È uscito il n. 4/2017 della rivista Solidarietà internazionale. In questo numero…

La Copertina: Colombia: Francesco osa la pace, di Cristiano Morsolin – Dossier: Diritti e Umanità, di Riccardo Petrella; “Alla ricerca dell’umanità” (estratti da «Nel nome dell’umanità» Edizioni Il Margine)

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IN QUESTO NUMERO:

Editoriale – I ricchi aumentano nel tempo della crisi

Non sapevamo che, tra i tanti rapporti che ogni giorno vengono diffusi da istituti di ricerca, ne esistesse anche uno che si chiama “Billionaires report”. Si tratta del rapporto annuale della banca privata Ubs e della società di consulenze finanziarie PcW sui super ricchi della terra. Il dato di quest’anno è perlomeno strabiliante: lo scorso anno i miliardari del pianeta hanno aumentato il proprio patrimonio collettivo di ben un quinto, arrivando a un totale di 6 trilioni di dollari (6 mila miliardi di dollari), pari al doppio del Pil di un paese del G7 come la Gran Bretagna. Oggi nel mondo esisterebbero 1542 miliardari, di cui ben 145 nuovi. Sarebbe infatti questo il numero dei “milionari” che nello scorso anno sono riusciti a superare il muro del miliardo…

La copertina – Francesco osa la pace, a cura di C. Morsolin

Il denaro facile del narcotraffico ha sedotto la società colombiana. L’ha condotta verso una metastasi morale che mercanteggia l’inferno, semina dovunque la corruzione e ingrassa i paradisi fiscali. Papa Francesco l’ha capito, e ha deciso di intraprendere un viaggio pericolosamente coraggioso.

 

  1. Tante vittime in una guerra senza fine – “Dio converta i cuori dei sicari della droga per le vite stroncate di tanti giovani”, ha esclamato Francesco al popolo di Medellin. Proprio lì dove Pablo Escobar, qualche anno prima, aveva edificato il suo impero milionario.
  2. Chiesa in uscita e vangelo sulla strada – Nonostante tutto c’è chi, in Colombia, prova a resistere alla spaventosa inondazione del narcotraffico. Le parole di incoraggiamento del Papa sono le spinte necessarie per non arrendersi.
  3. A Cartagena i figli della strada venuti dall’Africa – Per Francesco i poveri sono tutti meritevoli di ascolto e solidarietà. Ha scelto di visitare Cartagena de Indias per onorare gli schiavi africani sbarcati lì fin dalla Conquista delle Americhe.
  4. Aspettando un vescovo nero o indigeno – Quando il razzismo è nella Chiesa. Padri afrodiscendenti hanno supplicato il Papa di nominare un vescovo nero o indigeno. Solo così, forse, l’apartheid ecclesiastico potrà essere estirpato.
  5. La riconciliazione tra giustizia, verità e perdono – Francesco prega davanti a un Cristo senza braccia e gambe, mutilato dall’esplosione del 2002. Colpì la chiesa in cui si trova e uccise un centinaio di persone rifugiate lì in cerca di protezione.
  6. Dal Barrio di San Francisco con i discendenti degli schiavi, di Giulia Cerqueti – Una periferia carica di profonde contraddizioni: luci e ombre, ricchezza e miseria, turismo e degrado. Ma è proprio per questo che Francesco ha deciso di visitarla.

Dossier  Banning Poverty – Diritti e Umanità, di R. Petrella; “Alla ricerca dell’umanità” (estratti da «Nel nome dell’umanità» Edizioni Il Margine)

Perché oggi il mondo vive in un’impasse tanto evidente, incapace di risolvere i problemi creati nel corso degli ultimi quarant’anni? Perché i popoli accettano che il governo globale sia «assicurato» dai gruppi finanziari, industriali e commerciali privati multinazionali?

L’umanità deve poter prendere liberamente decisioni normative e legislative, a livello mondiale. Deve farlo non solo in nome di tutti gli esseri umani e nel loro interesse, ma di tutte le specie viventi sulla Terra. Analisi e riflessioni sulla mercatizzazione dei beni comuni.

Le rubriche di “Solidarietà internazionale”:

Yemen: la Camera non ferma l’export di bombe, di Giorgio Beretta

Mentre a Strasburgo si votava a favore dell’embargo europeo di armamenti all’Arabia Saudita, a Roma i rappresentati dello stesso partito, il PD, rinunciavano ad esercitare un ruolo attivo per imporre la vendita di armi al paese che da due anni ormai, in Yemen, sta radendo al suolo città e uccidendo innocenti civili.

Le donne della riformadi G. Codrignani

Quest’anno si celebra il quinto centenario dalla Riforma di Lutero. Non è molto noto ma diverse donne sposarono la causa religiosa e giocarono un ruolo da vere protagoniste all’interno della profonda spaccatura confessionale. Le storie di Katharina von Bora, Olimpia Morato, Elisabetta di Rochlitz e Hannover Margot Kassman.

Palestinesi uniti, di L. Morgantini

Focus Striscia di Gaza: la leadership palestinese, in questi giorni, sta cercando di formare un governo di unità nazionale. Nel frattempo Israele continua a porre l’embargo economico e a bloccare lo spostamento di persone e merci. Sempre più una prigione a cielo aperto.

Europa nella tormenta, di R. Musacchio

In Catalogna il vecchio compromesso post-franchista comincia a scricchiolare. Da una parte, elettori armati di matite per votare l’indipendenza, dall’altra, un esercito armato di manganelli per reprimere. È questa la democrazia che abbiamo costruito?

Contro l’ecumenismo dei muri, di B. Salvarani

Il traguardo dell’unità del mondo cristiano sembra essere sempre più vicino. C’è chi, tuttavia, non ha accolto con gioia questo stato di cose: è bene stare in guardia da rischiose alleanze fra conservatorismi di ascendenza evangelica e cattolica, che sognano un nostalgico ritorno ad uno Stato dai tratti teocratici.

Giro di radar:

#politica

Bloccati in Libia e nel deserto, di S. Stilli;

L’Europa ha chiesto la riduzione degli sbarchi sulle sue coste, e l’Italia ha prontamente risposto: il codice di condotta cui oggi devono sottoporsi le Ong, ha fatto sì che l’aiuto umanitario possa facilmente divenire un reato. Intanto, sulle coste libiche e in mare, migliaia di disperati continuano a morire, dopo essere stati torturati e privati di ogni diritto.

Se arriva in parlamento la destra neonazista, di R. Musacchio;

La Germania sembra aver dimenticato gli orrori nazisti del passato, che proprio dal quel suolo hanno germogliato. Un movimento di ultradestra ha spaventosamente ottenuto 100 seggi in Parlamento. Analisi, riflessioni e numeri sulle recenti elezioni politiche tedesche.

#internazionale

La green economy delle multinazionali, di A. Runci;

Vietato coltivare e raccogliere legna; queste le pesanti imposizioni del colosso minerario anglo-australiano Rio Tinto, a danno della piccola comunità di Antsotso, in Madagascar, per proteggere la biodiversità della foresta Bemangidy.

L’altra faccia dei Caraibi, di N. Rinaldi;

Lo stato di Trinidad and Tobago è intrappolato in un limbo: i suoi abitanti non sono ancora troppo fuori dalla miseria per definirsi benestanti, ma nemmeno troppo vicini alla prosperità economica per costruirsi una vita davvero dignitosa.

La vita fra i muri di Canaan, di C. Bottazzi;

“La prima volta che l’esercito israeliano entrò nella nostra casa era mezzanotte. Ci fecero rannicchiare contro una parete sicura e iniziarono a sparare contro i palestinesi”. Il triste racconto di Claire, costretta ad una vita di miseria dopo lo scoppio degli scontri tra palestinesi e israeliani. E poi, la testimonianza di Isaac, e la storia del parroco Abuna Bashar.

#solidarietà

Ripartire in modo nuovo dalla terra, di L. Arici;

Parola d’ordine: resilienza. L’ong GMA lavora con le giovani generazioni nelle zone rurali etiopi educandole alla capacità di adattamento e reazione ai cambiamenti climatici, e ai rischi ad essi collegati. Focus Etiopia, analisi del contesto e dell’occupazione femminile.

Un milione di cisterne, di N. Alessio;

La regione del semi-arido brasiliano sta attraversando una delle stagioni siccitose più calde di sempre. Per fortuna alcune realtà della società civile stanno promuovendo programmi in aiuto delle popolazioni locali. Intervista a Valquiria Lima, membro dell’associazione “Articulaçao do semiarido brasileiro – ASA”.

Le grandi vacanze di Graziano, di G. Barbera, E. Melandri, R. Lembo;

L’amico, collega, mentore, ispiratore Graziano Zoni ci ha lasciati. Si è congedato in silenzio, senza dare preoccupazioni a nessuno, senza far rumore. Guido Barbera, Eugenio Melandri e Rosario Lembo lo salutano così.

#storiedivita

Stali pulisce le strade, di G. Segna;

Quasi ogni mattina lo si scorge nei pressi della stazione Tiburtina di Roma, tutto intento a ripulire il ponte. Un modo originale, innovativo e socialmente utile per integrarsi nella società che lo ha accolto. La storia di Stali, ventisettenne ghanese che pulisce volontariamente le strade della capitale.

#benicomuni

I padroni dei beni comuni, di R. Lembo

Gli SDG dell’Agenda Onu 2030 non fanno minimamente riferimento alla implementazione dei diritti umani di base come acqua, cibo, salute, né alla difesa dei beni comuni ad essi collegati. Al contrario, le Nazioni Unite hanno deciso di privilegiare gli obiettivi di “accesso economico”,  associando quest’ultimo ad una gestione orientata al profitto. Pure il concetto di sostenibilità ambientale pare essere stato valutato in termini meramente (e tristemente) economici. I beni comuni divengono quindi mercificabili. Tutto ha un prezzo. C’è chi può permettersi di pagarlo, e chi no.

CIPSI – COORDINAMENTO DI INIZIATIVE POPOLARI DI SOLIDARIETÁ INTERNAZIONALE

Libertà di manifestare, di G. Barbera

La politica si è ammalata di potere e di interessi. Non sa più ascoltare, dialogare, confrontarsi con i cittadini. Li vuole piuttosto gestire creando divisione, insicurezza, disgregazione, conflitto. Le belle parole dell’articolo 21 della nostra democraticissima Costituzione [“Tutti hanno diritto di manifestare…”] risuonano sempre più lontane, emettono un suono sempre più flebile.

A TU PER TU

Intervista ad Andrea Segre – Il coraggio di cambiare l’ordine delle cose di N. Perrone e A.Tatananni;

“Quando tre anni fa ho cominciato a lavorare al film non sapevo che le vicende tra Italia e Libia sarebbero andate proprio così, ma certo lo intuivo…”. Andrea Segre, giovane regista di cinema documentario e finzione, racconta cosa lo ha spinto a denunciare la disumanità delle prigioni dei migranti in Libia, e perché è importante parlarne.

MINORANZE

Cinesi in Etiopia e a Gibuti, di Michele Zanzucchi;

Quello che non t’aspetti: comunità cinesi in Etiopia e Gibuti. Container, camion, scavatrici, macchine per il movimento della terra e betoniere per costruire strade e ferrovie. E per fare profumati affari.

E ancora: Le segnalazioni e la bacheca con eventi, appuntamenti e consigli editoriali a cura di Anna Tatananni.

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La Campagna Dichiariamo Illegale la Povertà DIP – insieme all’Università del Bene Comune e alla rivista Solidarietà internazionale del Cipsi – ha pubblicato un libretto monografico contenente i post e i commenti apparsi sul sito della campagna Banning Poverty  durante gli ultimi tre anni,  a cura di Riccardo Petrella (www.banningpoverty.org). In sintesi appunti, analisi, riflessioni sulla lotta alla povertà dal 2014 al 2017. Il libretto è un argomentario a favore della lotta dei cittadini contro il furto della vita che è rappresentato dall’impoverimento.

Fino a non molto tempo fa la povertà era considerata come una malattia sociale naturale: ci sono sempre stati i poveri, ci sono i poveri e ci saranno sempre i poveri. In linea con questa credenza, la sola politica possibile, realista, era quella del soccorso, della carità, dell’aiuto a curarsi dalle conseguenze più deleterie e a «guarire» se possibile. Invece noi dell’iniziativa “Dichiariamo Illegale la povertà” DIP – Banning Poverty 2018, crediamo che sia necessario rimuovere le cause strutturali della povertà  (www.banningpoverty.org). Vi invitiamo a ordinare copie del libretto!

Chi desidera ordinarne copie  scriva a cipsi@cipsi.it

Libretto “La povertà è un furto”: Euro 6,00 (comprese spese di spedizione)

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Un commento per Uscito il n. 4 della rivista Solidarietà internazionale. In questo numero…

  1. […] Uscito il n. 4 della rivista Solidarietà internazionale. In questo numero… sembra essere il primo su Solidarietà e Cooperazione […]

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Solidarietà e Cooperazione CIPSI è nato con la finalità di coordinare e promuovere, in totale indipendenza da qualsiasi schieramento politico e confessionale, Campagne nazionali di sensibilizzazione, iniziative di solidarietà e progetti basati su un approccio di partenariato. Opera come strumento di coordinamento politico culturale e progettuale, con l’obiettivo di promuovere una nuova cultura della solidarietà.