Copertina sul G8 che si è svolto in Francia, aggiornamenti sulla situazione in Sudan. Dossier sul Mediterraneo. Continua la campagna abbonamenti! Info su www.solidarietainternazionale.it

È uscito il numero 06 – giugno 2011
di “SOLIDARIETA’ Internazionale”,
rivista mensile
di fatti, notizie e cose
dal mondo edita da
Solidarietà e Cooperazione – Cipsi:
questo mese focus sul G8 in Francia e sul Mediterraneo.

 

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IN QUESTO NUMERO

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Ci abbiamo sempre creduto

La Copertina: G8 in Francia

I grandi alla rincorsa. Ancora vecchie ricette per un mondo che sta cambiando, tra primavera araba, crisi finanziaria, crescita verde, sicurezza nucleare, cooperazione internazionale, guerra in Libia. I tradizionali paesi forti sentono il fiato sul collo dei nuovi paesi emergenti, in particolare Brasile, India e Cina. Ma soprattutto la crescente domanda di cambiamento che arriva dal basso. Qualche apertura sull’economia verde, ma il quadro di riferimento è sempre lo stesso. di F. Martone

Il Dossier

Mediterraneo, oh Mediterraneo. Un mare, quello Mediterraneo, che si porta dietro una storia fatta di incontri e di scontri tra popoli diversi. Ma non solo una storia. Si porta dietro una sorta di immaginario, di simboli che vanno al di là della sua storia stessa. Perché qui, proprio attorno a questo mare – che molto spesso più che un mare aperto appare come una sorta di lago che unisce sulle sue sponde storie e culture diverse – si dice sia nata la civiltà europea. E anche oggi, nel tempo della globalizzazione, il Mediterraneo destabilizza l’Europa. Le pone degli interrogativi che possono perfino apparire drammatici e che domandano forse di rivedere la stessa costruzione del processo unitario europeo. Perchè non è pensabile dentro la storia del Mediterraneo che esso possa essere soltanto muro di divisione e non acqua che unisce. Perché nei fatti c’è una sorte comune che unisce, pur senza togliere le differenze, i popoli che abitano le sue rive… Il mare non è scomparso. Ce lo ricordano le silenziose tragedie dei clandestini che naufragano al largo delle nostre coste o approdano nei Centri di permanenza temporanea. Ce lo ricordano in modo drammatico, ma anche colmo di speranza, i moti che stanno segnando il Nord Africa e il Medio Oriente… a cura di E. Melandri

L’intervista

Suora, Missionaria, Donna. Intervista a Maria Teresa Ratti. Ha 57 anni. Di sé dice: “Sono figlia della terra, dell’oratorio e della fabbrica”. Detta in altri termini, figlia di contadini, impegnata in parrocchia, con cinque anni di lavoro in fabbrica. Prima di scegliere, a vent’anni, di diventare suora Comboniana e dedicare tutta la sua vita all’Africa. Oggi dirige la rivista delle Suore Comboniane “Combonifem”. Alle spalle una specializzazione in infermeria conseguita negli Stati Uniti, e una lunga esperienza in Kenya. Tante attività diverse che, come sostiene, non sono mai state in contrapposizione l’una all’altra, ma si sono armonizzate nella sua vita. Con un’attenzione particolare ai diritti. Di tutti. Soprattutto dei più poveri. Con una costante: sentendosi sempre e profondamente donna. di E. Melandri

Contorni&Dintorni

Viaggio a Brazzaville. Dove non c’è nulla da vedere. Una città sonnacchiosa e pulita. Struscio da cittadina di provincia. Senza apparente povertà estrema. Di fronte il caos di Kinshasa. Il suo nome deriva dal ricordo di un esploratore italiano: Pierre Savorgnan de Brazza, sepolto in un mausoleo che è restato l’unica attrazione della città. Capitale di un paese dove tutto è gestito dalle compagnie petrolifere. di N. Rinaldi

Tira aria di conflitto. Situazione complicata e carica di tensione dopo il referendum che ha sancito l’indipendenza del Sud Sudan. Riserve petrolifere e gestione del bacino idrico del Nilo tra le principali cause di conflitto. Intanto sui Monti Nuba pesa la storia di un popolo mai compreso e mai sottomesso. di A. Bartolini

La fiera delle contraddizioni. Libia, la pace con le armi. Un rimpasto che non convince al solo scopo di ottenere una maggioranza numerica in parlamento. Il balletto del nucleare e i tentativi di affossare il referendum. La vergognosa politica verso i rifugiati. In attesa dei referendum. Il pezzo è stato scritto quando ancora non si sapevano i risultati. di G. Zoni

La tv dei senza dimora. Un corso di preparazione. Poi tanti cronisti per strada. Per denunciare situazioni drammatiche: dall’immigrato morto per malasanità, al senza dimora con problemi mentali che vive in una cabina telefonica. di P. Caiffa

Si continua a morire di parto. “Mille donne e duemila bambini continuano a morire ogni giorno per complicazioni al momento del parto, facilmente evitabili e risolvibili se ad assistere alla nascita ci fosse anche una sola ostetrica. L’impressionante differenza tra la situazione nei paesi più ricchi (primo la Norvegia) e nei paesi poveri (ultimo l’Afghanistan). di F. Scicchitano

Le due nuove rubriche di “Solidarietà Internazionale”

Gli altri siamo noi Per approfondire e far conoscere dall’interno storie di vita ed eventi del mondo degli “altri”. In questo numero “Asini che volano”, la storia di Asinitas. di R. e S. Marcone

Noppaw.org Per raccontare la lunga marcia verso la candidatura delle donne africane al Premio Nobel per la Pace 2011. In questo numero “Hanno cantato l’Africa in cammino”. Nell’ambito della Campagna Noppaw, i ragazzi della scuola “U. Cosmo” di Vittorio Veneto hanno compiuto un viaggio nella cultura africana. E un vero viaggio è avere nuovi occhi, e saper guardare con una diversa attenzione a quanto ci circonda. Ne è nato un volume. Il ricavato della sua vendita servirà per un progetto in Africa. di M. Salluzzo

E ancora

le rubriche di commento, analisi e riflessione di Gianni Caligaris, Tonio Dell’Olio, Giancarla Codrignani, Antonio Nanni, Cleophas Adrien Dioma, Roberto Musacchio, Guido Barbera, Michele Zanzucchi e la bacheca con eventi, appuntamenti e consigli editoriali a cura di Tiziana Miglino. Alcune foto che corredano il numero sono tratte dal reportage “Emergenza clandestini e profughi – Lampedusa” di “Gruppo Amici Ultimi del Mondo”. Per maggiori informazioni: www.gruppoamiciultimidelmondo.it.

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Solidarietà e Cooperazione CIPSI è un coordinamento nazionale, nato nel 1985, che associa 30 organizzazioni non governative di sviluppo (ONGs) ed associazioni che operano nel settore della solidarietà e della cooperazione internazionale.

Solidarietà e Cooperazione CIPSI è nato con la finalità di coordinare e promuovere, in totale indipendenza da qualsiasi schieramento politico e confessionale, Campagne nazionali di sensibilizzazione, iniziative di solidarietà e progetti basati su un approccio di partenariato. Opera come strumento di coordinamento politico culturale e progettuale, con l’obiettivo di promuovere una nuova cultura della solidarietà.