Copertina sulle rivolte nel Mediterraneo, approfondimento sui 150 anni dell’Unità d’Italia, aggiornamenti sul referendum per l’acqua pubblica. Continua la campagna abbonamenti! Info su www.solidarietainternazionale.it

È uscito il numero 02 – febbraio 2011

di “SOLIDARIETA’ Internazionale”,

rivista mensile

di fatti, notizie e cose

dal mondo edita da

Solidarietà e Cooperazione – Cipsi:

questo mese focus sulle rivolte nel Mediterraneo

e approfondimento sui 150 anni dell’Unità d’Italia.

 

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IN QUESTO NUMERO

 

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L’onore delle donne

La Copertina: Mediterraneo in rivolta

La globalizzazione presenta il conto. Zbigniew Brzezinski, lo scorso anno paventava un risveglio globale capace di mettere in crisi i fragili equilibri su cui si regge ciò che resta dell’egemonia occidentale. Ciò che sta avvenendo a Tunisi, al Cairo e in tanti altri paesi arabi non è solo affare interno ai singoli paesi. Milioni di studenti dei paesi poveri diventano “rivoluzionari-in-attesa”. di E. Melandri

Danzica in versione mediterranea. Vengono al pettine nodi irrisolti della politica occidentale nell’area mediorientale. Messa a nudo l’ipocrisia degli Stati Uniti e dell’Unione europea che, pur di mantenere il fragile equilibrio mediorientale, si sono alleati con i governi non democratici di questi paesi. Quegli stessi paesi che hanno promosso, in nome della democrazia, la guerra contro l’Iraq. Per questo Stati Uniti, Europa e Israele sono in fibrillazione. di E. Melandri

Il Mediterraneo in fibrillazione. Dopo la Tunisia, il virus della democrazia si sta allargando ad altri paesi, quali lo Yemen e la Giordania, per poi riprendere forza in Algeria, dove è annunciata una nuova grande mobilitazione popolare contro il regime. Per non parlare dell’Albania e della sempre rovente Grecia. Non dimenticando – oltre allo Stretto di Gibilterra – “l’intifada” Saharawi, che chiama in causa un altro paese chiave nel bacino, il Marocco. di F. Martone

C’è anche la miseria. Dopo la Tunisia, altre realtà sottomesse si stanno scrollando di dosso la paralisi e provano a mettere in moto un processo di cambiamento sotto l’unica pressione delle piazze, non certo della politica atrofizzata espressa dai vari regimi. di G. Benzi

Dal Nord Africa al resto del mondo. Qual è il contesto in cui sono sorte le rivolte? Qual è il ruolo dell’Europa in questo momento? Quali gli scenari possibili di fronte alle società in rivolta? Se ne è parlato a Torino in un convegno. di P. Bizzarri

Il Dossier

L’Italia vista da Teano. Il prossimo 17 marzo, l’Italia celebrerà i 150 anni della sua Unità. Una celebrazione importante, perchè richiama ai valori della convienza, ma anche una celebrazione difficile. Non priva di polemiche. È proprio di questi giorni la presa di posizione del presidente della provincia autonoma di Bolzano che afferma che nella sua provincia non si celebrerà questo evento perchè nessuno ha chiesto loro se volevano essere italiani o austriaci. Nel frattempo la riforma federale dello Stato segna il passo. Anche sotto non sopite spinte di secessionismo. Resta poi l’eterna questione meridionale. Tra Nord e Sud, fin dagli inizi, l’integrazione nazionale è stata problematica. Anche perchè, proprio a partire dall’incontro di Teano, non si è portata avanti una politica di integrazione, ma troppo spesso il Sud ha vissuto l’unità del paese come una sorta di colonizzazione. In questa parte della rivista, diamo sommariamente conto di un evento avvenuto a Teano, proprio per ribadire le ragioni profonde dell’Unità del nostro paese e per dare le piste di un cammino federale, rispettoso delle diversità, ma anche capace di assumere responsabilità comuni. a cura di T. Perna

L’intervista

Piccoli semi, alberi grandi. Intervista ad Alessia Montuori. Non alza mai la voce quando parla. Anche quando denuncia il clima di intolleranza e di razzismo nel nostro paese. Di sé dice di non voler mai smettere di mettersi alla prova. Una vita di impegno nell’associazionismo e nel volontariato. Soprattutto nel settore dei diritti dei migranti. Un incontro che le ha segnato la vita, Dino Frisullo. Una convinzione radicata. Non fare la poetica dell’immigrazione, ma stare con i piedi per terra. Quello degli immigrati è soprattutto un problema di diritti che devono essere rispettati. Per tutti. Per questo non bisogna mai adattarsi. Mai chinare la testa. di E. Melandri

Contorni&Dintorni

In memoria di jTatic Samuel. Il padre dei popoli e difensore dei diritti umani indigeni, Don Samuel Ruiz, ci ha lasciato. “Un profeta che visse e sperimentò la contraddizione. Denunciò le situazioni di abuso, di ingiustizia, di trattamento inumano verso gli indigeni Maya”. a cura di C. Colombi

Le dighe della Patagonia. La Patagonia cilena sarà rovinata per produrre energia elettrica che serve al resto del paese, in particolare al comparto estrattivo. La popolazione si ribella. Il vescovo e la Chiesa dalla loro

parte. L’Enel, naturalmente, minimizza. di L. Manes

Kinshasa capitale lacerata. C’è nelle vene di questa capitale lacerata, la storia tutta europea – particolarmente belga – di una dominazione che ha coltivato l’orrido e il disumano. Oggi, pur tra le difficoltà, la gente di Kinshasa e del Congo chiede rispetto e dignità. di N. Rinaldi

Parcella zero. Curare carie dentali, ricevere consulenze imprenditoriali, cercare il farmaco più adatto non solo alle proprie tasche, o avere un supporto legale per risolvere piccole questioni. In Italia c’è chi se lo può permettere e chi no, ma c’è anche chi per questo tipo di lavori non chiede nulla quando mancano realmente le possibilità economiche. da Redattore Sociale

I Palazzi e la politica. “Abbiamo disertato la politica considerandola come qualcosa di sporco o in cui ci si sporca. Mentre la politica, ma non quella cui assistiamo tutti i giorni, è la più alta forma di servizio che si possa fare alla comunità, diceva Paolo VI, per cui può essere via per farsi santi. Certo, non quella a cui stiamo assistendo oggi, sia ben chiaro”. (Don Sciortino – “Famiglia cristiana”). di G. Zoni

Venticinque milioni di voti. È importante che ciascuno di noi si faccia carico di portare il suo contributo a questa importante sfida culturale, convincendo il maggior numero di persone a recarsi a votare e a sostenere le proposte di cambiamento alla base dei quesiti referendari. di R. Lembo

Le due nuove rubriche di “Solidarietà Internazionale”

Gli altri siamo noi Per approfondire e far conoscere dall’interno storie di vita ed eventi del mondo degli “altri”. In questo numero “Dall’alto delle gru”. di R. e S. Marcone

Noppaw.org Per raccontare la lunga marcia verso la candidatura delle donne africane al Premio Nobel per la Pace 2011. In questo numero un’intervista a Ouejdane Mejri sulla rivolta e il ruolo delle donne in Tunisia. di M. Salluzzo

E ancora

le rubriche di commento, analisi e riflessione di Gianni Caligaris, Tonio Dell’Olio, Giancarla Codrignani, Antonio Nanni, Cleophas Adrien Dioma, Roberto Musacchio, Guido Barbera, Michele Zanzucchi e la bacheca con eventi, appuntamenti e consigli editoriali a cura di Tiziana Miglino.

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Solidarietà e Cooperazione CIPSI

Solidarietà e Cooperazione CIPSI è un coordinamento nazionale, nato nel 1985, che associa 30 organizzazioni non governative di sviluppo (ONGs) ed associazioni che operano nel settore della solidarietà e della cooperazione internazionale.

Solidarietà e Cooperazione CIPSI è nato con la finalità di coordinare e promuovere, in totale indipendenza da qualsiasi schieramento politico e confessionale, Campagne nazionali di sensibilizzazione, iniziative di solidarietà e progetti basati su un approccio di partenariato. Opera come strumento di coordinamento politico culturale e progettuale, con l’obiettivo di promuovere una nuova cultura della solidarietà.