occupa di economia solidale e comunicazione. Scrive di solidarietà, di politiche sociali e sanitarie, con un’attenzione particolare alla dimensione economica e del commercio internazionale e del commercio equosolidale. Ultima avventura, la nascita dalle ceneri dell’esperienza della Città dell’Altra Economia a Roma, di una città virtuale, www.comune-info.net, che è diventata in pochi mesi uno dei principali siti di riferimento dell’altra economia per il territorio. Monica è sensibile ai temi sociali, quelli più scomodi non solo alle grandi testate, ma anche e soprattutto a una certa categoria istituzionale immobile e benpensante. È l’esempio di come la competenza, unita all’abilità e alla passione, possa superare i muri di gomma. di N. Perrone

Contorni&Dintorni

Insieme per difendere i beni comuni. Il continente latinoamericano è davvero in movimento e non manca di riservare sorprese e colpi di scena. Tanti eventi giocati nei singoli paesi riflettono una realtà molto fluida che ha dei punti fermi a livello regionale nelle nuove istituzioni internazionali come l’Alba e la Celac, che restituiscono uno spazio di pensiero e azione fuori dalle logiche e dalle ingerenze europee e statunitensi. di N. Angelucci

Mucider Father. Viene chiamato così, P. Antonio Germano, da 35 anni in Bangladesh. La sua scelta dei Muci, i paria del Bengala, è partita da Borodol: 12 anni senza elettricità, al lume della lampada a petrolio, senza telefono, catapultato in un mondo fuori dalla dimensione storica. di A. Germano Das

La guerra esporta morte, non democrazia. Quando i paesi del Golfo, Arabia Saudita in testa, hanno ordinato ai loro cittadini di abbandonare la Siria, si doveva capire che il problema non era la democrazia, ma l’alawita detentore di un potere che la maggioranza sunnita (anche i sauditi sono sunniti) avversava. di G. Codrignani

Nel campo di Za’atri. Il numero di rifugiati che attraversa la frontiera varia di giorno in giorno, in base alle condizioni di sicurezza all’interno della Siria. La media è intorno ai 2mila nuovi arrivi giornalieri. Parla Dario Zanardi, volontario nel campo. di P. Caiffa

La World Bank ha scelto il guru. Il neo-presidente della Banca mondiale tra i suoi compiti ha anche quello di capire le cause reali dei problemi che affliggono i paesi del Sud del mondo. Anche se la responsabilità per quei problemi a volte ricade sull’istituzione da lui diretta. di L. Manes

Nel paese della speranza. Giovani volontari in viaggio in Etiopia con NADIA Onlus: il lavoro in una casa famiglia per donne marginali, l’insegnamento agli orfani. Un viaggio consapevole ricco di relazioni umane in un continente pieno di futuro. di C. Marchesini

Più vecchi, meno autosufficienti. La non autosufficienza è ormai fra le prime cause di impoverimento delle famiglie italiane. Il 6% di esse si carica di costi assistenziali che superano il 40% della capacità di spesa. di A. Battaglia

Un viaggio dentro la libertà. Termina con questo racconto il viaggio italiano tra i dieci comandamenti. La purezza ci porta alla decrescita felice. La “gelosia di Dio” foriera di libertà. di N. Rinaldi

Un ricordo di Carlo Maria Martini. Il dialogo senza compromessi. Il ricordo di chi ha avuto la fortuna di incontrarlo. Uomo di dialogo. Con tutti: dai giovani che si radunavano intorno a lui per ascoltarlo negli incontri in cattedrale, alla gente comune, agli intellettuali. Senza rinunciare ad una iota del messaggio biblico, ma pronto sempre a mettersi in gioco. di G. Zoni

Le nuove rubriche di “Solidarietà Internazionale”

Gli altri siamo noi. Dalle Ande agli Appennini: è il percorso inverso della nostra memoria storica, di noi “italiani brava gente”, delle valigie di cartone legate con lo spago, di chi andava a cercare fortuna nella “Merica”, in terre “assai luntane”. Da alcuni anni le cose sono cambiate: l’Italia è diventata terra di sbarco, di arrivo, (quando ci si arriva…), in tutti i modi possibili, per fare una sosta, per restare, per tagliarsi i ponti dietro, per ricongiungersi con la propria famiglia, con gli amici, con i “paesani”. Pubblichiamo ampi brani di un lungo racconto-ballata dal libro “Sulle orme di Maria” di Elide Taviani, che per alcuni anni è vissuta in America latina, occupandosi di educazione e di educazione allo sviluppo. di R. e S. Marcone

E ancora

le rubriche di commento, analisi e riflessione di Tonio Dell’Olio, Giancarla Codrignani, Antonio Nanni, Cleophas Adrien Dioma, Guido Barbera, Roberto Musacchio, Michele Zanzucchi e la Bacheca a cura di Tiziana Miglino.

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