Il Servizio civile nel Piano Colao

di Riccardo Bonacina

Nel paper di 53 pagine indirizzato al Presidente del Consiglio e intitolato: “Iniziative per il rilancio – Italia 2020-2022” numerosi passaggi dedicati al Terzo settore e cittadinanza attiva come leve in grado di innescare trasformazioni profonde del sistema socioeconomico italiano e comunicabile nel suo insieme per generare fiducia nel Paese. Si consiglia di completare presto il cammino della Riforma del Terzo settore al più presto.

La task force guidata da Vittorio Colao ha finito i suoi lavori durati 8 settimane. La sintesi in un paper di 53 pagine indirizzato al Presidente del Consiglio e intitolato: “Iniziative per il rilancio – Italia 2020-2022” (in allegato a fondo pagina).

Nel suo piano Vittorio Colao indica sei aree di azione «per conseguire gli obiettivi e gli imperativi indicati», il Comitato propone gli elementi per formulare in tempi rapidi un piano di rilancio in grado di innescare trasformazioni profonde del sistema socioeconomico italiano e comunicabile nel suo insieme per generare fiducia nel Paese, sia internamente sia in campo internazionale.

Si scrive nella prima pagina: “Se non sprecare una crisi è diventato un luogo comune universale di ogni momento di difficoltà,“trasformare i costi del rilancio in investimenti per il futuro” è per gli italiani un obbligo di lealtà e un dovere innanzitutto nei confronti delle giovani generazioni. Per questo, l’obiettivo ultimo da perseguire nella fase di ripresa dopo il lockdown è quello di potenziare le infrastruttureeconomiche e sociali del Paese, e investire le risorse disponibili, oltre che nelle misure di sostegno immediato a persone e mondo produttivo, in azioni trasformative che rendano l’Italia:•

• Più resiliente a futuri shock di sistema

• Più reattiva e competitiva rispetto alle trasformazioni industriali e tecnologiche in corso

• Più sostenibile ed equa per limitare gli effetti degli shock sulle fasce più vulnerabili dellapopolazione e scongiurare un indebolimento strutturale dei fattori “primari” dello sviluppo (capitale economico, capitale umano, capitale sociale e capitale naturale)”.

Interessante il capitolo “Individui e famiglie, in una società più inclusiva ed equa” in cui si sottoliena come la promozione del benessere individuale e collettivo è uno degli obiettivi fondamentali dellepolitiche pubbliche, così come la rimozione delle cause delle diseguaglianze e dellediscriminazioni, esplicitamente richiamata nell’art. 3 della Costituzione. Diseguaglianze, suggerisce il piano da combattere con un Welfare più inclusivo.

Per quanto riguarda il welfare inclusivo e territoriale di prossimità, le proposte del Comitato riguardano la realizzazione dei Presidi Multiservizi presso i Comuni più grandi, con particolareattenzione per azioni volte ad accrescere la coesione sociale nelle periferie urbane, e la diffusione del supporto psicologico alle famiglie e agli individui che sperimentano forte disagio psicosociale a causa dall’epidemia e delle sue conseguenze. Il Comitato raccomanda inoltre di fare leva, acomplemento dei servizi pubblici, sul contributo del volontariato e delle organizzazioni dicittadinanza attiva, da rafforzare e incentivare.

Per quanto riguarda gli interventi a sostegno delle persone fragili e rese vulnerabili dalle crisi, occorre adottare un approccio basato sulla domiciliarità dell’assistenza, per mantenere i legami territoriali e proteggere maggiormente le comunità. Il Comitato raccomanda il rafforzamento dei servizi territoriali per la salute mentale, la costruzione di un’alternativa al ricovero in RSA e RSDtramite progetti terapeutico-riabilitativi individualizzati e di vita indipendente per persone con disabilità, minori, anziani, persone con disagio psichico, e la sistematizzazione delle politiche del lavoro per le persone con disabilità.

Enfasi posta anche sulla parità di genere: per la prima volta con piano di nidi che raggiunga la maggioranza dei bambini in tutto il paese 60%, per eliminare le disuguaglianze tra bambini, assunzioni massicce nei servizi di assistenza sociale e della sanita come fatto in germania, riforma dei congedi parentali e di paternità e misure per il sostegno del costo dei figli per aumentare desiderio di maternità e paternità.

Interessantissimo il rilancio del Servizio civile che la Commissione propone. Per quanto riguarda bambini, ragazzi e giovani, il Comitato propone interventi puntuali a protezione di bambini e adolescenti in condizioni di povertà e/o vittime di violenza, qualil’istituzione di un fondo di contrasto alla povertà alimentare minorile, l’istituzione di una “dote educativa” (connessa ad un piano educativo di sostegno personalizzato) e il potenziamento del Servizio Civile.

Riguardo al Terzo Settore si sottolinea la necessità di sostenere le imprese sociali (comprese le cooperative sociali) attraverso:
I. La piena attuazione della Riforma del Terzo Settore, in particolare per la parte relativa alle agevolazioni fiscali
II. Il sostegno all’accesso e alla diffusione di strumenti di finanza sociale italiani e europei
III. La facilitazione di processi aggregazione per tutti gli enti non profit.

I componenti della Task Force Colao:

Elisabetta Camussi, Professoressa di Psicologia sociale, Università degli Studi di Milano “Bicocca”, Roberto Cingolani, Responsabile Innovazione tecnologica di Leonardo, Riccardo Cristadoro, Senior Director del Dipartimento economia e statistica Banca d’Italia, Giuseppe Falco Amministratore Delegato per il Sistema Italia-Grecia-Turchia, Franco Focareta, Ricercatore di Diritto del lavoro, Università di Bologna “Alma Mater Studiorum”, Enrico Giovannini, Professore di Statistica economica, Università di Roma “Tor Vergata”, Giovanni Gorno Tempini, Presidente di Cassa Depositi e Prestiti, Giampiero Griffo, Coordinatore del Comitato tecnico-scientifico dell’Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità, Filomena Maggino, Professoressa di Statistica sociale, Università di Roma “La Sapienza”, Mariana Mazzuccato, Director and Founder, Institute for Innovation and Public Purpose, University College London, Enrico Moretti, Professor of Economics at the University of California, Berkeley, Riccardo Ranalli, Dottore commercialista e revisore contabile, Marino Regini, Professore emerito di Sociologia economica, Università Statale di Milano, Raffaella Sadun, Professor of Business Administration, Harvard Business School, Stefano Simontacchi, Presidente Fondazione Buzzi, Fabrizio Starace, Direttore del Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze Patologiche dell’AUSL di Modena, Enrica Amaturo, professoressa di sociologia all’Università Federico II di Napoli e Marina Calloni, fondatrice di Against Domestic Violence, il primo centro universitario in Italia dedicato al contrasto alla violenza domestica. Inoltre, fa sapere Conte, prenderanno parte al comitato Linda Laura Sabbadini, direttrice centrale dell’Istat, Donatella Bianchi, presidente del Wwf Italia e Maurizia Iachino, dirigente di azienda.

Pubblicato in data 8 giugno 2020 su Vita



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