Mostra: “Il rumore dei passi. Migrazioni e dintorni”. Invito a utilizzarla …

Carissimi tutti, vi scrivo per presentarvi l’ultimo lavoro a cui si è dedicato EUGENIO lo scorso anno. Si tratta di una nuova mostra sul fenomeno delle migrazioni, ma non solo.

Un lavoro molto bello che provo a presentarvi nella scheda in allegato https://cipsi.it/scheda-mostra-il-rumore-dei-passi/ se in un video di 10 minuti  circa, che potete vedere qui: https://www.youtube.com/watch?v=KQrk8mtugJc

Questo invio è accompagnato da un caloroso invito a VALUTARE ATTENTAMENTE LA POSSIBILITA’ DI UTILIZZARE LA MOSTRA sul vostro territorio per organizzare almeno 15gg di incontri/visite delle scuole oltre che della cittadinanza. Per quello che si può vedere nel video, la mostra è veramente molto bella ed efficace.

Progetto di Mario Ghiretti con la collaborazione di Federica Guareschi

È vero, ci sono costi da sostenere, ma penso che si possa, vista la qualità del lavoro, facilmente coinvolgere il Comune, la Regione, Fondazioni locali, banche, sponsor vari per coprire le spese. Così a caldo penso che si potrebbe realizzare almeno a:

  • Palermo
  • Campobasso
  • Napoli
  • Roma
  • Modena
  • Venezia
  • UDINE
  • PADOVA
  • e in ogni altro luogo possibile.

Per ogni informazione aggiuntiva o programmazione potete parlarne direttamente con me. Grazie a tutti per la collaborazione.

Guido BarberaPresidente CIPSI, presidenza@cipsi.it

progetto di Mario Ghiretti con la collaborazione di Federica Guareschi

IL RUMORE DEI PASSI. migrazioni e dintorni (progetto di Mario Ghiretti con la collaborazione di Federica Guareschi)

Presentazione. Il rumore dei passi è una comunicazione sul fenomeno migratorio. Il progetto parte da una considerazione, quella dell’invasione di immagini e parole legate solo al finale dell’intero processo, ovvero agli sbarchi dei migranti, silenziosi o tumultuosi che siano. Il rumore dei passi ha scelto una strada diversa, quella di trasmettere le motivazioni che portano allo sviluppo di un processo, ovvero le cause di partenza delle varie pandemie sociali che obbligano intere comunità a trasferimenti forzati.

Abbiamo pensato un percorso in gran parte sensoriale, nel quale i dati oggettivi si trasformano in elementi simbolici. “Immagini tridimensionali” la cui carica interna è capace di sostituire le parole, oppure di integrarle. Non abbiamo indicato soluzioni, abbiamo legato tutte le installazioni alla “presa in carico” collettiva del fenomeno, ovvero ad una riflessione che significa corresponsabilità su più livelli, da quello storico a quello economico. L’intero progetto è stato pensato anche come ribaltamento delle classiche comunicazioni a pannelli che non vedono alcuna “partecipazione“ da parte del visitatore.

Si spiega in questo senso l’utilizzo diffuso di una materia come il plexiglass specchiante, uno strumento sulle cui superfici il lettore si vede riflesso tra le parole e le figure stampate sul materiale stesso. Il rumore dei passi si compone di dieci installazioni monotematiche. Dopo una grande sagoma introduttiva, si percorre la storia e la geografia del fenomeno migrazione con inserimenti frequenti nella cultura della contemporaneità, con lo scopo dichiarato di accompagnare il mondo giovanile attraverso gli stili propri di quella generazione.

Nell’ultima installazione, il chek-in passport, vengono distribuiti gratuitamente i materiali prodotti per l’evento. Tra di essi il passaporto del mondo, un fac-simile del documento ufficiale nel quale si invita il visitatore a mettere il proprio nome e cognome, unitamente alla firma e all’impronta digitale. Un documento con un solo timbro, quello di un mondo senza confini.

Il finale, metaforico, trae ispirazione da papa Francesco che nelle sue parole non si rivolge mai ad un territorio ma al mondo intero, un insieme indiviso nel quale l’uomo e la terra devono parlare un unico linguaggio. Un mondo che dovrebbe essere proiettato verso la civile convivenza tra i popoli, nel reciproco rispetto di fedi e culture diverse. Altri materiali editi sono un volumetto con le più importanti pubblicazioni sul tema migratorio e un quaderno a disposizione delle scuole dove sono riportati testi e immagini dell’intero percorso.

Il rumore dei passi si muove in questa ottica, piccola tessera nel grande mosaico delle necessarie trasformazioni del pianeta.

La mostra è presentata da un video che inviamo, nella configurazione M4V leggibile da tutti i computer. È stato girato in Salaborsa a Bologna nel luglio 2020.

Dopo il rinvio dell’inaugurazione dell’evento, previsto nel febbraio 2020, abbiamo pensato di documentare visivamente tutto il progetto nell’idea di favorire la sua conoscenza e la sua distribuzione nelle città italiane. La durata del video è di 9’. 

L’evento: il rumore dei passi, è ideato da Mario Ghiretti con Federica Guareschi.

Prodotto da: Fondazione Migrantes e distribuito da: Associazione Chiama l’Africa

Alcuni dati informativi e tecnici

La mostra “il rumore dei passi” è dotata di tutte le certificazioni necessarie richieste dalla legge vigente; certificazioni antincendio sui materiali e sulle stabilità delle strutture di supporto.

Per l’allestimento di tutto il percorso si richiede uno spazio minimo di circa 200 metri quadrati, preferibilmente in unica soluzione. Lo spazio ideale è quello “neutro”, ovvero senza elementi architettonici o scenografici che caratterizzino fortemente lo spazio.

Nella fase preparatoria è richiesta la pianta dell’area e relative immagini fotografiche prese da angolature diverse. Queste sono indispensabili all’architetto e agli ideatori della mostra per predisporre tutte le indicazioni tecniche per il miglior montaggio dell’esposizione. Il costo di tale studio è compreso nel noleggio della mostra.

In caso di eventuali problematiche legate allo spazio e alla sua funzionalità, sarà necessario un sopraluogo da parte di incaricati dell’associazione Chiama l’Africa che gestisce la distribuzione.

Il tempo minimo consigliato di permanenza dell’evento è di 15 giorni. Questo può essere esteso a periodi superiori sulla base delle visite previste da parte di scuole e gruppi, soprattutto in grandi città.

Tutto il materiale per l’allestimento verrà consegnato nel luogo indicato dal committente.

Il trasporto avverrà a cura dell’Associazione Chiama l’Africa con suo personale (2 persone) che saranno responsabili anche del montaggio completo e dello smontaggio della mostra secondo le indicazioni dirette del progettista o di un suo collaboratore. Per il montaggio e smontaggio, oltre alle 2 persone di Chiama l’Africa, sono necessarie almeno altre 3 persone locali. 

È fortemente consigliata una presentazione dell’evento o conferenze stampa da concordare con l’Associazione Chiama l’Africa che parteciperà con uno o due esperti in materia.

È indispensabile prevedere la presenza di guide preparate ad accompagnare i gruppi e le scuole nella visita alla mostra. L’Associazione Chiama l’Africa può farsi carico dell’eventuale formazione di guide locali, o fornire personale preparato a tal fine.

Costi indicativi

La mostra: il rumore dei passi, è noleggiata ad un costo minimo di 8mila euro per 15 gg, al netto di ogni altro costo di: trasporto, montaggio, materiale informativo, smontaggio. Nel costo di noleggio è compreso un pacco di materiale composto da:

– 50 copie del passaporto del mondo

– 50 copie del libretto informativo sulle migrazioni

– 3 copie della Guida della mostra

Ogni settimana aggiuntiva di noleggio, ha un costo di 3mila euro.

Il trasporto della mostra sarà calcolato a 0,75 euro a Km per andata e ritorno dalla sede di Vicomero (PR) + 10 euro orari per le 2 o più persone che monteranno e smonteranno la mostra. In caso di permanenza in loco saranno da aggiungere i costi di vitto ed alloggio delle suddette persone.

Eventuali materiali aggiuntivi potranno essere forniti al costo di: Passaporto del mondo € 1,50 – Libretto informativo migrazioni € 2,00 – Guida della mostra euro 5,00.

Per eventuali necessità di guide permanenti per la mostra il costo è di 10 euro orari di apertura + rimborso spese viaggio, vitto e alloggio.

Per eventuali esperti per la Conferenza stampa o evento di inaugurazione, saranno da coprire i costi di viaggio, vitto ed alloggio della/e persona/e ed un compenso di 250 euro lordo.

Per ulteriori informazioni rivolgersi a: Associazione Chiama l’Africa, via Cavestro 16, Vicomero di Torrile – (PR) – Guido Barbera – 338.9312415 coordinatore@chiamafrica.org –Alessia Lanfranchi 0521-314263 320-8130912 – www.chiamafrica.org

progetto di Mario Ghiretti con la collaborazione di Federica Guareschi

Cipsi Onlus

Solidarietà e Cooperazione CIPSI è un coordinamento nazionale, nato nel 1985, che associa oltre 40 organizzazioni non governative di sviluppo (ONGs) ed associazioni che operano nel settore della solidarietà e della cooperazione internazionale. Solidarietà e Cooperazione CIPSI è nato con la finalità di coordinare e promuovere, in totale indipendenza da qualsiasi schieramento politico e confessionale, Campagne nazionali di sensibilizzazione, iniziative di solidarietà e progetti basati su un approccio di partenariato. opera come strumento di coordinamento politico culturale e progettuale, con l’obiettivo di promuovere una nuova cultura della solidarietà.

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