“The Economy of Francesco” ad Assisi, il 26-28 marzo 2020

DI MAOLO, PRESIDENTE ISTITUTO SERAFICO: ACCOGLIAMO CON GIOIA L’INIZIATIVA DI PAPA FRANCESCO PER UN’ECONOMIA CHE SAPPIA E DIFENDERE LA VITA, CHE SIA INCLUSIVA E SI PRENDA CURA DEL CREATO

A conclusione della Conferenza Stampa di presentazione dell’evento “The Economy of Francesco”, che si è tenuta oggi presso l’Aula Giovanni Paolo II della Sala Stampa della Santa Sede, il messaggio di Francesca Di Maolo, Presidente dell’Istituto Serafico di Assisi, per promuovere un’economia diversa, che sappia accogliere e difendere la vita, che sia al sevizio dell’uomo, inclusiva e si prenda cura del creato.

Anche il Serafico, parte del Comitato promotore dell’evento ‘The Economy of Francesco’, ha accolto con gioia, slancio e trepidazione la lettera del Santo Padre con la quale convoca ad Assisi – dal 26 al 28 marzo del 2020 – giovani economisti, imprenditori e imprenditrici provenienti da tutto mondo, con l’obiettivo di cambiare insieme a loro l’attuale economia e dare un’anima all’economia di domani.  

Il legame tra Papa Francesco e il Serafico è forte e ha preso vita fin dall’inizio del suo pontificato, quando il 4 ottobre 2013 iniziò il suo pellegrinaggio ad Assisi proprio con la visita all’Istituto, che da 147 anni si prende cura di bambini e ragazzi con gravi disabilità. “Queste piaghe devono essere ascoltate”, con queste parole il Santo Padre tracciava il cammino del Serafico nella cura di bambini e ragazzi con fragilità.

«Abbiamo accolto con gioia e speranza l’iniziativa di papa Francesco per un’economia diversa, che sappia accogliere e difendere la vita, che sia al sevizio dell’uomo, inclusiva e si prenda cura del creato. Le ferite di un’economia che esclude chi è più fragile, che viviamo con sofferenza nella nostra quotidianità, e la speranza di poter contribuire ad un cambio di rotta, ci hanno spinto ad aderire a questa iniziativa da subito e con gioia. Nella nostra quotidianità accanto alla sofferenza avvertiamo l’urgenza di un cambiamento radicale del sistema economico-sociale. La cura delle persone fragili, malate, disabili, non è solo questione di prescrizione di pillole o di riparare funzioni che sono state compromesse, ma ha a che fare con la difesa della vita e non può conoscere limiti imposti dall’attuale sistema economico e sociale. Difendere la vita non significa solo “curare”, ma adoperarsi affinché nessuno sia lasciato alla solitudine e all’abbandono», dichiara Francesca Di Maolo, Presidente dell’Istituto Serafico di Assisi a margine della Conferenza Stampa di presentazione dell’evento “The Economy of Francesco, che si è tenuta oggi presso l’Aula Giovanni Paolo II della Sala Stampa della Santa Sede.

«Le disuguaglianze economiche e sociali influiscono sulla salute e sulla vita delle persone in misura sempre più crescente e ne generano di nuove: quelle di salute. Quando si accentuano le disuguaglianze di salute non è solo un problema di benessere di un’intera popolazione, ma anche di giustizia e di civiltà. Accogliamo l’appello di papa Francesco per promuovere un cambiamento globale. Percorreremo la strada che ci condurrà fino a marzo 2020 avendo negli occhi e nel cuore i volti dei bambini e dei ragazzi che incontriamo ogni giorno. Saremo presenti nell’organizzazione di questa iniziativa per ricordare costantemente a quanti ne prenderanno parte che una società più giusta e inclusiva può essere costruita solo a partire dai più fragili», sottolinea la Presidente Di Maolo.

«“Le piaghe che ascoltiamo ogni giorno”, saranno il contributo più prezioso che potremo portare all’interno del cammino che ci condurrà a stringere il patto del 2020 con papa Francesco. Abbiamo la convinzione che solo partendo da un impulso del cuore, potremo contribuire concretamente ad un reale cambiamento per un’economia e una società che sappiano ripartire dall’uomo. Abbiamo da tempo imparato a guardare alle risorse dei nostri ragazzi e non ai loro limiti. I ragazzi che accompagniamo nelle difficoltà della vita –  che stringiamo tra le braccia nonostante un sistema che a volte li vorrebbe abbandonati, perché inguaribili – ci motivano, ci animano e sono il senso della nostra azione», conclude Francesca Di Maolo, Presidente dell’Istituto Serafico di Assisi.

Per ulteriori informazioni: https://www.serafico.org/

Cipsi Onlus

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